ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Dalla cabinovia al braccio enorme di LeBron

    Kobe Bryant

    Qualche tempo fa, in occasione della prima partita di stagione regolare Nba in Europa, feci di tutto per venire qui a Londra a vedere Toronto-New Jersey. Partita fra due squadre senza più nulla da chiedere alla stagione, e con due sole star in campo, Andrea Bargnani e Deron Williams. Nonostante questo, difficile resistere al fascino dell'Nba. Capirete quindi che i quarti di finale di ieri sono stati qualcosa di speciale. Zona medaglie in palio, dodici stelle di livello assoluto nel Team Usa, altrettante sparse nelle altre squadre che si sono giocate l'accesso alle semifinali: c'era da lucidarsi gli occhi e riempire la memoria della fotocamera.
    La location era la stessa di allora, la O2 Arena, nel sud di Londra, raggiungibile anche con una funicolare (!). Secondo voi me la sono persa? Assolutamente no, e quindi viaggio sopra Londra in cabinovia, chiedendomi dove avessi dimenticato gli sci. Insomma, è stata una giornata all'insegna dell'altezza: ma più che i due metri di lunghezza, quello che colpisce di Kobe Bryant e compagni, visti dal vivo, sono le dimensioni complessive: il braccio di LeBron fa impressione. Non credo di esagerare se dico che è quattro volte il mio.
    Lo spettacolo sportivo, poi è stato di alto livello: ho vissuto la prima gara, Spagna-Francia, praticamente in mezzo alla curva iberica. E' stata una battaglia, con tanto di colpi bassi: i miei vicini mi hanno praticamente fatto un corso intensivo di parolacce in spagnolo. Al suono della sirena finale, però, tutti tranquilli: beh, se hai vinto è anche più facile...
    Dopo una pausa per godersi la primavera che pare arrivata a Londra (nei giorni scorsi temperature da fine inverno), il resto del programma, culminato nello show degli Usa e chiuso da una serie di "triple" di Kobe da cinema. L'impressione è che anche queste star planetarie si stiano divertendo: si fanno le foto in metropolitana, socializzano con gli atleti non-milionari, vincono. Ora però affronteranno l'Argentina di Manu Ginobili, l'intelligenza fatta basket. Mi aspettano grandi semifinali.

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