Eurosport - mer, 31 ott 23:57:00 2007
Un rigore contestato del centravanti brasiliano consente al Palermo di pareggiare la sfida del Barbera contro il Parma di Mimmo Di Carlo
Nel Palermo, dopo la panchina contro l'Inter, c'è il rientro dal primo minuto di Fabrizio Miccoli che gioca alle spalle di Amauri con il giovane Jankovic. Il Parma, reduce dal successo salvavita contro il Livorno, perde nel riscaldamento Bucci che lascia il posto a Pavarini. Sono i gialloblu a partire meglio e, dopo tre minuti, sono già in vantaggio. Calcio d'angolo dalla destra, la difesa del Palermo è ancora negli spogliatoi e per Morrone è un gioco da ragazzi mettere in rete.
I fischi del Barbera sono impietosi mentre in campo il Parma fa la voce grossa. L'ex Gasbarroni sembra definitivamente rinato e la difesa è praticamente perfetta contro la migliore tecnica degli avversari. Il Palermo si sveglia nel finale di parziale grazie al suo uomo di maggior classe. Amauri, quando manca un minuto al termine del primo tempo, si esibisce in una rovesciata spettacolo ma la sua conclusione è a lato di un niente.
Colantuono lascia negli spogliatoi Simplicio per Cavani ma il Palermo non c'è. Il Parma sfiora il raddoppio con Corradi, innescato alla grande da Gasbarroni, ma nella circostanza Fontana è perfetto. Miccoli è sfortunatissimo e dopo appena quattro minuti della ripresa è costretto a lasciare il campo per infortunio; al suo posto Brienza.
I padroni di casa faticano e il Parma sfiora nuovamente il gol del 2-0 con Pisanu il cui colpo di testa si perde però a lato di un niente. Sembra fatta per i ducali di Di Carlo ma il direttore di gara al 42' vede una trattenuta in area gialloblu ai danni di Amauri e concede la massima punizione che lo stesso brasiliano trasforma con freddezza.
E' il gol che fissa il risultato sul punteggio finale di 1-1. Grande è il rammarico per il Parma che pareggia una partita che avrebbe meritato di vincere. Per come si era messa la partita è invece un punto assolutamente guadagnato per il Palermo che, forse, fatica ancora troppo a capire le disposizioni di Colantuono.
Andrea Tabacco / Eurosport