• La Top 11 dei giovani della Liga

    Beh, si può proprio dire che la Spagna e il campionato spagnolo di giovani talenti se ne intendano. Chiamatela 'Cantera' o 'Masia', ma è da lì che ultimamente è venuta fuori tutta una serie di generazioni di fenomeni che ha portato il paese sul tetto del mondo, dalle nazionali giovanili a quella maggiore. Che la Spagna 'Senior' sia stata la nazionale più forte degli ultimi 4 anni lo sanno tutti. Ma parallelamente anche le varie selezioni Under 16, 17, 20 e 21 hanno (stra)dominato il panorama calcistico, sfornando una serie di talenti che hanno garantito un ricambio generazionale continuo. Noi

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  • La riabilitazione di Zeman, l’eretico

    Se la notizia del ritorno in Serie A del Torino è una buona notizia per tutto il calcio italiano, quella della promozione del Pescara, diciannove anni dopo la sua ultima stagione nella massima categoria, è una notizia eccellente.

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  • Robben, nemico n.1 delle scommesse

    No, con Robben non è proprio il caso di scommettere. Almeno non quando si tratta di finali. Lo sa bene chi ha strappato un ticket che sembrava vincente per "colpa" sua. Così è stato nella finale dei mondiali 2010, quando solo davanti a Casillas si mangiò un gol già fatto.

    E per chi scrive andarono in fumo ben due giocate. Quella sul primo marcatore dell'incontro e quella sull'Olanda campione. Niente male davvero Arjen. Nemmeno adesso che ti sei mangiato un rigore davanti al tuo pubblico e hai consegnato la Champions a Di Matteo. Questa volta l'hai fatta davvero grossa, perché oltre il 70%

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  • Se su 14 edizioni di una competizione hai vinto soltanto una volta e di finali in tutto ne hai giocate due, è quanto meno normale che le tue delusioni siano numericamente superiori alle soddisfazioni che ti sei potuto togliere. Il discorso calza a pennello al rapporto di amore e odio che intercorre fra l'Italia e l'Europeo di calcio. Dopo le cinque partite più belle, è quindi il turno della "top five" delle più grosse delusioni. Azzurro tenebra.

    1 - ITALIA-FRANCIA 1-2 (d.t.s.) - 02/07/2000 Finale

    Sembrava tutto perfetto. La vendetta sognata da due anni, da quando il rigore di Gigi Di Biagio

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  • Milan: dopo gli svincoli, si vende

    Non serve essere un massmediologo per capirlo. Basta conoscere anche soltanto un poco il "modus operandi" del Milan per capire che qualcosa di molto importante bolle in pentola. Qualcosa di veramente grosso, se si considera che tra un senatore e l'altro, nel giro di una decina di giorni hanno fatto visita alla sede di via Turati anche due soggettini dal peso specifico difficilmente trascurabile come Mino Raiola e Roberto Mancini. Visite di cortesia, si è limitato a dire qualcuno. Ma, ripetiamo, non serve una grande esperienza per capire che oltre alla cortesia c'è di più.

    C'è una trattativa in

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  • La folle notte di Francoforte

    Tutto il mondo è paese, il pensiero di molti è stato questo quando una settimana fa è successo di tutto all'ultimo minuto dello spareggio tra Eintracht Francoforte ed Hertha Berlino.

    I tifosi dell'Eintracht, indispettiti per i sette minuti di recupero e una partita che sembrava non finire mai contro la formazione di Bundesliga di Otto Rehhagel, hanno perso completamente la testa.

    E, all'ultimo minuto, hanno fatto il loro ingresso sul terreno di gioco. Ne è nato un parapiglia incredibile, ma alla fine si è conclusa la partita. Hertha retrocesso, Eintracht promosso in Bundesliga. Questo e molto

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  • Bentornato Torino, ma ora pensa da vitello

    Colgo l'occasione per rispondere a molte persone che spesso mi scrivono sul mio account di Facebook: è vero… ci occupiamo poco di Serie B. Lo facciamo comunque più noi di molti altri. E non è una scusa: ma solo la constatazione di ciò che limita un lavoro che dovrebbe essere a 360° e full throttle in ogni direzione. E purtroppo non lo è mai.

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  • Di Matteo, come te nessuno mai…

    Questa volta no. Questa volta la Champions League non è sfuggita via e il trofeo è finito nella bacheca del Chelsea dopo quei calci di rigore che fino a quel momento avevano portato solo cattivi ricordi. Hanno dovuto aspettare fino all'ultimo tiro e a segnare e consegnare quella tanto desiderata Coppa a Roman Abramovich - e qualificare contemporaneamente  la squadra per la prossima stagione di Champions - è stato proprio Didier Drogba.

    Dopo tanti anni di tentativi, alcuni veramente sfiorati come la finale di Mosca, alla fine il Chelsea è riuscito a vincere la tanto sognata coppa. E siccome il

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  • Italia, la top 5 delle partite più belle all’Europeo

    L'Italia avrà anche un gran curriculum a livello internazionale, ma di certo il tallone d'Achille degli Azzurri è sempre stato rappresentato dall'Europeo. Nonostante questo, cinque partite che hanno fatto eccome la storia del nostro movimento ci sono tutte. Ecco a voi la top five delle sfide più belle che hanno visto come protagonista la Nazionale.

    1 - ITALIA-OLANDA 3-1 (d.c.r.) - 28/06/2000 - Semifinale
    La madre di tutte le partite. Gli Azzurri guidati da Dino Zoff arrivano alla semifinale dopo aver vinto tutte le sfide precedenti, ma contro i padroni di casa partono nettamente sfavoriti

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  • Monaco: il giorno dopo la “Finale dahoam”

    La città, ai miei occhi di italiano, non è mai stata così bella. Venticinque gradi, un cielo azzurro senza una nuvola, un sole che ricorda il nostro, i parchi, le strade e i bar pieni di gente, un'atmosfera carica d'aspettative come un'universitaria tedesca, bionda, pulsante, sensuale. È il giorno della "Finale dahoam", la finale in casa. Chi non l'ha vista così non lo può capire, un delirio di testosterone, estrogeni e feromoni.

    Oggi però Monaco è ben di più di una ragazza: non solo giovane e sensuale, ma anche matura come una vera donna di società, pronta a darsi e consapevole delle sue

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