Emanuele Sella ha vinto la 20.a tappa del Giro d’Italia, la Rovetta-Tirano di 224 km. Tappa emozionante che ha favorito Alberto Contador, bravo a tenere botta agli attacchi degli inseguitori sulle salite di Gavia e Mortirolo. Il primo attacco di giornata arriva da Bosisio, che dopo circa 70 km di corsa parte e accumula un vantaggio di circa 20’’ sul gruppo. Il ciclista azzurro resta in fuga per circa 20 km, ma viene ripreso dal plotone, che vede pero` staccarsi di nuovo Perez Cuapio, che passa sul Gavia con 4’54’’ di vantaggio sulla maglia rosa. All’inseguimento del messicano della Csf-Navigare si lanciano Baliani e Colom, che riprendono il fuggitivo appena dopo la quarta ora di corsa. Nel frattempo il Giro vede il ritiro di uno dei protagonisti annunciati alla vigilia, ovvero quell’Andreas Kloeden (Astana), che sulla Cima Coppi lascia la maglia rosa Contador senza uno dei suoi compagni piu` forti. Appena prima del tanto temuto Mortirolo si stacca dal terzetto Perez Cuapio, stanco dall’azione in solitaria portata avanti ad inizio frazione.
Nel frattempo anche Baliani non regge i ritmi dello spagnolo dell’Astana e deve mollare il colpo, mentre dietro si susseguono scatti (Simoni e Sella su tutti) che pero` non mettono in difficolta` Contador. A meta` salita Colom mantiene 2’ di vantaggio sulla maglia rosa e 30’’ su Baliani, mentre Contador marca a ‘uomo’ Ricco`, che prova la gamba dello spagnolo con continui allunghi. Chi invece perde terreno e` Danilo Di Luca, che paga la bella quanto faticosa prova di ieri, e vede scappare i suoi avversari. Sul Mortirolo Colom scollina con 40’’ di vantaggio sul gruppo della maglia rosa (che comprende, tra gli altri anche Sella, Simoni e Ricco`), con il ‘killer’ che accusa 2’02’’ di gap dal battistrada (a 1’ circa da Colom Bruseghin, 1’36’’ per Pellizzotti).
Durante la discesa (tecnica e difficile, ma affrontata con l’asfalto fortunatamente quasi completamente asciutto), rientrano nel gruppo dei migliori Pellizzotti e Bruseghin, mentre Colom perde tutto il suo vantaggio e viene raggiunto. Ci si gioca cosi` tutto nei 15 km di salita dell’Aprica (pendenze che vanno dal 3 al 9%). Sella attacca immediatamente e fa il vuoto: solo Simoni (a 30’’) e Gutierrez (54’’) cercano l’inseguimento, con il folletto della Csf Navigare che prende immediatamente un vantaggio consistente sul gruppo maglia rosa (1’04’’) quando mancano pochi km ai 1173 m della vetta.
Intanto Di Luca cede definitivamente il colpo e passa sull’Aprica con ben 4’15’’ di ritardo. Simoni (Diquigiovanni) dal canto suo accusa 1’10’’ dal battistrada, con il gruppo di Contador (capeggiato da Ricco`) che passa il Gpm 1’40’’ dopo il piccolo scalatore della Csf. Nei 10km finali Sella mantiene con costanza il vantaggio e va ad alzare le braccia al cielo per la terza volta in questo Giro sul traguardo di Tirano (6h52`45``). Il veneto precede all’arrivo Gilberto Simoni (a 1`04``), Rodriguez (1`22``), con il gruppo della maglia rosa che giunge a 1`30`` dai battistrada regolati da Ricco`.
Per Sella si tratta della 15.a vittoria in carriera, la quarta stagionale. Il 27enne vicentino aveva gia` conquistato, in questo Giro d’Italia, la 14.a e la 15.a tappa, compiendo una vera e propria impresa, con 330 km di fuga in due giorni. In classifica generale Sella guadagna una manciata di secondi sui primi assestandosi in quinta piazza, con Bruseghin (Lampre) che guadagna il podio virtuale visto il crollo di Di Luca (giunto a 5`27``). Contador, che mantiene inalterato il vantaggio di 4’’ in classifica generale su Ricco`, ipoteca cosi` la vittoria del suo primo Giro d’Italia, in attesa della cronometro di domani, la Cesano Maderno-Milano (30 km), che chiudera` la 91.a edizione della corsa rosa. E visto come va forte lo spagnolo dell’Astana, puo` pensare di perdere la maglia di leader solo con un suicidio sportivo.
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