Eurosport - lun, 31 mar 20:01:00 2008
La Procura di Roma intende procede nei confronti di Fabio Capello a dell'ex-dirigente Juve Antonio Giraudo per il reato di falsa testimonianza
Reticenza, ma anche falsa testimonianza. E' l'ipotesi di accusa che il pubblico ministero Luca Palamara lascia trapelare dopo le testimonianze di Fabio Capello e Antonio Girando, ascoltati insieme all'ex direttore generale della Roma Franco Baldini che sono stati ascoltati quest'oggi nel corso del processo penale che vede sul banco degli imputati gli esponenti della Gea.
A far scattare l'ipotesi di accusa nei confronti di Capello e Girando i troppi "non ricordo" pronunciati da Capello e Giraudo, messi alle strette dalle pressanti domande del PM che ha chiesto e ottenuto dal tribunale - "per una opportuna valutazione" - la trasmissione degli atti processuali al suo ufficio.
Fabio Capello nel corso della sua deposizione ha detto di non aver mai saputo chi fossero i dirigenti della Gea e di aver incontrato solo due volte Franco Zagaglia, dirigente della Juventus a sua volta coinvolto nel processo. Capello ha smentito di aver mai avuto parte in causa nelle operazioni di trasferimento: "Chiedevo alcuni giocatori, o che ne venissero ceduti altri ma non mi sono mai occupato dei trasferimenti di giocatori da una squadra all'altra". Capello ha anche escluso di aver mai sentito che Alessandro Moggi avesse fatto pressioni per ottenere la procura da parte dei calciatori.
Antonio Giraudo, per dodici anni amministratore delegato della Juventus, ha definito "una favola" la sensazione che i giocatori entrassero a far parte dalla Gea perché allettati di poter giocare nella Juventus. Giraudo, pur confermando di aver avuto rapporti di carattere personale e professionale con tutta la dirigenza della Gea riconoscendo in Luciano Moggi un ruolo guida nelle strategie di mercato.
Moggi, presente al processo, sarebbe anche stato ammonito per alcuni segnali interpretati come "minacciosi" nei confronti di Franco Baldini, ora al fianco di Fabio Capello come general manager alla guida della nazionale inglese ha parlato per oltre un'ora dei suoi non ideali rapporti con Moggi e con la Gea. Palamara ha anche fatto riferimento ad altre indagini che intende svolgere sulla parte delle dichiarazioni di Franco Baldini in cui si è fatto cenno ad altri procuratori sportivi che avrebbero esercitato pressioni su calciatori per l'acquisizione delle procure.
Il processo proseguirà domani con la deposizione dell'ufficiale dei carabinieri Attilio Auricchio, il quale svolse indagini sulla cosiddetta "Calciopoli" per conto della procura di Napoli. Sempre domani il tribunale di Roma acquisirà la testimonianza dell'ex ct della Nazionale Marcello Lippi fatta, sul caso Gea, in sede di indagine preliminare.
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