Eurosport - mer, 30 set 18:53:00 2009
Il corridore olandese rischia adesso fino a quattro anni di squalifica
Ha ammesso di aver fatto uso di doping. E non è da tutti. Ha spiegato anche il "quando e il come" si verificavano queste pratiche. Più volte - inoltre - ha ribadito di non voler smettere di correre, qualunque cosa possa accadere.
Il protagonista di questa ennesima triste storia del ciclismo moderno è Thomas Dekker, corridore olandese di appena 24 anni fermato per la positività all'Epo durante un controllo anti-doping del giugno scorso.
Considerato insieme a Gesink e Boom come una delle promesse del ciclismo orange, Dekker ha ammesso di avere fatto uso di sostanze proibite quando ancora correva per la Rabobank. Come già detto, Dekker ha anche spiegato alle autorità competenti il "quando e il come" succedevano queste pratiche; quello che manca è il "chi". Chi gli ha fornito la "roba"? Chi ha così tanta voglia di rovinare il ciclismo? Le domande - purtroppo - sono sempre le stesse...
Le contronalisi cui era stato sottoposto il campione di sangue prelevato al corridore hanno confermato la sua positività: Dekker rischia ora fino a quattro anni di squalifica. A dare la notizia è stato lo stesso avvocato di Dekker all'agenzia di stampa Anp.
Commenti 15 - 34 di 34
Io mi scaglio contro di loro perchè sembra che solo quelli che vengono beccati siano i dopati mentre ci sono milioni di loro che fanno uso di quelle sostanza schifose e rovinano uno sport al quale mio nonno ha dato l'anima con sacrificio,sia quando poteva correre in bici che adesso che corre con le handbike visto che è in carrozzina...a livello amatoriale è difficile trovare un numero più alto di dopati di quelli che trovi su una bici o in una palestra,che io stesso frequento rimanendo schifato...poi lamentarsi di qualche autista è giusto ma perchè quando girano per strada non stanno in fila??perchè vanno in giro in 50??la strada è di tutti e un minimo di rispetto le esigo
caro alex, non mi dici nulla di nuovo. Una volta, fino agli anni 60 inoltrati, la famosa BOMBA era ammessa o quantomeno tollerata per i primi (i gregari dovevano fare fatica a pane e acqua). Poi con la morte di Simpson per fortuna ci si è resi conto che non si poteva andare avanti così. ma il doping di allora era niente in confronto a quello di oggi, e come dici tu il vero problema, o il vero business come ho già detto, è il doping usato da gente "normale". i soldi non si fanno con 200-300 pro nel mondo, ma con i 30 milioni di amatori di ogni sport che sono disposti a tutto per fare bella figura in pizzeria, a qualsiasi età. E ho vissuto questo nel ciclismo, nel nuoto e nel triathlon, dove peraltro non giravano tanti soldi (parlo di anni 90). per questo ritengo errato scagliarti solo contro il ciclismo. ciao
gnatos mio nonno ha corso per 30 anni in bici a livello amatoriale e pensa che adesso i suoi amici(che hanno circa 70anni)si bombano per stare davanti agli altri e vantarsi poi il venerdì sera in pizzeria...inoltre un suo amico è stato anche gregario di coppi e racconta della roba da matti,siringhe,pastiglie e altro...
x alex: eh si, nel ciclismo e in qualche altro sport di fatica hanno proprio esagerato, soprattutto negli anni 90 (pensa ai successi italiani nello sci di fondo che poi improvvisamente si è concluso o drasticamente ridotto). in questo senso effettivamente il ciclismo è vergognoso, ma lo è soprattutto per gli amatori (in teoria persone che lo fanno solo per passione e per la salute) che per vincere la gara di paese raggiungono livelli di indecenza assurdi.
Cari amici, sono rientrato proprio adesso da una bella uscita con i miei compagni di squadra, GC Amatori San Gimignano, e vi devo dire che non c'è cosa più bella che farsi una bella pedalata in gruppo e magari una bella tirata su di una salita, alla faccia del doping e delle altre minchiate che purtroppo minano questo stupendo sport. Risolvere il problema doping, sarebbe facile (io mi riferisco agli amatori dove il problema è più grave a mio avviso): controlli antidoping almeno due volte all'anno per tutti i tesserati, e controlli obbligatori per i primi 20 assoluti ed i primi 5 di categoria per le medio-fondo e le gran fondo. Il problema è economico? Io preferirei pagare 50 euro di iscrizione ad ogni corsa invece dei 20-25, ma così si ridurrebbe la possibilità di essere "presi per il culo"! Magari però così facendo, molti ex pro (magari appena rientrati da una squalifica per doping) e che fanno il bello e cattivo tempo con noi amatori, non parteciperebbero a corse importanti, e credo che gli organizzatori delle suddette corse abbiano più interesse ad avere certi "nomi altisonanti" e di richiamo che sconosciuti come il sottoscritto o il signor rossi!
gnatos certo che è dappertutto e non si può negare ma in questo caso è proprio una roba esagerata...
grazie federici team gf per il lavoro e in bocca al lupo coi giovani.. e grazie linaG capisco e condivido il tuo percorso. ho 45 anni e ho iniziato a correre nel 73 quando gimondi vinse il mondiale al montjuich. ho conosciuto e corso con persone che poi sono arrivate anche in cima (fondriest - poli etc.) e altre altrettanto forti che invece (e forse oggi lo capisco) hanno mollato il colpo. io non ho mai preso nulla, qualche soddisfazione me la sono anche tolta. alla fine degli anni 90 arrivavo bene nelle gran fondo come la mi-san remo o giro di sardegna o maratona delle dolomiti o fausto coppi. mi allenavo come potevo e col tempo c he potevo. c'era gente che volava e non capivo come, ma i di più arrivavano dietro. sono state giornate che non dimentico. anch'io come lina G non sono arrivato a niente (nel ciclismo) però nella vita si, e questo grazie anche alla scuola di ciclismo e allenatori come Renato Valle, che ho avuto in gioventù. oggi pedalo ancora, peso poco più di 20 anni fa, non seguo nessuna dieta speciale se non il buon senso e ascolto il mio fisico. ogni tanto gareggio coi veterani qui in spagna e non vado per niente male
grazie anche a gnatos, che alla fine ci siamo capiti!!! non si può scrivere qui capitoli interi e qualche volta si viene fraintesi.
con alex non proseguo la discussione. non si può cambiare gli altri, solo noi stessi!
mi spiace Alex, ora parlo da medico, amante del ciclismo ma anche del rugby (che ritengo lo sport per antonomasia). ho fatto anche triathlon quando questo sport era piuttosto sconosciuto, ma ti confermo che il doping non è solo nel ciclismo. Il doping è prima di tutto business per le aziende farmaceutiche che devono recuperare miliardi di euro di investimenti vendendo il loro prodotto, e più lo si usa, meglio è. molte volte i prodotti usati sono sconosciuti ai più perchè non rientrano nella farmacopea ufficiale in quanto non hanno superato i vari livelli di sicurezza del prodotto, e vengono riciclati nel doping.
per CesareD: hai fatto bene ad andare in Spagna. ciao
cesare d non sai che rispondere vero???usi quelle poche parole nei miei riguardi perchè ho ragione...voi siete la rovina dello sport...in italia contano solo pallone e pochi altri sport mentre sport davvero belli come la pallamano o il rugby sono snobbati per dare spazio a signorine(calciatori)e dopati(ASSOLUTAMENTE VOI)...se non sai le cose taci che fai prima,sei in spagna e credi di aver girato chissà quanto...io mi sono fatto tanti ma tanti posti e le cose le ho viste mentre tu sei solo un piccolo fans
Il ciclismo è l'esempio moderno dell'esasperazione di tutti gli sport, il doping è esteso ovunque perché girano troppi interessi e soldi solo per pochi. La verità è che non si investe più sui giovani e manca la mentalità sportiva , quella vera e manca la cultura a fare sport. Non possiamo definire finito un' atleta solo perché ha superato i trenta anni, se non hai fatto uso di schifezze sei semplicemente integro e se sai avere cura dei tuoi limiti puoi far bene anche arrivato alla soglia degli anta. Purtroppo il nostro Paese è l'esempio del degrado in vari settori della nostra vita sociale ed il mancato investimento sui giovani e lo scarso ( o nullo) insegnamento scolastico agevola la carenza di vivai. Ci sono troppi silenzi su tutte quelle morti per malattie rare che avvengono nel mondo giovanile dilettantistico del ciclismo, morti di leucemia o tumori rari.... nessuno ne parla, perché tutti in realtà sanno che dietro c'è l'ombra del doping. Il doping non paga ed alla lunga presenta il conto. Ho 46 anni , ho gareggiato e corso in bici tra le elite, non ho mai fatto uso di niente e non sono arrivata a niente, ma corro ancora in bici e ne lascio dietro abbastanza di gente più giovane di me. Lina
ci sono fortunatamente anche sportivi sia prof che amatori dilettanti seri che non fanno uso di doping io ho corso negli anni 80 fino a dilettante ho vinto corse nelle diverse diverse categorie sempre a pane e acqua grazie anche hai vari ds che ho avuto che non facevano uso di doping pero ricordo già a quei tempi che il doping era inculcato e usato nelle categorie minori come una cosa normale e si vantavano pure. si andava a correre durante la settimana soprattutto in toscana si volava anche contro vento questi soggetti hanno rovinato la carriera a gente onesta che magari passava prof e poteva fare belle cose mentre loro sono passati e non hanno concluso nulla perchè a quei livelli non ti inventi niente ,comunque l altra sera ho visto un servizio sulle iene sul doping ciclistico e gli amatori per fare le grafondo si dopano con ormoni ,epo ,efredina ecc per vincere cosa. gente che a 40 anni a scopertio la bici che fa benissimo alla salute e si rovinano con quelle robe nocive per vanità.comuque il ciclismo e uno sport grande che unisce la gente di tutto il mondo, in una passione senza rivali, lungo le strade, è lo sport di tutti, e la federazione italiana, francese soprattutto ,fanno benissimo a fare la guerra a questi falsi corridori ,,a discapito dei corridori veri, che con sacrifici notevoli fanno il possibile per vivere la leggenda di questo sport.w il ciclismo e tutti gli appassionati sono invitati qua in umbria da noi il TEAM GF per le gare che faremo nel 2010 2 per junior 2 per gi0vanissimi 1 per esordienti 1 per allievi .volevo ringraziare ancha i responsabili della sc CARBON DI NARNI CHE CON IL LORO AMoRE PER QUESTO SPORT HANNO CREATO UN VIVAIO A TERNI e provincia EVITANTO LA SCOMPARSO DEL CICLISMO VERO. ciao raga dal TEAM GF
x gnatos: ora sto a barcellona e presto mi trasferisco a majorca.
per alex: si fenomeno delle 4 ruote ho vissuto 20 anni a milano e andavo in bicicletta in citta' , anche a lavorare, oltre allenarmi fuori. allenarsi (ma non lo saprai) significa anche pedalare appaiati. e a parte gli esagerati che vanno in mezzo alle corsie, in generale l'etica prescrive di stare piu a destra possibile. il fatto e' (e tu non lo sai) che andare in bici non e' andare su un binario e le buche e i sassi e i vetri bisogna evitarli. parli di ciclabili in italia??? (ma ci vivi?) l'unica ciclabile che ho visto degna di ciclisti in allenamento e' a bolzano e corre lungo l'adige per piu di cento km. le altre le occupano le auto parcheggiate o gente camminando. mi meraviglia che in un paese che ha probabilmente la piu alta concentrazione di ciclisti (da corsa) dell'europa non ci sia tolleranza verso un mezzo debole (e tu lo dimostri). in lombardia c'e' un morto al giorno per gli automobilisti. non centra essere i padroni della strada (questo modo di ragionare e¡ da sottosviluppo) mi ricorda l'india o l'africa dove il veicolo piu piccolo si sposta all'ultimo momento. e' una questione di tolleranza e rispetto verso un mezzo (lo ripeto) piu debole ma senza dubbio piu avanzato e futuristico dell'auto.
alex, tu continua pure col tuo prolungamento machista.....
per CesareD: no, per niente nazionalista, anzi è proprio vero che l'italia è un paese da terzo mondo, con tutto il rispetto per i paesi del terzo mondo. Non mi attacco a Valverde ma almeno nella lotta al doping l'Italia del ciclismo e degli sport poveri è molto più seria sia di altre nazioni, sia dell'Italia del calcio. Per tutto il resto abbiamo solo da imparare da spagnoli, tedeschi o francesi che siano, per lo meno in termini di serietà a rispetto per gli altri o per l'ambiente in cui viviamo. Tu dove vivi (se puoi dirlo)?
cesare vai a lavorare in bici??e come ti sposti da noi???è inutile che date la colpa agli automobilisti quando voi occupate tutta la corsia e bloccate il traffico perchè dovete parlare tra di voi,quando ci si allena non si ciancia ma si suda...inoltre se provi a ragionare un pochinomvedrai che tutti i paesi da te citati hanno altri mezzi per spostarsi oltre alla macchina,da noi come faresti senza macchina o motorino che sia??prima di rompere i cosidetti provate a ragionare e usare le ciclabili come fanno in altri paesi(giro anche io e vedo con i miei occhi)che la strada è di tutti non solo vostra...avete rotto!!!!
x gnatos: vero!. ma cosa fai il nazionalista? siccome l'italia socialmente è un paese del 3° mondo ti attacchi a valverde. dai, pensavo meglio.
x cesareD: dove vivi in Spagna? ci stai da tanto? Certamente una nazione che ci ha superato da un bel pezzo, ma in fatto di guerra al doping sicuramente molto ipocriti.
oppure ammaziamo te porrini80 brutto froc.io!
CHE SI FOTTA COME TUTTI GLI ALTRI DOPATI E GLI FAREI ANCHE 1MILIONE DI EURO DI MULTA,PERCHè IL DETERRENTE MAGGIORE NON è UNA SQUALIFICA MA UNA MEGA MULTA
certo che ne dite tante di cavolate. il ciclismo andrebbe premiato. è l'unico sport in cui i controlli sono frequenti. scommetto che se ci fossero gli stessi controlli nel calcio nel rugby nell'atletica la vostra opinione sul ciclismo cambierebbe. e poi mi sono stufato della gente come Emanuele M che dice che sono tutti dopati. sarai tu dopato c'è anche tante gente pulita che va forte lo stesso, vedi cancellara forse il ciclista piu controllato di tutti
povero sport: li dovrebbero radiare a vita e non 4 anni bisogna dare 1 esempio di TOLLERANZA ZERO sinche si è in tempo di far capire a tutti le responsabilita dovuta a l caso
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