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MotoGp: non solo Rossi-Stoner, e` gia` bagarre

Lun 31 Mar, 04:51 PM


E` gia` tempo di tirare le prime somme, anche se ogni tipo di discorso puo` apparire prematuro. Due gare due non bastano. Pero`, qualche spunto per tirare le orecchie a qualcuno e battere le mani a qualcun altro c`e`. Cominciamo da chi e` salito sul podio alto ad Jerez, da quel Dani Pedrosa eterno incompiuto che potrebbe aver trovato la via maestra per mettere a frutto un talento mai messo in discussione. La Honda e` cresciuta, lo testimoniano anche i buoni riscontri forniti da Hayden, ma e` la testa del piccolo spagnolo a sembrare piu` solida. Terzo posto nella notte di Losail, vittoria in casa davanti a Rossi. Ce n`e` abbastanza per pensare a una stagione di vertice, con l`ex enfant prodige in grado di sdeguire dappresso le lepri dell`annata e magari restare in lizza per il titolo fino alla fine.

Un altro a cui non si puo` che regalare caramelle e` Jorge Lorenzo. Primo anno e primi podi, un ambientamento in MotoGp da record. Il ragazzino non sente la pressione e l`ingombro di un compagno di team come Valentino, sembra non badare a paragoni e rivalita` di sorta costruite ad arte. Tira dritto e fila come il vento. Vista la stabilita` psicologica e il talento, niente di piu` facile che da scheggia impazzita si trasformi subito in peperino in grado di sovvertire gerarchie, nuove e vecchie, o comunque capace di lasciare il segno durante tutta la stagione.

Casey Stoner ha toppato, dopo tempo immemorabile. Una dimostrazione di umanita` che il resto del plotone aspettava, perche` quella saetta rossa la` davanti a tutti cominciava a sapere di monotonia. A Jerez ha sbagliato, non assistito a dovere da una Ducati per una volta non all`altezza. L`anno passato era andato male in terra spagnola, questo lo consola ed evita bruschi cali d`umore; ma l`australiano ha gia` capito che non sara` un altro 2007, che questo campionato non somigliera` a una cavalcata solitaria.

E Rossi? Lui sgomita, sbuffa, cerca e trova risposte. Sta risalendo la china, forte di capacita` che nessun altro possiede. Il secondo posto lo rinfranca, anche se qualche problema con le novita` regolamentari e il peso dell`elettronica resta ad agitare il sonno. Un motivo per finire dietro la lavagna, pero`, sembra gia` essersi palesato: il cambio di pneumatici, parso un azzardo ad alcuni addetti ai lavori, potrebbe effettivamente non giovare. Il pesartese e` alle prese con una sorta di apprendistato con Bridgestone, mentre le Michelin da qualifica hanno dimostrato di aver gia` colmato il gap con le `sorelle` giapponesi e aver messo la freccia. Per la gara fervono preparativi in terra francese, anche se le cose non vanno certo male.

E` presto, abbiamo detto. Eppure, le pagelline di inizio anno possono disegnare uno scenario nuovo, almeno suggerirne i contorni: probabilmente non sara` un assolo, forse neppure un duello. Questa MotoGp potrebbe rivelarsi una bagarre da brividi, non sarebbe male per chi adora vivere le sverniciate, rossiniane e no, in punta di divano.

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