
Ecco, adesso per colpa di Danny Boyle non potrò più vedere un elicottero (e qui nella Londra olimpica ne girano parecchi) senza immaginarmi che si buttino giù con un paracadute James Bond e la Regina. E' stata una delle trovate più divertenti di una cerimonia inaugurale emozionante, roboante, coinvolgente, e vissuta dentro lo stadio, anche positivamente assordante.
Il giorno dopo restano in mente suoni e immagini della serata, iniziata con un primo contatto col parco Olimpico. Cominciamo col dire che se non avete un biglietto, e volete dare uno sguardo comunque alle strutture, è meglio cambiare piani. Non ci si avvicina al parco se non pagando un biglietto di "visita", da 10 pound. Se no si resta nella campagna circostante, e ci vuole il binocolo anche per vedere la torre futurista.
Io sono entrato dentro l'Olympic Stadium, ed è stata una grande esperienza.
Appena seduto, sono stato coperto da un lenzuolone blu, che serviva alla scenografia. Il tempo di domandarmi se avessi dovuto vedere tutto attraverso un filtro blu, che il lenzuolone è calato, aprendomi lo spettacolo del conto alla rovescia. Poi lo show, con la storia, la letteratura, un bel medley musicale che ci ha fatto ballare, e qualche scenetta comica, come quella di Mister Bean. Vedendo la cerimonia dal vivo, forse si perde qualcosa della costruzione registica (non sapevo mai se guardare i megaschermi o il centro dello stadio), ma l'effetto non ha prezzo. Cioè, ce l'ha, e anche piuttosto caro...
In compenso anche la infinita sfilata di paesi, che in tv deve essere un po' lenta, qui è godibile, perché ho visto riunirsi sotto i miei occhi una vera e propria marea di atleti, e almeno un centinaio di campioni. Qualche fila a destra, però, non la pensavano come me: mentre ripassavo la geografia, giurerei di aver visto un signore assopirsi più o meno all'altezza del Senegal e risvegliarsi solo per il boato che ha accolto i padroni di casa. Dopo, musica, bici volanti, fuochi artificiali e l'accensione del braciere olimpico hanno tenuto svegli tutti, eccome.
Anzi, sarà per l'adrenalina, ma ho avuto qualche problema a prendere sonno, stanotte. Non che fosse presto: immaginate quanto sia complesso far defluire quella massa umana dallo stadio, pure con la metro a pieno regime.
Per evitare resse vicino ai vagoni, chiudevano le stazioni e poi le riaprivano quando si poteva recuperare spazio vitale. Non si è lamentato nessuno: dev'essere la magia olimpica...
Ma la cerimonia è già un ricordo: ora sono già qui a tifare per gli azzurri del nuoto. E per tutti gli altri. La prossima cerimonia deve essere di premiazione...



