Eurosport - dom, 30 dic 14:29:00 2007
Eduardo da Silva è l'ultima scommessa vinta di Arsene Wenger che si conferma come uno dei migliori talent scout in circolazione
L'Arsenal travolge 4-1 l'Everton, riconquista la vetta della classifica e lo deve all'esplosione dell'ultimo gioiello lanciato da Wenger: il 24enne croato Eduardo da Silva (nella foto).
I Gunners, in questa stagione, si sono presentati ai nastri di partenza con una squadra giovanissima, imbastita di molti ragazzi scoperti da Arsene Wenger: il tecnico francese, però, non ha esitato a puntare sul talento e sull'entusiasmo di questi giovanissimi campioni. L'addio di Henry, volato a Barcellona, sembrava dovesse segnare la fine di un'era: Wenger, invece, ha saputo far di necessità virtù, puntando su quei giovani scovati nelle passate stagione e cresciuti poi in casa. Adebayor si è dimostrato il degno erede di Henry, Fabregas è oramai, a detta di tutti, uno dei migliori centrocampisti europei, Clichy ha fatto dimenticare Ashley Cole, passato al Chelsea, mentre i vari Hleb e Rosicky sono il valore tecnico in più di questo Arsenal.
L'ultima scommessa di Wenger si chiama Eduardo da Silva, attaccante classe 1983, nato a Rio de Jainero ma cresciuto in Croazia. Nel 2001 passa alla Dinamo Zagabria dove realizza 74 reti in 104 partite: 1,77 m di altezza per 61 kg, da Silva è un attaccante rapido, veloce, tecnico e con un grandissimo fiuto del gol. Se ne accorge Wenger che la scorsa estate sborsa circa 12 milioni di euro per portarlo a Londra: 4 mesi di apprendistato, domenica l'esplosione. Da Silva, infatti, ha realizzato i suoi primi gol in Inghilterra nella bella e importante vittoria dei Gunners con l'Everton. Sotto di un gol al Goodison Park, i Gunners sono stati trascinati proprio da lui: prima bravo ad approfittare di un errore della difesa dei Toffies, freddando Howard con un preciso piatto sinistro. Spettacolare, invece, nellla seconda rete che ha spianato la strada verso la vittoria ai Gunners: su un lancio dalla retrovie, Eduardo ha prima controllato la palla per poi saltare con un dolce pallonetto a mezz'altezza il proprio marcatore, riuscendo poi a infilare ancora il portiere avversario con un chirurgico piatto sinistro, il suo piede. Un mix di tecnica, freddezza ma anche forza fisica visto che è riuscito a resistere al ritorno del difensore che ha provato in tutti i modi a fermarlo.
Da Silva ha la fortuna di poter contare sui consigli di Wenger, un vero e proprio maestro quando si tratta di trasformare una scommessa in un campione. Le premesse per diventare un grande attaccante, dunque, ci sono tutte: Wenger, naturalmente, si augura di vincere anche questa ennesima scommessa.
Alessandro Brunetti / Eurosport