• Rafa Nadal e il rientro di un giocatore fantastico

    Nelle ultime settimane mi è stata rivolta sempre la stessa domanda: com’è possibile che Rafa Nadal sia tornato immediatamente al top dopo 8 mesi passati lontano dai campi?

    Rispondo al quesito sottolineando due aspetti. In primis Nadal è un tennista eccezionale, un po’ come Clijsters ed Henin in campo femminile, una spanna sopra  la media dei suoi avversari: quando hai un margine di questo tipo riesci a essere subito competitivo, anche dopo una pausa così lunga.

    Secondariamente, questo tipo di giocatori di vertice ha una mentalità vincente difficile da scalfire e una grande esperienza sulla

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  • Chelsea, ti ricordi di Nemanja Matic?

    Nella finale di domani sera contro il Chelsea, il Benfica proverà a scrivere una pagina di storia del club lusitano andando a caccia della prima Europa League della sua storia. Il club portoghese - reduce dalla beffarda sconfitta contro il Porto al 92’, che gli è costata il titolo a favore degli odiati rivali del Porto – proverà ad interrompere un digiuno di titoli Europei che manca dalla bellezza di 51 anni e per riuscirci si affiderà soprattutto ai gol del bomber Oscar Cardozo e alle motivazioni extra di Nemanja Matic, il grande ex di turno che cerca la vendetta contro il club che lo ha

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  • Dalla Champions all’Europa League; io vedo il Chelsea campione

    Benfica e Chelsea, due squadre che arrivano dalla Champions League, stanno per incontrarsi in finale di Europa League, e mi verrebbe da dire “ancora una volta”. Ogni anno, abbiamo in finale una squadra che arriva dalla Champions. Questo ci porta a farci delle domande sulle regole dell’Europa League: è giusto per le altre squadre? E’ un metodo che permette davvero alle altre squadre che iniziano le loro competizioni europee di avere delle possibilità? Il Chelsea è il favorito più logico, anche se il Benfica non è squadra sottovalutare. Hanno grandi giocatori, ho visto i problemi che hanno

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  • Oggi ci sono Agnelli e Conte: una volta c’erano Agnelli e Del Piero

    C’è qualcosa che non funziona all’interno della Juventus. Lo scudetto appena vinto avrebbe dovuto gasare ancora di più l’ambiente bianconero e portare società e allenatore a valutare insieme il piano migliore per diventare una ‘grande’ anche in Europa. E, invece, Andrea Agnelli e Antonio Conte sembra stiano facendo di tutto per complicare le cose.

    Il tecnico della Juventus, dopo aver contribuito a rendere nuovamente ‘antipatica’ la Vecchia Signora, ora vuole garanzie: vuole diventare manager a 360° del club (alla Ferguson, alla Wenger), oltre a certezze relative alla volontà della società di

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  • Falcão, tutti i perché di una scelta incomprensibile

    La prima "bomba" del mercato 2013 ha sconquassato tutto il mondo del calcio. Il Monaco, squadra neo-promossa dalla Ligue 2 alla Ligue 1 ha messo le mani su Radamel Falcão, 27enne bomber da 69 gol in 87 partite in due anni di Atletico Madrid e, in precedenza, da 72 in 87 nel Porto. Una notizia a cui difficilmente si può credere, ma con tutta probabilità vera. Dai gol segnati al Barcellona (non ultimo quello di domenica, con tanto di dedica alla moglie incinta e bacio agli inguardabili scarpini a pois) e al Real Madrid, alle sfide al temibile Ajaccio (con tutto il rispetto del caso), il passo

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  • Ibra e Beckham, 10° titolo in 4 nazioni: quasi un record

    C’è un motivo per il quale Zlatan Ibrahimovic potrebbe lasciare il Paris Saint Germain a fine stagione, ma è anche lo stesso per cui non dovrebbe tornare a giocare nel nostro campionato. Basta con i misteri: lo svedese, con il successo nella Ligue 1 con la maglia del PSG, è stato in grado di vincere il campionato nazionale per la decima volta in 12 stagioni da professionista (ha toppato solo nel 2002-03 nell’Ajax e lo scorso anno con il Milan), con sei club diversi (Ajax, Juventus, anche se revocati, Inter, Barcellona, Milan, PSG), ma soprattutto in quattro nazioni differenti. Un record?

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  • Il pagellone della 37a giornata di Serie A

    10 al cuore e alla classe di Totò – Altri due gol per ribaltare l’Atalanta e continuare a rincorrere l’Europa League. Eterno, infinito, lo ferma solo un brutto spavento al ginocchio. In attesa degli esiti ufficiali degli esami, forse solo tanta paura. Speriamo. Perché uno come Totò lo vogliamo vedere in campo anche l’anno prossimo, almeno. In bocca al lupo.

    9 alle geometrie di Borja Valero – E’ uno dei calciatori del panorama europeo più sottovalutato. Silenzioso, poco incisivo in zona gol, è però uno dei direttori d’orchestra migliori del calcio moderno. Mai banale, essenziale, micidiale

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  • Milan, Allegri non è il problema numero uno

    Non è elegante, e porta pure iella, fissare sulle maglie che verranno il logo della Champions non ancora conquistata. Galeotto fu il sito del Milan. Del resto, siamo in Italia, il Paese dei «30 sul campo» (che la Juventus, per fortuna, né aggiornerà né replicherà).

    Maglie e magliari a parte, l’eccesso di zero di San Siro ha scolpito piccole sentenze: Milan a una vittoria dal terzo posto (se non a Siena, quando?); Roma settima e fuori dalla Europa League (per rientrarvi, dovrà aggiudicarsi la finale di Coppa Italia con la Lazio, in programma il 26 maggio all’Olimpico).

    E’ stata una partitaccia

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  • Che United sarà senza “Sir Alex” Ferguson?

    Da quando Ferguson non allena più, non è più Domenica. Il nostro connazionale Cesare Cremonini aveva scritto questa canzone citando Roby Baggio e Senna, due straordinari campioni che tenevano tutti incollati alla tv nel giorno di riposo settimanale.

    Ecco, in Inghilterra in questi giorni in molti si chiedono come sarà la domenica senza Sir Alex Ferguson e soprattutto come sarà la Premier e come sarà il nuovo Manchester. La perdita del più longevo allenatore del calcio inglese è stata davvero uno shock per tutti e anche per strada e nei pub l’argomento è sempre quello.

    Fortunatamente Fergie sta

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  • Una cronometro contro se stessi e qualche avversario

    Che spettacolo questo Giro d’Italia, dal primo giorno ad oggi. Non puoi distrarti un solo istante, occhi sempre puntati sulla TV altrimenti rischi di perderti il momento piu’ bello, dove qualche atleta si è inventato un numero per vincere la tappa.

    Si numeri perché di questo vorrei parlare. Fino ad oggi hanno vinto giovani ed atleti blasonati come Paolini, i tifosi del sud sono stati moltissimi e strepitosi come i paesaggi che hanno attraversato gli atleti in queste prime 7 tappe.

    Oggi ottava tappa di questo durissimo giro ogni atleta deve fare i conti contro se stesso e contro il cronometro

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