Pro Tour - Bennati nuovo corso

Eurosport - ven, 30 nov 22:58:00 2007

Approdato alla Liquigas, Daniele Bennati ci svela che nel 2008 "il primo obiettivo è vincere una tappa al Giro, non ci sono ancora mai riuscito"

CYCLING Danielle Bennati La Vuelta a España Espana Spain - 0

Terminato il ritiro Liquigas di Salsomaggiore, terminato dunque per Daniele Bennati, il "Pantera" (un soprannome affibbiatogli dai tifosi) il primo contatto con i nuovi compagni di squadra della Liquigas. Alla quale Bennati promette "massimo impegno e massima serietà. E' una squadra nuova per me, ma diversi ragazzi li conoscevo già. L'ambientamento procede al meglio, tra un po' si comincia a lavorare sul serio.

Della Liquigas Bennati sarà il velocista di punta, mentre nelle Grandi Classiche si dividerà compiti e occasioni di gloria con Filippo Pozzato. "Nel 2007 ho vinto molto in volata, credo che nella Liquigas sarò innanzitutto il velocista di riferimento. Io e Pozzato assieme nelle Grandi Classiche ? Innanzitutto meglio così, la squadra ha una chance in più di vittoria. E poi non è che sarò al via di tutte le Grandi Classiche, farò la Sanremo, poi il Fiandre e la Gand e lì mi fermerò".

Niente Roubaix perché troppo pericolosa, ma non solo "Non rischio la Roubaix perché a maggio c'è il Giro d'Italia. Un'occasione troppo importante per me. Ho vinto l'ultima tappa del Tour, la stessa cosa alla Vuelta, dunque mi dispiace un po', come sento dire, se l'ultima tappa del Giro è invece una cronometro. Ho già affrontato il Giro nel 2004 ma al servizio di Cipollini. Non ho ancora mai vinto una tappa al Giro, aspettiamo di vedere il percorso per capire come regolarsi, io voglio esserci e almeno una tappa devo vincerla. E' il primo obiettivo che mi sono già posto per il 2008. Non nascondo, però, che mi piacerebbe iniziare la stagione con una grande Milano-Sanremo".

Il 2007 ha regalato al Pantera vittorie a raffica, ma anche cadute in sequenza "7 in tutto, una piuttosto dolorosa proprio nel corso di un Tour de France che si è rivelato poi un'esperienza fantastica. Ma io sono uno anche troppo abituato alle sventure, sono tutte le disgrazie patite in questi anni ad avermi fortificato e fatto maturare. Adesso so cosa vuol dire tenere duro, ho imparato a tenere duro. Ma mi manca ancora la vittoria di tappa al Giro&hellip".

Fabio Panchetti / Eurosport