La Zheng si libera dello Stato cinese

Eurosport - mer, 31 dic 18:39:00 2008

La tennista asiatica ha deciso di 'abbandonare' la sua Federazione: potrà manterere per sé la quasi totalità dei guadagni conquistati nei tornei mentre prima doveva dividerli con la Chinese Tennis Association

TENNIS 2008 - Jie Zheng of China during her Wimbledon quarter-final - 0

Jie Zheng non dovrà più sottostare alle rigide regole imposte dal governo sportivo del suo Paese. Lo ha rivelato la stessa giocatrice in una intervista rilasciata al quotidiano 'China Daily". La Zheng, che è stata la prima tennista cinese a conquistare a luglio le semifinali di uno Slam, nel tempio inglese dell'All England Club, ha lasciato questo mese la Chinese Tennis Association (CTA) e altre sue connazionali (Li Na, Peng Shuai e Yan Zi) hanno seguito il suo esempio.

"Finalmente posso programmare liberamente la mia attività - ha dichiarato con soddisfazione la piccola giocatrice di Cheng Du, attualmente numero 25 del circuito WTA. La Zheng potrà mantenere il 92% dei guadagni conquistati nei tornei, mentre prima doveva devolvere alla Federazione il 62% del suo prize money. E non è tutto: per la prima volta la numero 2 di Cina potrà godersi le vacanze senza essere costretta a partecipare alle sessioni di allenamento invernali imposte dalla CTA.

Finora la maggior parte degli atleti cinesi era stata costretta a tesserarsi con le squadre e con le città dello Stato per poter giocare con la maglia della propria nazione e partecipare alle competizioni internazionali. La decisione della Zheng rappresenta dunque uno spartiacque nel rapporto tra Stato e atleti in Cina. Questi ultimi hanno vinto la loro battaglia, dopo essere stati costretti per anni a rispettare rigidi programmi di allenamento e vedendo oltretutto sottratta gran parte dei propri guadagni.

La Zheng e le sue compagne potranno in ongi caso tornare sotto le ali protettrici (si fa per dire...) della Federazione, secondo quanto sotiene il direttiore tecnico della CTA, Gao Shenyang: "Le giocatrici avranno sempre il nostro appoggio e se non saranno soddisfatte della loro scelta potranno tornare a seguire il vecchio sistema".

Secondo quanto riportato dal China Daily, alle tenniste verrà assegnato un team composto da 17 coach, 8 medici, oltre a un gruppo di nutrizionisti, psicologi e preparatori che potranno fornire loro consulenza in qualsiasi momento.

A questo punto appare utopistico pensare che le tenniste decidano di fare marcia indietro, come auspica Shenyang. La Zheng ha già allontanato questa eventualità, precisando comunque che "non è corretto dire che sono scappata, perché in realtà non ho mai lasciato la mia federazione". Quest'anno la Zheng ha deciso di devolvere parte del premio della semifinale Wimbledon (oltre 300.000 dollari) a alle vittime del terremoto che ha devastato la provincia del Sichuan, dove lei è nata. Ha dovuto anche soddisfare le richieste della CTA, che ha preteso la sua parte di denaro. E quella, purtroppo, non si può chiamare beneficenza...Per sua fortuna non ci dovrà più pensare.

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