Cupo in viso, Hector Cuper questa mattina ha diretto l’allenamento del Parma, dopo il rinvio del match contro la Juventus: "Non abbiamo svolto una seduta al 100%. Era inevitabile pensare a quello che è successo ieri. La testa era con la famiglia del ragazzo che è morto. E' una situazione molto difficile per i genitori, per il club, per i tifosi e per i giocatori. Oggi abbiamo fatto molta fatica a concentrarci sul calcio ma per il rispetto che abbiamo nei confronti del nostro tifoso e di tutti coloro che sostengono il Parma, dobbiamo andare avanti". La tristezza dell’allenatore è facilmente leggibile nelle sue parole e nello sguardo severo con cui afferma: "Sono situazioni che non si dimenticano: tutta l'Italia e tutto lo sport deve essere in lutto. Bisogna pregare perché non succedano più vicende di questo genere. Il calcio deve essere sempre un momento di festa".
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