Il Milan non riesce proprio a non vincere. Anche nel giorno in cui i rossoneri avrebbero volentieri rinunciato ad alzare l''ennesimo trofeo internazionale arriva l''ennesimo successo della squadra di Ancelotti. A Montecarlo in un clima reso surreale dall''immane dolore per la scomparsa di Puerta, il club di Berlusconi onora il calcio e supera il Siviglia per 3-1.
Partita strana, preceduta dall''infinito minuto di silenzio dedicato al povero calciatore spagnolo. La squadra di Juande Ramos nonostante l''evidente stato di choc parte bene e riesce a mettere in scacco i rossoneri per tutto il primo tempo. Renato sfrutta un''indecisione di Oddo e Dida e di testa mette in rete. Da brividi la dedica con la squadra spagnola che leva gli indici al cielo. Un tributo sacrosanto e meritato, che pero'' si esaurisce dopo i primi 45 minuti.
Nella ripresa infatti e'' un altro Milan. Piu'' precisamente e'' la versione "rullo compressore": il solito Pippo Inzaghi suona la carica, facendosi trovare puntuale all''appuntamento con il gol sull''assist al bacio del solito, gladiatorio, Gattuso. Il sorpasso lo firma Jankulovski con un sinistro al volo da favola su assist di Pirlo. Poi, il sigillo conclusivo di Kaka'' che si procura un rigore, lo sbaglia e segna sulla respinta.
Il finale di gara e'' identico all''inizio: il brasiliano dopo il gol del 3-1 mostra la maglia del Milan con il nome di Puerta, Seedorf fa lo stesso lasciando il campo sostituito da Brocchi, tutta la squadra rossonera li imita andando a portare la Supercoppa fin sotto la curva dei tifosi del Siviglia.
Un''altra vittoria, un altro tironfo, ma doveva essere tutta un''altra storia. Hasta siempre, Antonio.
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