Serie A - La Juve torna a San Siro

Eurosport - ven, 30 nov 21:57:00 2007

La Juventus arriva a Milano con la voglia di fare risultato. Il carattere della Signora non si può insegnare, bisogna averlo. E Ranieri dimostra di esserne ampiamente in possesso

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Juventus - 0

Concentrata, sicura, persino quasi sfrontata a dispetto dei pronostici: la Juve va a San Siro certa dei suoi mezzi, dopo un altro esame superato a pieni voti con il 5-0 sul Palermo, per un big-match che Ranieri non solo già pregusta ma nel quale vorrebbe imporre la propria legge.

"Per noi gli esami non finiscono mai. Sarà bello tornare a San Siro, e cercheremo di fare la partita. Già affrontare il Milan è uno stimolo incredibile, poi andare a San Siro ti emoziona ancor di più. Sono quelle classiche che ogni giocatore vorrebbe giocare. Noi ci arriviamo bene, siamo in fase di crescita, non veniamo da una sconfitta" - è il pensiero dell'allenatore della Juventus.

Ad accompagnare la giusta convinzione per una partita che vede i bianconeri assestati a più 8 sui Campioni d'Europa, c'è però la consapevolezza che la classifica non recita al momento una situazione definitiva, almeno per quanto riguarda un Milan attardato ma a sentire il tecnico bianconero solo per caso: "Il Milan è una grande squadra, è campione d'Europa e se è indietro è per caso. Nel ritorno la vedremo risalire posizioni su posizioni".

La spina vera nella vigilia bianconera riguarda l'assenza di Camoranesi definitivamente fuori dalla lista dei 20 convocati, quelle invece che solleticano esclusivamente le paure degli scaramantici, riguardano i numeri, visto che finora il Milan non ha mai vinto in casa e che la Juventus, in tre confronti diretti con le big del campionato, ha ottenuto altrettanti pareggi.

"Spero di allungare la striscia - continua sempre Ranieri -. I rossoneri sono ancora in corsa per lo scudetto, ma Inter e Roma dovrebbero perderlo. Noi possiamo rischiare che le altre scappino via, il Milan ha la forza per tornare su in alto. C'è tempo per riprendersi. Noi non vogliamo lasciare troppi punti davanti, dopo diventa difficile rimontarli Mi dispiace per Camoranesi, lui è uno che fa la differenza".

La serenità della Juventus traspare anche e soprattutto quando il discorso si fa più lezioso, quando si parla di pronostici o di chi potrà essere decisivo. "Uno dei miei decisivo? Mi auguro Buffon. Può darsi che attacchino una sola volta e Gigi magari ci farà la parata della vittoria. Ma io non ci prendo mai. Il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Sono per bermi il bicchiere...". La scaramanzia nelle parole del tecnico bianconero si legge benissimo.

Stefano Borghi / Eurosport