E ora parlate di sci!

Eurosport - dom, 30 dic 16:59:00 2007

I successi a ripetizione dei nostri sciatori, in particolare delle donne, continuano a venire ignorati dai notiziari generalisti

ALPINE SKIING 2007-2008 Lienz Slalom Italian team celebrates - 0

Lo sci italiano, in particolare quello femminile, vince a ripetizione ma sembra che quasi nessuno se ne accorga. Se è vero che tra gli uomini c'è stata una flessione dopo un grande inizio culminato con la doppietta Blardone-Moelgg nel gigante di Bad Kleinkirchheim seguita il giorno da tre piazzamenti nei cinque nello slalom, tra le donne la prima parte di stagione nell'arco di tempo fino a fine dicembre ha pochi precedenti nella storia dello sci azzurro. Quattro vittorie in quattordici gare, più di qualsiasi altra nazione, è un record, si è ripetuto lo stesso numero di successi dell'inverno 1999/2000 che però erano stati diluiti in sedici gare. Altre volte avevamo ottenuto più podi ma non importa. Denise Karbon è la regina del gigante con tre successi su tre gare, Chiara Costazza ha riportato le azzurre sul gradino più alto del podio in slalom dopo dieci anni.

Eppure, nella maggioranza dei notiziari sportivi in tv, viene dato maggior spazio alla nascita del figlio di Buffon o alle bombe di calciomercato dei quotidiani sportivi spagnoli, che spesso si rivelano delle bufale. Non parliamo poi dei telegiornali generalisti per i quali lo sci è morto dal ritiro di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. Vale la pena ricordare che dal ritiro di Alberto, 1998, gli azzurri hanno vinto 25 gare di Coppa del Mondo, un trofeo di slalom con Giorgio Rocca, un oro, un argento e tre bronzi mondiali mentre dall'abbandono di Deborah, 1999, le azzurre hanno vinto 24 gare di Coppa, due trofei di discesa con Isolde Kostner, la nostra sciatrice più sottovalutata, cinque argenti e due bronzi mondiali e un oro, un argento e un bronzo olimpico.

C'è stato, è vero, il fallimento a cinque cerchi di Torino 2006 che ha pesato moltissimo, anche finanziariamente, nelle casse della Federazione Italiana Sport Invernali, ma pure in condizioni molto difficili economicamente e logisticamente i nostri sciatori hanno continuato a vincere e non poco. Il merito principale è loro e subito dopo dei tecnici, in particolare il nuovo responsabile degli uomini, Claudio Ravetto, e quello delle donne, Much Mair, grande discesista e personaggio degli anni ottanta che con l'aiuto del preparatore Giorgio D'Urbano (uno che con Tomba e la valanga rosa degli anni novanta qualcosina ha vinto...) ha rigenerato una squadra femminile che sembrava allo sbando.

In gigante le nostre sono le più forti del mondo, e sì che Karen Putzer non è ancora condizione e Nadia Fanchini è ferma ai box, in slalom stanno risalendo piano piano. L'unico settore un po' in difficoltà, anche tra gli uomini, è quello della velocità che però è anche quello più delicato dal punto di vista fisico, psicologico e dei materiali. Un bravo va anche al presidente federale Morzenti che ha creduto nel cambio radicale della gestione tecnica.

Per finire, ci sono tutte le premesse perché la stagione possa continuare così e magari anche meglio e, lasciando stare la spinosa questione dei diritti televisivi che è sempre in divenire, ci auguriamo che le imprese dei nostri sciatori, e anche degli atleti degli altri sport invernali, abbiano più spazio nei notiziari specializzati e nei telegiornali e in questo senso c'è da auspicare che la Fisi si faccia sentire sempre di più. Ma, con l'andazzo attuale della nostra televisione, abbiamo il fondato timore che la linea editoriale delle varie emittenti rimarrà la stessa di adesso. A meno che non nasca un altro Alberto Tomba...

Max Valle / Eurosport