Fa malissimo il turnover alla Lazio. Con il Real Madrid nel cervello, la squadra di Delio Rossi scende in campo contro la Reggina in parte rivoluzionata. Non va benissimo: il risultato finale dice 1-1, ma se non fosse stato per un prodigioso gol di Kolarov e per l''imperdonabile imprecisione degli attaccanti amaranto sotto porta, il passivo sarebbe stato assai piu'' cupo per i capitolini.
Turnover, si diceva. Legittimo, visto l''impegno europeo di mercoledi'', scellerato considerando quali dovrebbero essere le reali ambizioni di questa squadra che, certamente, nell''agenda degli impegni non puo'' aver inserito la vittoria della Champions League. Turnover legittimo, turnover scellerato: turnover maledetto, anche, visto che uno dei pochi non lasciati in naftalina da Rossi, vale a dire Tommaso Rocchi, decide di infortunarsi gravemente alla caviglia nel cuore della ripresa. Soltanto un miracolo potra'' farlo scendere in campo contro il Real Madrid. La botte vuota e la moglie sobria, si potrebbe dire, parafrasando il celeberrimo detto popolare.
Manfredini trequartista in luogo di Mauri e'' devastante per la velocita'' e l''incisivita'' del gioco degli ospiti: l''ex giocatore del Chievo fa confusione, rallenta la manovra e non azzecca un cross. Baronio, preferito a Ledesma, non fa peggio ma poco ci manca: riposa anche Pandev, a favore di Makinwa. Nella ripresa, sull''1-0 per la Reggina, grazie a un bel diagonale di Cozza, il tecnico laziale fa per forza di cose marcia indietro. La sostanza non cambia: la Lazio e'' una squadra che non riesce in nessun caso a imporre il proprio gioco, sia che giochi in casa, sia che giochi in trasferta: non a caso in questo campionato non ha ancora mai segnato un gol nel primo tempo. La gara di Reggio non fa eccezione e le amnesie difensive rendono il tutto piu'' difficile: Stendardo stenta sul gol di Cozza e quasi manda in rete Modesto che, davanti a Muslera, spedisce sull''esterno della rete. La squadra di Ficcadenti puo'' anche recriminare per una traversa colpita per un tiro Figiani deviato da Cozza. Pareggio bellissimo e fortunato degli ospiti che proprio nel giorno in cui ritrovano Kolarov, vedono il serbo segnare l''1-1 con un tiro da 40 metri. È l''unica nota positiva di un pomeriggio altrimenti d''imperdonabile mestizia.
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