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    Gli umori di Manchester in attesa dei big match

    What's the story, Manchester? All'orizzonte per le due squadre di una delle città più rock al mondo ci sono due supersfide. Nello Special Sunday della Premier League lo United sarà di scena ad Anfield mentre il City ospiterà l'Arsenal di Arsene Wenger. Gli umori in seno alle squadre sono contrastanti: luci e ombre si stagliano all'orizzonte, dopo il turno infrasettimanale di Champions League. Azzardato parlare di un ridimensionamento del Manchester City?

    FRONTE CITY - I campioni d'Inghilterra dopo l'inatteso - e discusso - stop a Stoke-on-Trent sono caduti al Bernabeu. Non ingannino le circostanze rocambolesche in cui è maturato il successo del Real: il City è uscito ridimensionato dalla capitale spagnola, dimostrandosi non ancora pronto ad imporre il proprio gioco fuori dai confini inglesi. Gli sky blues hanno lasciato il pallino del gioco nelle mani degli avversari; dopo un primo tempo remissivo, i graffi di Dzeko e Kolarov sono arrivati quando Mancini si è deciso a schierare la seconda punta al fianco di Tevez. "Non siamo il Real Madrid", si è giustificato il Mancio a fine partita. La sconfitta del Bernabeu complica i piani di passaggio del turno: sarà già decisivo il prossimo match dell'Etihad contro i campioni di Germania del Borussia Dortmund, non esattamente una passeggiata. Una passeggiata non sarà nemmeno la sfida interna contro l'Arsenal di Wenger, che sembra aver trovato la formula giusta per rilanciare i suoi. I numeri parlano chiaro: tre vittorie consecutive, dieci gol fatti e solo due subiti il confortante bilancio dei gunners nelle ultime tre partite. Ci vorrà un City formato cavalcata 2011/2012. E un Balotelli in formato finale di stagione. Super Mario ha fatto discutere parecchio in settimana: i tabloid inglesi hanno alimentato voci di presunte frizioni tra l'attaccante e Roberto Mancini, voci smentite immediatamente dal tecnico. Vero è che la stagione di Mario è partita in salita: l'operazione all'occhio ne ha rallentato la preparazione, motivo per cui l'attaccante ha visto la partita dalla tribuna, al pari del focoso Liam Gallagher. E poi c'è quel vizietto del fumo che proprio non s'ha proprio da smettere. Non è il momento di tracciare bilanci, né di essere catastrofici, ma gli sky blues dovranno innalzare il proprio livello di gioco: la concorrenza in Champions e in Premier League è più spietata che mai.

    SPONDA UNITED - Il Manchester United per contro non ha steccato la prima europea. Ma quanta fatica per avere la meglio sul Galatasaray di Fatih Terim! Se i turchi avessero strappato un pareggio, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Dopo i fasti in Premier il fuoriclasse Robin Van Persie si è concesso una pausa in Champions: davvero opaca la sua prova, da risicata sufficienza solo perché è entrato nell'azione del gol vittoria. Per la verità di fatica i red devils ne hanno fatta troppa anche in campionato: vedi il doppio - e al cardiopalma - 3-2 con cui si sono liberati di Fulham e Southampton. E l'esordio in Premier League era stato da incubo con la sconfitta al Goodison Park. A riscattare il balbettante avvio è arrivato il poker casalingo contro il Wigan. Ma senza Rooney lo United non può pensare di affidarsi alle invenzioni funamboliche del solo Van Persie. E il calendario recita: trasferta di Anfield, Newcastle all'Old Trafford - in Carling Cup - e Tottenham al White Hart Lane. Una sequenza che molto ci darà della cifra di questo Manchester United.

    di Paolo PEGORARO (twitter:@PaoloPego82)

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