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Trento: Stoytchev "Vogliamo vincere"

ven, 30 ott 12:58:00 2009

Prenderà il via martedì 3 novembre in Qatar la Doha Club World Cup 2009. L’Italia sarà rappresentata dall’Itas Diatec Trentino che nella passata stagione si è aggiudicata la Champions League. La formazione di mister Stoytchev partirà domani via Malpensa alla volta di Doha dove l’arrivo è previsto per domenica 1 novembre. L’esordio dell’Itas è invece in calendario per il 3 novembre quando i Campioni d’Europa in carica si troveranno di fronte gli egiziani dello Zamalek Sporting Club, formazione Campione d’Africa.

Il tecnico dei trentini Stoytchev è carico e l’obiettivo dell’Itas è ovviamente quello di rientrare in Italia da formazione Campione del Mondo. Non sarà certo facile anche per il cambiamento operato dal punto di vista del materiale tecnico utilizzato che è stato uno dei punti di discussione più accesi: “Durante questa settimana di preparazione ci siamo allenati con lo spirito giusto – commenta il tecnico Radostin Stoytchev - con la determinazione e la grinta di chi vuole andare in campo per vincere e proverà a farlo anche in Qatar, in una manifestazione che sarà molto diversa da tutte quelle che ognuno di noi ha disputato in precedenza. Utilizzeremo, infatti, una palla diversa rispetto a quella sino ad ora impiegata in campionato e dovremo confrontarci con una regola di gioco mai sperimentata prima, due dettagli sicuramente non di poco conto. Rispetto al Molten, il pallone Mikasa è, infatti, più pesante, quindi più veloce e si presta meglio agli scambi lunghi favorendo la fase difensiva. Può creare dei problemi in particolar modo alla ricezione; non sarà facile ottenere subito buoni risultati in questo fondamentale con alle spalle solo cinque giorni di allenamenti”.

E’ lo stesso allenatore bulgaro a dire la sua sulla tanto chiacchierata regola denominata Golden Formula (prevede che il primo attacco squadra in ricezione venga effettuato esclusivamente oltre la linea dei tre metri): ”Posso solo dire che dà vita ad un altro tipo di pallavolo, dove i centrali contano pochissimo e dove la tattica dell’intero gioco è semplificata al massimo. Stiamo quindi preparando un sistema di cambiopalla diverso dal solito ma è indubbio che questo tipo di regola non ci piaccia e limiti notevolmente le nostre potenzialità; mai come quest’anno infatti la nostra squadra era stata costruita per avere un gioco molto vario, equilibrato e che sfruttasse quindi maggiormente l’attacco di posto 3. Siamo quindi molto curiosi di capire il nostro effettivo valore rispetto a queste variabili ma, indipendentemente da esse, in Qatar cercheremo ancora una volta la vittoria per completare un ciclo di successi straordinario”.

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