Arsène Wenger
  • Il Chelsea può farcela con Didier Drogba

    La gente si aspettava una finale tutta spagnola e invece la Champions League se la giocheranno Bayern Monaco e Chelsea...

    E' la dimostrazione di quanto il calcio possa essere imprevedibile. Ovviamente Barcellona e Real Madrid avevano maggiori possibilità di successo rispetto ai loro avversari, ma credo non fossero al top. Il Barça non lo era, soprattutto fisicamente, e credo anche siano stati sfortunati. Poi hanno giocato contro una squadra, il Chelsea, che ha grande esperienza e una forte personalità. Soprattutto questo è stato fatale per loro. Il Chelsea ha giocato due gare super-difensive,

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  • Falcao, un vero killer d’area di rigore

    Vedevo il Bilbao favorito, ma era pur sempre una finale... L'Atletico, poi, ha segnato subito e così abbiamo assistito a una partita molto aperta. Sono un po' triste per il Bilbao perché in questa stagione mi è piaciuto molto, hanno mostrato un calcio spettacolare per intensità e gioco. In campionato non hanno brillato, ma in Europa hanno dato spettacolo e quindi mi spiace che alla fine non siano riusciti a vincere e senza la possibilità di giocare in Europa l'anno prossimo perché in Copa del Re sfideranno il Barcellona; credo che per loro sarà veramente dura vincere.

    Comunque voglio fare i

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  • Chelsea-Barça: da Ovrebo ai calci piazzati…

    Prima del doppio confronto tra Barcellona e Chelsea, se dovessi pensare alle percentuali per il passaggio del turno direi 60-40 Barça, forse anche 65-35; ma i Blues hanno un'arma importante a disposizione: sono capaci di vincere partite importanti anche senza giocare bene.

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  • Bielsa, Bilbao e quell’idea francese…

    Giovedì sera torna in campo l'Europa League, con tre squadre spagnole più lo Sporting Lisbona a contendersi l'accesso alla finalissima. Arsene Wenger tesse le lodi del lavoro svolto da Bielsa con l'Athletic Bilbao, una squadra che gli ricorda il modello del vecchio calcio francese, costruito sul talento locale.

     Europa League: Sporting-Bilbao. Il nuovo che avanza

    Vedo in vantaggio Bilbao per quello che ha dimostrato contro il Manchester United e lo Schalke04: è la squadra rivelazione di questa Europa League. Mi piace molto la sua filosofia di gioco, incentrata sull'attacco, e ha dei giocatori di gran qualità. Ciò che mi sorprende è che in campionato abbiano vinto solo 9 partite, ma quello spagnolo è un torneo molto difficile.

    Cosa ne pensa del gioco sviluppato da Bielsa con solo giocatori baschi?

    È veramente impressionante. Sono davvero colpito dalla potenza dei giocatori di Bilbao perché corrono molto durante la partita e non sembrano mai stanchi. Sono felici di giocare insieme e questo è un fatto culturale. Inoltre è bello vedere come una squadra, passatemi il termine, provinciale, possa arrivare a giocare ad altissimi livelli. È un'idea francese quella che costruire una squadra sui talenti locali, noi in questo siamo stati innovativi. Ci siamo arrivati con 20 anni di anticipo rispetto agli altri che, però, hanno avuto il tempo di prendere la nostra idea e migliorarla, cosa che noi non siamo riusciti a fare. Ora siamo indietro, dobbiamo recuperare il tempo perso.

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  • Chelsea: 18′ per fare la differenza

    Martedì e mercoledì torna la Champions League con le gare d'andata delle semifinali. Il nostro esperto, Arsene Wenger, si concentra sulla partita di Stamford Bridge tra Chelsea e Barcellona: nonostante un presumibile sbilanciamento nel possesso-palla in favore della squadra di Guardiola, i Blues potranno fare il colpaccio se sapranno sfruttare al meglio le loro possibilità in meno di 20'. Drogba è la chiave.

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  • Pastore in crisi? Se giocasse trequartista…

    Ultimamente Pastore è stato criticato molto. Da un lato capisco questa situazione perché si tratta di un giocatore che è stato pagato moltissimo, ma non credo che il suo possa considerarsi un investimento sbagliato. Penso che in questo momento la gente sia troppo dura con lui, non gliene perdonano mezza. Lui lo sente e questo peggiora il suo stato d'animo. Credo stia dubitando di sé stesso e delle sue qualità.

    La posizione in campo di Pastore è importante: deve giocare da trequartista dietro gli attaccanti. Non ha le caratteristiche del centrocampista, ma credo che sia uno di quei giocatori

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  • Barça-Milan sarà questione di approcci

    BARCELLONA-MILAN

    Dipenderà tutto da come le due squadre decideranno di approcciare la partita. Il Milan lascerà il controllo al Barcellona? Se si chiudono in difesa, non penso siano così forti da poter impedire al Barça di segnare. D'altra parte, se decideranno di giocare a viso aperto, non credo che i blaugrana, senza Abidal, riusciranno a difendersi senza concedere almeno un gol. Ma, nel complesso, penso che il Barcellona sia troppo forte per il Milan. 

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  • Milan e Bayern non possono battere Barça e Real

    ROSSONERI UN GRADINO SOTTO - Il Milan lo conosciamo molto bene: si tratta di una squadra che gioca molto bene a livello di collettivo, ma penso che non siano all'altezza di competere per la vittoria finale. Hanno qualche punto debole anche se hanno Ibrahimovic. Robinho in attacco può essere sempre pericoloso, ma Ibra se è in giornata di grazia può segnare tanti gol. Il Milan sa come vincere in casa: spero che il loro campo sia migliorato perché contro di noi era un disastro! Ogni squadra affronta il Milan con rispetto, ma non penso abbiano possibilità di vincere la Champions League.

    MESSI

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  • Messi è il migliore, ma Ronaldo…

    La prossima settimana torna la Champions League con dei quarti di finale da non perdere. Come sempre non può mancare il punto della situazione di Arsene Wenger, che analizza il duello a distanza tra i due più grandi talenti del momento: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

    MESSI IL MIGLIORE DI QUESTI ANNI - Bisogna sempre stare molto attenti quando si fanno paragoni con i più grandi di sempre. Di certo Messi è il migliore della sua generazione perché ha molte qualità: è veloce, ha un fantastico controllo palla, prende le decisioni giuste al momento giusto, il suo rendimento è costante ed è umile.

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  • Chelsea-Napoli: Cavani è l’uomo chiave

    Dopo l'eliminazione dalla Champions del suo Arsenal, fatto fuori dal Milan nell'incredibile altalena di emozioni tra San Siro e l'Emirates, Arsene Wenger analizza la situazione del torneo parlandoci dell'ago della bilancia tattica del Barcellona (Busquets) e delle possibilità di Napoli e Bayern in vista delle gare di ritorno contro Chelsea e Basilea…

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Arsène Wenger

Arsène Wenger è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori tecnici in circolazione. E' il manager più vincente della storia dell'Arsenal, squadra che allena dal 1996. Prima della sua esperienza nel Nord di Londra aveva avuto un notevole successo con i francesi del Monaco e i giapponesi del Grampus Eight. Wenger si esprime correntemente in francese, tedesco e inglese, ma anche in italiano, spagnolo e giapponese: la sua conoscenza del calcio è a dir poco enciclopedica.

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