Eurosport - lun, 31 mar 16:21:00 2008
La quarta sconfitta stagionale a San Siro rischia seriamente di far perdere il treno per la Champions League ai rossoneri di Ancelotti
La debacle contro l'Atalanta a San Siro apre ufficialmente la crisi dei rossoneri che, al termine della 31a giornata di Serie A, sono scavalcati in classifica anche dall'Udinese che non si è fatta sfuggire l'occasione di accorciare sulla Fiorentina battendola, nettamente, 3-1 al Friuli.
Raggiungere il quarto posto, ultimo valido per avere la possibilità di disputare i preliminari di Champions League (e che appunto grazie ai bianconeri di Marino dista ancora quattro punti), calendario alla mano non è un'impresa impossibile da compiere per il Milan.
Delle 12 finali di cui parlava Galliani, però, i rossoneri ne hanno vinte al momento solo due (a Empoli e Torino) e perse tre (in casa contro Samp e Atalanta e all'Olimpico contro la Roma) collezionando la miseria di sei punti in cinque giornate.
Un ruolino di marcia decisamente scarso se l'obiettivo è la Champions League. Quello che preoccupa (e tra i più perplessi c'è anche Silvio Berlusconi, ndr) è la condizione fisica (e psichica) di una squadra che fatica terribilmente a imporre il proprio gioco vivendo, al contrario, sulle giocate dei singoli.
Senza Kakà, che sta vivendo la sua stagione più tormentata da quando è in Italia, con Seedorf e Pirlo in affanno e le insicurezze di una difesa con qualche primavera di troppo, la luce fra i rossoneri prova, da gennaio a questa parte, ad accenderla Pato. Non sarebbe comunque giusto caricare di responsabilità un ragazzo (sebbene futuro campione) di soli 18 anni.
Qualcosa che non va c'è. Ci sarebbe da ricostruire una squadra; in tanti ipotizzano anche un cambio in panchina. Tutte situazioni che si affronteranno comunque a fine campionato. Ora come ora c'è da inseguire un posto alla prossima Champions League. E' lontano quattro punti: non sono tanti, ma nemmeno pochi.
Andrea Tabacco / Eurosport