• Borussia-Bayern, la finale di Thomas Müller?

    Nel primo speciale di EuroScout dedicato alla finale di Champions League, andiamo ad analizzare il momento di quello che potrebbe essere il giocatore decisivo a favore del Bayern Monaco. Giovedì, nella prossima puntata, rivolgeremo l'attenzione invece al calciatore chiave del Borussia Dortmund...

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    Dimenticate il fisico scultoreo di Cristiano Ronaldo; dimenticate il piedino fatato di Leo Messi. Con la sua silhouette sottile e il suo animo opportunista, l’Arsenio Lupin del calcioThomas Müller – è un giocatore che non sarà mai “bello”, ma che ha dimostrato da sempre di saper essere

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  • In attesa delle emozioni della finalissima di quest’anno a Wembley, ripercorriamo la storia delle due squadre tedesche. Dieci finali complessive tra la ‘vecchia’ Coppa Campioni e Champions League: un numero esagerato, supportato però principalmente dalla squadra bavarese.

    Il Dortmund, però, ha un’ottima percentuale: 100%. Una sola finale giocata, e vinta: quella del 1997 contro la Juventus di Lippi.

    Il Bayern, invece, ha sollevato la Coppa dalle grandi orecchie per ben quattro volte, perdendo però la bellezza di cinque finali: di cui due negli ultimi tre anni.

    BORUSSIA DORTMUND

    1996-97

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  • C’era una volta una “gran Milan”

    C’era una volta Milano e due grandi società, in grado non soltanto di creare squadre vincenti ma anche di gestire adeguatamente le comunicazioni mediatiche. C’era una volta, perché le vicende degli ultimi giorni finiscono in modo inevitabile per togliere il velo e spiegare a chi non l’avesse ancora capito di quanta improvvisazione si cibi la nostra realtà pallonara.

    Capita così che un presidente lasci trapelare la volontà di esonerare l’allenatore mediante una comparsata televisiva a un programma “amico”. Poi evita di andare, come del resto aveva già girato al largo dal presentarsi alla

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  • Bayern, è il momento giusto per vincere

    Analizzando Borussia-Bayern in maniera razionale, i bavaresi sono certamente favoriti. In primis va considerata l’esperienza ed è ovvio che il Bayern non gioca la sua terza finale negli ultimi quattro anni per caso, ma credo soprattutto che la squadra di Heynckes abbia raggiunto ora il giusto livello di maturità per vincere: dal punto di vista tecnico, tattico e disciplinare penso che generalmente i giocatori debbano raggiungere un’età intorno ai 28-29 anni per la completa maturità. Schweinsteiger (il leader naturale della squadra), Ribery, Robben e Lahm sono proprio in questo momento della

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  • Borussia-Bayern e un ex speciale: Matthias Sammer

    Da un certo punto di vista, Matthias Sammer è una persona comune, o almeno lo è la sua storia. Il mondo del calcio è pieno di figure che hanno lavorato, da giocatori, da allenatori o da dirigenti, per due squadre separate da forte rivalità. Basti pensare a Leonardo, calciatore al Milan e allenatore all’Inter. Fin qui, nulla di strano.

    Da un altro punto di vista però, Matthias Sammer è una persona decisamente fuori dal comune. Basta guardarlo negli occhi e ascoltare quello che dice per capire che è letteralmente ossessionato dal calcio: recentemente ha dichiarato di non riuscire ad immaginare

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  • Owen, Carragher e Scholes: l’addio di tre campioni

    La Premier League si è chiusa salutando tre grandi campioni, giunti al termine della loro carriera.

    Al Saint Mary's, nella parte finale della partita con il Southampton, c'è stato spazio per Michael Owen: 17' al posto di Peter Crouch, al termine di una stagione non certo spaziale, conclusa con 8 presenze e un solo gol (al 90' nella sconfitta per 3-1 con lo Swansea). Di ben altro spessore la carriera del Wonder Boy del calcio britannico, culminata con il Pallone d'Oro del 2001, ma ricca di una Premier League (2010–11), una Fa Cup (2000–01), tre Coppe di Lega (2000–01, 2002–03), due Community

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  • Il pagellone della 38esima giornata di Serie A

    10 al sangue freddo di Balotelli – In un momento decisivo, che vale una stagione, potrebbe essere comprensibile avere la tremarella, eppure lui è sempre freddo come un cecchino e quando si presenta sul dischetto non sbaglia. Come al solito. Sono 18 su 18. Non tantissimi, ma è comunque il 100%.

    9 alla scuola calcio-Di Natale – Nell’ultima partita prima di affrontare l’Inter era uscito dal campo in barella per un brutto colpo a un ginocchio. Eppure lui supera l’infortunio, torna il campo ed è il migliore dei suoi nella partita che vale la disfatta dei nerazzurri. Il suo gol da antologia merita

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  • La squadra ideale del mio Bar sport!

    E venne il giorno della squadra ideale. Acrobazia canaglia. Bisogna selezionare e poi tagliare, drasticamente. Scegliere un modulo dai tanti che hanno movimentato il campionato, sul conto del quale tutto si può scrivere tranne che abbia toccato picchi memorabili. Sono gli argomenti, questi, che animano i Bar sport cari alla penna, e all’ironia, di Stefano Benni.

    A noi. Comincio dallo schema. Nessun dubbio che, in Italia, ci sia stato un ritorno di fiamma per la difesa a tre. La Juventus ha rivinto lo scudetto con il 3-5-2. In Europa, viceversa, non tira. L’ho adeguato al 3-4-1-2 per renderlo

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  • Che bello il Giro dopo due settimane

    Ho scritto un post esattamente una settimana fa proprio prima della cronometro, che avrebbe dovuto incoronare il baronetto Inglese... e invece!!!

    Ormai è storia. Conoscete tutti cos'è successo a distanza di una settimana. Se n'è parlato in lungo e in largo, due pretendenti alla vittoria finale sono ritornati a casa propria: sto parlando, ovviamente, di Bradley Wiggins e Ryder Hesjedal. Vincenzo Nibali è sempre più in rosa e l’unico avversario serio (in termini di performance finali) rimasto è il mio vicino di casa Cadel Evans.

    Cadel è un atleta davvero tosto, non molla mai la sua storia lo

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  • Borussia-Bayern: una finale “a massimo rischio”

    Immaginiamo per un attimo che la ragazza che ci piace e che vorremmo conquistare venga corteggiata da un altro tipo, uno che abbiamo sempre considerato una mezza tacca, con meno possibilità economiche e magari più brutto di noi, e che per un paio di settimane questo le faccia anche girare la testa. La chiamiamo, e lei ci dice che non può uscire perché deve vedere lui, che la passa a prendere con la sua nuova cabriolet. A chi di noi farebbe piacere? Chi di noi non penserebbe “Ma come si permette quello scemo?”.

    Ecco, così dev’essersi sentito il Bayern nelle due passate stagioni: come un

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