Eurosport - mer, 31 ott 23:35:00 2007
Il Catania, con due tiri in porta, prende un punto al Siena che spreca molto, anche un rigore
Il Siena può recriminare; ma più che altro bisogna che Mandorlini ci faccia riflettere i suoi. Ma come si fa a subire un pareggio del genere dopo una gara sostanzialmente quasi dominata nel corso della quale si è sprecato veramente tanto?
Una riflessione che sarebbe utile, e che forse spiegherebbe anche perché i toscani sono solo a quota 8, con lo stesso numero di gol segnati, meno solo rispetto a Empoli e Reggina. Il Siena nel primo tempo gioca un calcio molto pacevole per merito di un ispiratissimo Locatelli che nei primi 20' offre almeno due palle gol ai compagni tenendone altrettante per sè, e sprecandole. Splendido il suo assolo al limite dell'area con gran tiro sul fondo.
Sempre Locatelli costruisce la rete del possibile vantaggio: il calcio di rigore nasce da una sua bella accelerazione che Stovini chiude con un tackle che il pallone proprio non lo vede. Maccarone dal dischetto spreca malamente.
Il Siena ricomincia a giocare e ad attaccare, e anche a sprecare. Nel secondo quando il ritmo comincia a scendere e anche la pressione del Siena comincia a essere meno intensa e più sterile, il gol arriva come un regalo gradito e inatteso: cross a centro area, sponda precisa di Maccarone per De Ceglie che, appena entrato, controlla con il destro a seguire e segna con un gran diagonale di sinistro rasoterra (nella foto). Davvero un gran bel gol; ma il salmo non finisce in gloria neppure questa volta. Il Catania, sì e no due tiri in porta, trova in Vargas il protagonista di uno di quei gioielli che non smetteresti mai di guardare. Gran conclusione da 30 metri che sorprende un Eleftheropoulos evidentemente già certo della vittoria.
E finisce di nuovo in parità. Con il Catania che guadagna più di quanto meriti e il Siena che perde più di quanto demeriti. Sarà mica un caso che il Catania ha sei punti di più in classifica? Forse no...
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