Due neri enormi, appoggiati all porta, con il tipico cappello, mi fanno pensare che sono nel posto giusto. Appena entro nel bar, quartiere Camden Town, non ho più dubbi, perché mi accoglie una classica musica reggae. La dritta era giusta, è in corso la festa giamaicana: su una parete viene proiettato un video con le imprese di Usain Bolt, da quando aveva 15 anni fino ad oggi. La musica fa ballare i presenti, una miscela fra giamaicani e londinesi. O meglio giamaicani-londinesi, perché qui la comunità è enorme, ed ha la sua base soprattutto a Brixton: non si festeggia solo l'uomo più veloce del mondo, ma anche, in coincidenza con la vittoria di Bolt, i 50 anni dell'indipendenza del Paese. Un ragazzo, con i colori nazionali, mi identifica subito: "Tu non sei giamaicano, eh? Ah, Italiano? Bum Bum". E fa il gesto di sparare. Ci metto un attimo ma capisco: nei riassunti delle vittorie olimpiche ultimamente l'Italia compare spesso nel tiro. Nell'immaginario, siamo diventati un paese di tiratori... Comunque, il ragazzo è in vena di chiacchere e ben presto mi dice che Bolt, ma anche Blake "sono la cosa migliore successa alla Giamaica dopo Bob Marley, hanno ricordato a tutto il mondo che esistiamo e di cosa siamo capaci".
La festa prosegue fra un ballo reggae, qualche coro per Usain, le classiche foto con bandiera: c'è un bel clima, e anche questa è Olimpiade. Qui a Londra, nonostante la marea di pub e locali, forse la dimensione della festa olimpica non ha ancora spiccato il volo. "Manca un luogo fisso dove si incontrino tutti", mi ha detto un tifoso che era stato ad Atene. L'elenco delle attività collaterali, sul sito ufficiale, è talmente lungo da perdersi in partenza, e così bisogna finire nei posti per caso. A volte funziona, a volte no. In città ci sono almeno un paio di luoghi dove tutte le sere ci sono concerti e mega-schermi, ma il tutto è un po' troppo gigante e organizzato, e quindi poco spontaneo. Viva la Giamaica, quindi. "Stasera tutti vogliono essere giamaicani", urlano dalla console. Non mi sembra una frase così azzardata...
Bolt, indipendenza e Bob Marley: a Londra come a Kingston
Scritto da Blogger da Londra | Blogger da Londra – mar 7 ago 2012 17:37 CEST
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