Eurosport - gio, 31 gen 18:53:00 2008
Il gol è un vero tocccasana per gli attaccanti. Lo ha scoperto Alberto Gilardino che si è concesso il lusso di regalare al suo Milan 6 punti fondamentali in chiave classifica, lo ha confermato Pato, uno che quando è circondato dal suo pubblico, raramente manca l'appuntamento con la rete
Il gol cambia la vita. Prendete Gilardino, domenica con il Genoa faccia triste e arrabbiata della panchina rossonera, solo pochi frustranti minuti nel finale di gara. Mercoledì, nel recupero con la Reggina, un'altra rete pesante dopo quella di Udine.
Due vittorie molto simili quelle del Granillo e del Friuli, che potevano essere tre se il Milan non avesse indossato i panni della Bella Addormentata dopo quaranta ottimi minuti contro l'Atalanta. Seconda vittoria consecutiva dunque e se contro il Grifone è stato Pato a decidere con una doppietta, lontano da San Siro è ancora il biellese a mettere il suo nome in calce al gol che permette ai rossoneri di avviarsi con più fiducia verso la sfida, per certi versi decisiva, con la Fiorentina. Il brasiliano in trasferta ha un rendimento notevolmente inferiore rispetto alle gare casalinghe, dato curioso ma che non stupisce gli amanti del calcio verdeoro.
Nell'ultimo campionato con la maglia dell'Internacional ha messo a segno quattro reti, tutte in casa al Beira-Rio. Non è un caso insomma e se ne deduce che a quell"età, nonostante tutte le qualità che lo contraddistinguono, ha bisogno di essere più coinvolto per incidere e inevitabilmente in trasferta è difficile che il Milan crei lo stesso numero di palle gol che crea a San Siro.
Detto di Gila e delle difficoltà di Pato, a Reggio ha stupito vedere un Gattuso decisamente propositivo in fase conclusiva. Ringhio ha fatto l'Ambrosini insomma, mentre Pirlo ha fatto il Seedorf. Con Emerson nel suo ruolo, il regista rossonero è stato utilizzato da Ancelotti da interno sinistro, ha disputato un'ottima partita, andando vicino al gol con una delle sue solite punizioni. Infine il capitolo portiere: Kalac è stato nuovamente preferito a Dida e nonostante le solite dichiarazioni di rito sulle gerarchie, sembra essere aver definitivamente scavalcato il brasiliano nelle preferenze di Ancelotti.
Eurosport