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Processo Gea: sospetti Capello, Baldini vs Moggi

Lun 31 Mar, 12:57 PM


Uno via l`altro, tutti con qualche spina da conficcare nella carcassa di quel colosso chiamato Gea . Il processo che vede imputati i vertici della societa` che gestiva le procure di svariati calciatori e che, secondo l`accusa, monopolizzava il mercato e agiva in violazione del principio della concorrenza, utilizzando anche mezzi illegali come le minacce, prosegue senza soste. La mattinata odierna ha visto sviscerato il rapporto teso tra la Roma e la creatura di Luciano Moggi e figlio. Sul banco dei testimoni si sono alternati personaggi legati a vario titolo a quel periodo particolare, uno su tutti Fabio Capello. Il citti` inglese e` tornato con la memoria alla sua esperienza sulla panchina giallorossa, precedente all`epopea bianconera cancellata da `Calciopoli`. ` Ho rilasciato quell`intervista al `Corriere dello Sport` - afferma il tecnico friulano, riferendosi a dichiarazioni del 2002 in cui criticava l`egemonia Gea - , perche` aveva un centinaio di giocatori per le mani e mi sono sembrati troppi. Ritenevo di fare qualcosa a favore della Roma, perche` all`epoca non riuscivamo ad acquistare i calciatori che consigliavo a Bladini `.

Baldini, appunto. Il collaboratore di `don Fabio` e` stato protagonista di un battibecco con `Big Luciano`, costato all`ex dg bianconero un ammonimento del tribunale. ` Luciano, hai diciotto avvocati, se mi lasci in pace... Ho gia` dato con te `. Questa la reazione dell`ex uomo mercato giallorosso, infastidito dai ` soliti segnali minatori che mi sta facendo e mi ha sempre fatto `. Una mattinata agitata, dunque, e non sara` certo l`ultima di questo processo a un pezzo importante di quel sistema smascherato e apparentemente smantellato.

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