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Mourinho 'Mi piacciono le sfide. Ibra? Può ancora migliorare'

Sab 30 Ago, 04:35 PM


Il neo allenatore dell’Inter Josè Mourinho, si è raccontato a Sky Sport24:

 

Sulla vittoria in Supercoppa contro la Roma

La mia sensazione è che in questa partita l’Inter sia stata meglio della Roma. Abbiamo meritato di vincere. Sono felice perché abbiamo vinto e abbiamo giocato una gara molto buona contro una grandissima squadra.

 

Sul Campionato

E’ una maratona, si devono giocare 38 gare, ma anche 3 competizioni allo stesso tempo. Ho preparato il programma per il mese di settembre e abbiamo un solo giorno libero in 30 giorni. Mi fa piacere lavorare con questa squadra, una squadra che ha fame. Ha fame di vincere, di giocare un calcio diverso. Ho trovato ad esempio la squadra super felice dopo la gara contro la Roma dicendo che avevano giocato tante volte contro la Roma, ma un primo tempo come questo, con tanto dominio, con una distanza così grande fra noi e gli avversari, non c’era mai stata negli ultimi anni. E’ una squadra che vuole di più e per me è un piacere lavorare con loro.

 

Sulla prima di Campionato contro la Sampdoria

Non mi preoccupo mai del calendario, perché dobbiamo giocare contro tutti, in casa e fuori. Non è un problema. E’ una bella squadra che l’anno scorso è arrivata subito dietro il Milan, in sesta posizione. Una squadra che ha perso due partite in casa, che ha vinto quasi sempre. Non è ovviamente facile. Io conosco il Luigi Ferraris, è uno stadio con un’atmosfera molto positiva per i suoi giocatori. Non sarà ovviamente una partita facile

 

Cassano le mette una preoccupazione in più?

È un grande giocatore, e per la sua dinamica in campo non è un giocatore facile per gli avversari. Fortunatamente, noi giochiamo a zona, non giochiamo a uomo, perché penso che con lui giocare a uomo è troppo difficile.

 

E’ giusto dire che, vedendolo da vicino, ha capito che Ibrahimovic è ancora più forte del giocatore che pensava di trovarsi?

Si. Io lo dico sempre che si conosce davvero un giocatore quando si lavora con lui. Ibra è veramente un giocatore con un potenziale incredibile, che penso che posso migliorare

 

Una sua definizione di Josè Mourinho allenatore

Appassionato. Un allenatore a cui piace molto lavorare durante la settimana. Una natura competitiva, mi piace la sfida.

 

Qualsiasi giocatore che ha parlato in questo periodo ha detto solo cose positive di Mourinho. Le era capitato anche in passato o è la prima volta?

Mi è capitato. Se non parlano così, non giocano (ride). Mi piace, perché penso che loro dicono quello che pensano. Mi conoscono e sanno che se io devo decidere panchina, tribuna o casa non ci penso due volte.

 

Ci spiega l’utilizzo del taccuino?

Lo utilizzo nel primo tempo perché devo arrivare all’intervallo in condizioni assolutamente perfette per parlare con la mia squadra. Con questo non dimentico niente di quello che succede nel primo tempo e mi preparo per arrivare all’intervallo con un discorso strutturato, con le informazioni che voglio dare ai miei giocatori. Nel secondo tempo non ne ho bisogno, perché quando termina il tempo, la partita è finita. Vado a casa e vedo il dvd della partita.

 

Mihajlovic ha detto che vincere è difficile, ma rivincere lo è ancora di più. Ma che per Mourinho, probabilmente, la situazione sarà più facile rispetto a quella che trovò Mancini che ha dato una certa professionalità alla squadra. Ha avuto l’impressione di essere arrivato in un gruppo professionale e attento?

Sono d’accordo con Mihajlovic quando dice che l’inter ha un gruppo di giocatori da un punto di vista umano molto forte, è una squadra amica, dove è facile capire empatia e amicizia. E’ una squadra con tanti nomi importanti, ovviamente con tanti ego di giocatori bravi, ma non è una squadra difficile da allenare

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