ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Arsène Wenger

    Balotelli capisce il calcio come pochi

    LE CHIAVI DEL SUCCESSO AZZURRO - La chiave del successo è sempre l'intelligenza dei giocatori. Quello che riescono a estrapolare dalle varie situazioni. L'Italia ha dovuto affrontare un avvicinamento molto difficile agli Europei, con il calcio scommesse e i pessimi risultati nelle amichevoli di preparazione. Ma il nostro lavoro consiste anche nell'identificare i problemi e risolverli. E l'Italia l'ha fatto molto bene. Sono contento per il cammino dell'Italia per diversi motivi. Gli azzurri hanno dimostrato che, se si è forti mentalmente e se si riesce a stare uniti, si può superare qualsiasi tipo di problema. E sono doppiamente contento perché l'Italia ha giocato un Europeo controcorrente rispetto alle altre squadre. Questo torneo è stato la morte del 4-4-2: tutti ormai giocano con un solo attaccante tranne l'Italia, e anche contro la Germania gli azzurri hanno schieratp un 4-4-2 vero con un centrocampo molto tecnico. Non so che cosà succederà in finale, ma se guardate i numeri l'Italia è la squadra che ha concluso maggiormente verso la porta avversaria. Sono contento che sia arrivata un finale perché ha giocato un calcio offensivo e positivo. E se ami il calcio speri sempre che queste squadre siano ricompensate.

    L'IMPORTANZA DI PIRLO E MONTOLIVO - L'Italia ha alzato molto la qualità tecnica del centrocampo con Montolivo. Il centrocampo azzurro, con Marchisio, Pirlo, Montolivo e De Rossi, anche lui molto forte tecnicamente, ha grande qualità, e sono proprio curioso di vederlo contro la Spagna. Nel complesso penso che questi Europei abbiano messo in luce una caratteristica molto importante del calcio moderno: è stato il torneo della tecnica negli spazi stretti, dei giocatori che sanno tenere il pallone, che sanno dribblare, scaricare anche con 2-3 avversari sulla linea di passaggio. Non è un caso che giocatori come Xavi e Pirlo siano le stelle del torneo, perché la capacità di tenere il pallone sotto pressione e di fare passaggi difficili è stata fondamentale per andare avanti. Questo fattore è molto interessante. Con lo stringersi degli spazi i giocatori più piccoli, ma più veloci e dotati di una grande intelligenza tattica e di una buona tecnica con entrambi i piedi diventano decisivi.

    MARIO BALOTELLI - Finora Mario Balotelli è stato sempre etichettato come un ragazzo un po' problematico e incline a reazioni impetuose. Ma non dobbiamo scordarci che ha solo 21 anni, e, soprattutto, che nonostante i "guai" in cui si caccia costantemente, tutti gli allenatori continuano a dargli fiducia. E un motivo ci sarà... Ciò significa che sicuramente non è un cattivo ragazzo e che ha un talento eccezionale. Quando gli allenatori ti fanno giocare nonostante una grande pressione mediatica, vuole dire che il giocatore possiede quelle due caratteristiche. È possibile che un giocatore non riesca ad adattarsi a un certo ambiente, ma con il passare degli anni e la maturazione le cose sono destinate a cambiare. Sicuramente Balotelli ha un talento eccezionale, e si è visto chiaramente contro la Germania. Il suo primo gol è stato stupendo: si è alzato in aria senza il minimo sforzo e ha concluso con un gesto tecnico perfetto. Ma soprattutto era riuscito a leggere la traiettoria del cross molto prima del suo difensore: era già in aria mentre il suo avversario aveva ancora i piedi piantati per terra. Questo significa che è un ragazzo molto intelligente che capisce molto bene il gioco".

    APPUNTAMENTO IN TV - Rafa Benitez e Arsene Wenger sono i protagonisti di "Eurogoals", in onda ogni Lunedì alle 17:30 (e in replica alle 23:30) su Eurosport International (Canale 211 del pacchetto Sky Sport)