• Il 29 aprile 1978 al Rheinstadion di Düsseldorf si registrò la vittoria più larga della storia della Bundesliga: Borussia Mönchengladbach-Borussia Dortmund 12-0. Inutile aggiungerlo, l’avete già intuito: Jupp Heynckes fu il mattatore di quell’incredibile partita, segnando ben 5 gol personali. Nessuno si aspetta ora che l’attuale allenatore del Bayern possa ripetere una prestazione di quel genere, ma la finale di Champions tra i bavaresi di Heynckes e il Dortmund di Klopp rappresenta comunque un’occasione per raccontare quei 90 minuti incredibili di 35 anni fa, con tanto di polemica finale.

    Il

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  • Bayern: se non ora, quando?

    In onore di Gary Lineker e del suo celeberrimo motto - «Il calcio è uno sport semplice, si gioca undici contro undici e alla fine vincono i tedeschi» - Wembley si accinge a ospitare la prima finale di Champions tutta tedesca: Borussia Dortmund contro Bayern Monaco. Così recita l’etichetta, il cui ordine non sempre coincide con il pronostico.

    E’ il quarto derby della storia che assegnerà il trofeo. Ho avuto la fortuna di assistere ai precedenti. Il più brillante resta il primo: Real-Valencia 3-0 a Parigi, nel 2000. Allenatori, Del Bosque e Cuper, l’hombre vertical dell’Inter. Segnarono

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  • Adriano Galliani ci spera, Massimiliano Allegri anche. Ma alla fine deciderà Silvio Berlusconi. Resta solo da capire se il tempo trascorso tra la confidenza fatta ad Aldo Biscardi, nell’immediato post-partita di Siena , e il momento in cui verrà ufficializzata la decisione sul (nuovo) tecnico sarà sufficiente a placare la voglia di cambiamento del presidente del Milan.

    Sono onestamente pochi i ‘pro’ a favore di Clarence Seedorf, l’uomo indicato da Berlusconi come il tecnico del nuovo corso. Lo spogliatoio è scettico circa la sua poca esperienza, l’olandese sta prendendo online il patentino da

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  • Klopp è pronto: no Götze, no problem?

    Poche storie. La finale di Champions League metterà di fronte le due squadre capaci di esprimere il calcio migliore d’Europa. Merito di due allenatori come Jürgen Klopp e Jupp Heynckes, i veri “top player” di Borussia Dortmund e Bayern Monaco. Chi vincerà tra loro due? Il favorito non può che essere il tecnico bavarese, ma i margini per ribaltare della situazione non mancano. Vediamo perché.

    PREMESSA, BAYERN IMPECCABILE - Per dirla come Klopp, è stato fin troppo facile per i bavaresi: “Basta prendere il nostro modello di gioco e svilupparlo con più soldi a disposizione”. In effetti, nel corso

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  • Borussia-Bayern, la finale di Marco Reus?

    Dopo il focus dedicato martedì a Thomas Müller, EuroScout torna a occuparsi della finale di Champions passando dall’altra parte della barricata. Fari puntati quindi su Marco Reus, il giocatore che in questa stagione ha permesso ai gialloneri di fare il salto di qualità a livello europeo.

    Marco Reus, più di ogni altro, è il giocatore simbolo del Borussia Dortmund. Più di Hummels, più di Lewandowski e più – ovviamente –dell’acciaccato e prossimo nemico Mario Götze. È una questione di feeling, di carattere: Reus è la fotografia di tutte le qualità della squadra di Klopp, dalla spensieratezza

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  • Prima di Roma-Lazio altri 2 derby in finale

    Si è detto spesso che la Coppa Italia è un trofeo che ha perso di valore e frega poco o nulla a nessuno. Quest’anno però questo luogo comune non rispecchia la realtà in quanto la finale di Coppa Italia 01 si preannuncia come una delle più tese e interessanti degli ultimi anni. A sfidarsi allo stadio Olimpico saranno Roma e Lazio, in una stracittadina che mette in palio non solo un trofeo e la possibilità di giocare l’Europa League senza passare dai preliminari ma soprattutto la possibilità di riscattare una stagione al di sotto delle aspettative e regalare ai propri tifosi una gioia unica

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  • Fumata bianca: Gonzalo Higuain e la Juventus hanno trovato l’accordo. Il primo incontro che Marotta e Paratici hanno avuto con l’entourage del giocatore, individuato dalla società come l’uomo giusto da cui far partire la propria campagna acquisti, ha dato risposte positive. L’ingaggio di Higuain, tuttavia, un po’ di dubbi li lascia.

    El Pipita non è un fuoriclasse, e difficilmente risolve da solo le partite con una giocata di classe o astuzia. Per utilizzare una parola tanto di moda in questo periodo, non è un ‘top player’, uno di quei giocatori che, invece, la Juventus sta cercando per

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  • Bayern “invulnerabile”, ma Lewandowski è super

    Il gioco del Bayern dal punto di vista tattico si basa sulla qualità del pressing e sulla capacità di ripartire velocemente. I maestri in questo senso sono ovviamente Ribery, Robben e Müller, ma non bisogna dimenticare Lahm, che è un giocatore di straordinaria intelligenza tattica e che quando serve c’è sempre.

    Fin da quando ero un bambino ho sempre saputo che il Bayern è una squadra che sa crossare e segna molto gol grazie al suo gioco aereo. Nella gara d’andata contro il Barça l’hanno dimostrato: ai catalani mancavano un paio di giocatori forti di testa (penso a Puyol e Abidal in

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  • Neymar con Messi, e ora chi li ferma più?

    La Liga è stata riconquistata, ma gli sberloni tedeschi incassati in Champions League fanno ancora male, parecchio male, a Barcellona. Ecco perché il club blaugrana ha deciso di gettare solide basi per la prossima stagione, quella dove il presidente Rosell spera di tornare a dominare anche in Europa.

    Tra sogni e necessità, con la speranza che Tito Vilanova possa finalmente seguire la squadra da vicino senza dover combattere ancora contro la sfortuna. In Italia, non è un segreto, il Barcellona verrà sicuramente per provare a strappare Samir Handanovic all’Inter visto che Valdes non ha

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  • Seedorf e il rischio di “spaccare” il Milan

    Il gran giorno potrebbe non essere oggi, quando invece dovrebbe essere esonerato Massimiliano Allegri, ma il conto alla rovescia è ormai partito. Silvio Berlusconi ha scelto come prossimo allenatore del Milan Clarence Seedorf, un cambio di rotta deciso, una sterzata che a molti ha ricordato i precedenti di Arrigo Sacchi e Fabio Capello, altri due tecnici elevati al grado di mister rossonero dal presidentissimo.

    Basterebbe ripensare a com’è finita in quelle due occasioni per essere ottimisti. Eppure, non tutto è oro quello che luccica. Perché? Le indiscrezioni che filtrano da Milanello

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