Eurosport - lun, 31 mar 20:13:00 2008
Il fenomeno portoghese nonostante la giovane età è già entrato nella storia del Manchester United, prolungando la tradizione della maglia numero sette
"Le possibilità che Cristiano Ronaldo vinca il Pallone d' oro sono tante. E aumenteranno se arriveremo in finale di Champions". Alex Ferguson, manager del Manchester United, nella conferenza stampa prepartita del quarto di finale d'andata che vedrà la sua squadra impegnata contro la Roma ha elogiato il campione portoghese.
Il fenomeno dei Reds nell'ultimo match contro l'Aston Villa ha sciorinato colpi che sono valsi il costo del biglietto: gol con un colpo di tacco, tre assist e numeri da vero fuoriclasse. Ronaldo è arrivato a 35 reti in stagione, numeri da capogiro che lo mettono senza dubbio in vetta alla lista dei papabili per il pallone d'oro.
Il tecnico scozzese dei Reds lo descrive così:"Non c'è nessuno al mondo che corra palla al piede veloce come Ronaldo. Solo Maradona era altrettanto rapido". Pensando al Manchester United viene subito alla mente il giocatore che ha segnato un'epoca, una vera star di questo sport, George Best. Ferguson paragona i due numeri 7: "Ci sono somiglianze, entrambi dalla fascia destra tendevano ad accentrarsi per andare alla conclusione". Lo stesso Best qualche tempo prima di morire lo descrisse come uno dei migliori calciatori del pianeta e il giocatore moderno che di più gli somiglia dal punto di vista calcistico. Nel 2003 i Reds lo videro in un'amichevole che giocarono contro lo Sporting Lisbona,squadra in cui militava Ronaldo, e la società inglese decise di puntare sul giovane di Madeira soffiandolo al Parma che lo aveva selezionato come acquisto ma visto il crack Parmalat la trattativa non andò a buon fine.
Cristiano Ronaldo è l'erede naturale di Best per estrosità, velocità nei dribbling, per il loro numero di maglia, il sette, e anche per l'aspetto estetico che entrambi curavano molto. Nella storia dello United i numeri sette hanno sempre rivestito un ruolo importante, a livello calcistico e mediatico.
Prima Best, gran calciatore, genio e sregolatezza, poi Eric Cantonà, famoso per la sua classe ma soprattutto per le sue intemperanze, fino ad arrivare a David Beckham, il calciatore che ha diviso la sua carriera tra campi da calcio e set televisivi. Ora è il momento di Cristiano Ronaldo, il nuovo numero sette, quello a cui tocca il compito di incantare la platea dell'Old Trafford. Il numero sette, un destino stampato sulla schiena del lusitano che ha raccolto l'eredità di Best nel Manchester e quella di Figo in nazionale.
L'anno scorso il portoghese arrivò secondo nella corsa al pallone d'oro, e quest' anno gli esiti della Champions e dell' Europeo ne determineranno l'assegnazione e Ronaldo sarà in lotta fino alla fine per alzare il trofeo.
Alessandro Lettieri / Eurosport