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    Barça-Real Madrid, Clasico spettacolo e Senyera

    Fermi tutti c'è il Clasico. E non crediamo alle parole dei due tecnici, che come sempre fingono indifferenza e tolgono importanza a un match che invece, complici le questioni politiche, assume un valore alto, altissimo in questo momento. Inutile mentire, la Spagna attende questo appuntamento con ansia, con orgoglio e spinte che quest'anno andranno ben oltre lo spirito sportivo. E basta dare un'occhiata a come il Barcellona ospiterà il Clasico: Camp Nou completamente giallo rosso, con una "Senyera" che vuole passare alla storia. Sarà l'orgoglio catalano contro la Spagna. Un momento delicatissimo nel paese iberico, in cui un risultato di calcio rischia di mandare agli eccessi alcuni rigurgiti nazionalistici più o meno discutibili (visti i tempi).

    Sarà il Clasico numero 165 di Liga spagnola e nel conto totale della leggendaria sfida tra le due regine di Spagna, l'occasione per i catalani di pareggiare il bilancio con i merengues con 88 vittorie. Che dire poi dell'occasione di Leo Messi di pareggiare il conto gol con il grandissimo Alfredo Di Stéfano? Sono infatti 15 i gol dell'argentino del Barcellona, contro i 18 del mito madridista. È vero, aspettarsi una tripletta di Messi è eccessivo ma attenzione a questo Barcellona, in questo stadio e in questo momento storico. Vale tutto pur di regolare il Real Madrid. Sarà un vero e proprio appuntamento con la storia. Basta ascoltare o leggere le parole del presidente Sandro Rosell, mai così attivo e concentrato dal suo insediamento al Camp Nou: "Sono sicuro che lo stadio sarà una pentola a pressione". A voi dare un'interpretazione a queste dichiarazioni.

    Negli ultimi dieci incontri di Liga solo tre sono state le vittorie del Real Madrid, l'ultima lo scorso 21 aprile grazie ai gol di Khedira e Cristiano Ronaldo. Sei invece i successi del Barcellona, con due schiaffi che hanno scritto la storia dell'infinito duello tra le due squadre. Il 29 novembre 2010 lo spietato 5-0 (la famosa "manita"), quindi nel 2009, il 2 maggio, il tremendo 6-2 catalano al Bernabeu. Un solo pareggio, per 1-1 nel 2011 con i gol dei due personaggi più attesi: Cristiano Ronaldo e Leo Messi.

    Sarà il Barcellona a pagare il prezzo più alto in fatto di infortuni. Ancora in dubbio Piqué (solo strategia?), sicuramente assente capitan Puyol. Proprio l'assenza del centrale è la nota di maggior importanza perché obbliga mister Vilanova alle solite scelte (poco) coraggiose in difesa. Confermata, salvo improbabili sorprese dalla cantera, la coppia Mascherano-Song ed è proprio questo il punto debole, ormai si può dire, della corazzata catalana. Tornando indietro nel tempo c'è comunque da dire che l'assenza di Carles Puyol non ha, almeno nei numeri, influenzato in modo decisivo l'andamento dei Clasicos. Se poi torniamo al 21 aprile di quest'anno, proprio una disattenzione dell'esperto difensore ha condannato il Real Madrid alla sconfitta, per 2-1 al Camp Nou. Errori a parte (e Carles non ne ha fatto tanti nella sua incredibile carriera), in questo 2012 il Barcellona ha vinto il primo Clasico dell'anno 2-1 al Santiago Bernabeu (difesa catalana al completo), per poi pareggiare, una settimana più tardi 2-2 al Camp Nou (sempre con la coppia Piqué-Puyol). Puyol assente in entrambe le sfide di Supercopa con i catalani vittoriosi 3-2 all'andata il 23 agosto, e sconfitto, in modo decisivo per l'assegnazione del primo trofeo della stagione, al ritorno del Santiago 2-1. Un bilancio quindi alla pari, senza eccessivi scossoni o numeri clamorosi, nelle assenze e presenze del capitano del Barcellona.

    Occhi puntati su Cristiano Ronaldo. Da un goleador a caccia di gol per raggiungere la vetta della classifica marcatori del Clasico, Leo Messi, a uno che ha segnato ben cinque gol negli ultimi cinque derby di Spagna, Cristiano Ronaldo. Ed è proprio il portoghese l'osservato speciale di questo big match del Camp Nou. CR7 in questo 2012 è sempre andato a segno, due volte nella prima parte di gara, nei primi minuti (in Copa del Re dopo soli 11 minuti, in Supercopa dopo 18 minuti), tre volte nella ripresa. Il miglior andamento da quando la stella portoghese è arrivata a Madrid. Stessa cosa non si può certo dire del suo diretto rivale Leo Messi che in questo 2012 è riuscito a segnare "solo" due gol al Real Madrid in cinque partite giocate, nelle due di Supercopa (persa dagli Azulgrana) della passata estate. Un dato non certo esaltante per la Pulce.

    di Andrea PRETE (twitter @andrea_prete)

    Appuntamento a sabato 7 ottobre alle ore 19:50 per la sfida dell'anno. Il Camp Nou, in tinta catalana, ospita il Clasico tra Barcellona e Real Madrid, in gioco non solo la vittoria sportiva!