Qual è stata la squadra più bella d'Europa in questa stagione 2011/12? Venerdì sera tutto andrà in archivio con la finale di Coppa del Re tra il Barcellona e di Pep Guardiola e l'Athletic Bilbao di Marcelo Bielsa, due delle migliori senza ombra di dubbio. Ma, questa volta, al numero uno non c'è una squadra spagnola. Ecco la nostra personalissima top ten europea.
1 - BORUSSIA DORTMUND
I gialloneri hanno fatto a fettine il campionato tedesco, centrando la storica accoppiata di Bundesliga-Coppa di Germania, umiliando in tutti i confronti diretti il Bayern Monaco finalista di Champions League. Juergen Klopp è riuscito ad ovviare anche all'assenza per lunghi tratti di Mario Gotze con la spinta di Blaszczykowski. Senza dimenticarsi dell'inserimento in regia di Gundogan al posto di Sahin. Una squadra capace di esprimere un calcio sublime: possesso palla e dinamismo, pressing e difesa di grande qualità. Con tanto di record di punti (81) e record di partite senza sconfitte (28). Ora serve la conferma in Champions League, ciò che è mancato quest'anno.
Formazione tipo (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer; Gundogan, Kehl; Blaszczykowski (Gotze), Kagawa, Grosskreutz; Lewandowksi.
2 - ATHLETIC BILBAO
La vera rivelazione del calcio europeo in quest'ultima stagione. Merito della rivoluzione di Marcelo Bielsa, che ha reimpostato la squadra sfruttando come sempre la miniera d'oro di talenti baschi. Un calcio che ha incantato soprattutto in Europa League (memorabile la lezione di gioco impartita al Manchester United di Sir Alex Ferguson), fatta eccezione per la finalissima persa malamente contro l'Atletico Madrid. Ma, quanto meno, venerdì ci sarà ancora la Coppa del Re in palio, contro l'ultimo Barcellona di Pep Guardiola.
Formazione tipo (4-3-3): Iraizoz; Iraola, Javi Martínez, Amorebieta, Aurtenetxe; Iturraspe, Ander Herrera, De Marcos; Susaeta, Llorente, Muniain.
3 - BARCELLONA
Non è stata l'annata più felice per Pep Guardiola, ma i suoi catalani sono comunque riusciti a raggiungere vette stilistiche sublimi, specie sul finire del 2011 e a inizio 2012. Il 3-4-3 a rombo con Fabregas prima punta ha retto soltanto fino a un certo punto, divenendo poi troppo limitativo in difesa. Ma guardare i blaugrana è sempre stata una festa per gli occhi.
Formazione tipo (3-4-3): Victor Valdes; Puyol, Piqué, Mascherano; Dani Alves, Xavi, Busquets, Iniesta; Messi, Fabregas, Sanchez.
4 - PESCARA
È tornata Zemanlandia e si vede. Un'autentica macchina da gol che ha incantato la Serie B portando in massima divisione il Pescara a 19 anni di distanza dall'ultima volta. La base è il "solito" 4-3-3 con tre attaccanti veri e due terzini che salgono costantemente, senza dimenticarsi degli inserimenti di Cascione e dell'ispirata regia di Verratti, autentica invenzione stagionale di Zdenek Zeman (prima era un trequartista). Classe, velocità e potenza. Un mix micidiale che si è esaltato nel duo Insigne-Immobile. Adesso non resta che ripetersi in Serie A.
Formazione tipo (4-3-3): Anania; Balzano, Zanon, Romagnoli, Bocchetti; Nielsen, Verratti, Cascione; Caprari, Immobile, Insigne.
5- JUVENTUS
Un autentico capolavoro per Antonio Conte, che ha riportato la Vecchia Signora sul trono d'Italia con un calcio divertente, veloce e aggressivo. Possesso palla ai massimi livelli grazie a un rigenerato Pirlo e centrocampo dall'intensità pazzesca grazie a due polmoni come Vidal e Marchisio. Senza dimenticarsi della miglior difesa d'Italia e di una duttilità tattica decisiva (dal 4-4-2 di partenza al 3-5-2 delle ultime giornate, passando per il 4-3-3 sul quale si è costruita la volata). Se ci fosse anche stato un grande centravanti...
Formazione tipo (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Vucinic, Matri.
6- MONTPELLIER
Un autentico miracolo quello costruito con mezzi economici che definire modesti sarebbe riduttivo. Gran merito va al tecnico René Girard, che è riuscito a sconfiggere i milionari del PSG a suon di gioco. Il Montpellier ha fatto il vuoto, bissando il successo del Lille dell'anno scorso. Due le stelle assolute: il bomber Giroud (21 gol in campionato) e il trequartista Belhanda. Due da tenere d'occhio per il futuro.
Formazione tipo (4-2-3-1): Jourdren; Bocaly, Yanga-Mbiwa, Hilton, Bedimo; Stambouli, Estrada; Utaka, Belhanda, S. Camara; Giroud.
7- SWANSEA
La neopromossa, prima squadra gallese ad aver avuto accesso alla Premier League, non ha affatto deluso le attese. E, sotto la guida di Brendan Rodgers, ha confermato quanto di buono fatto vedere nella stagione passata. Calcio offensivo, tutto palla a terra. Con un piazzamento a metà classifica a 11 punti dalla terzultima. Un 4-2-3-1 che sfrutta alla grande due ali velocissime (Nathan Dyer e Scott Sinclair), esaltandosi nel possesso palla. Qualcosa che a Swansea erano già abituati a vedere dai tempi di Roberto Martinez (confermatosi rivelazione con il Wigan).
Formazione tipo (4-2-3-1): Vorm; Rangel, Taylor, Caulker, Williams; Britton, Allen; Dyer, Sigurdsson, Sinclair; Graham.
8 - BORUSSIA MOENCHENGLADBACH
Stagione pazzesca per i ragazzi di Lucien Favre, capaci di restare ad altissimo livello sino alla volata finale, che li ha visti comunque chiudere al quarto posto che significa preliminari di Champions League. La classe di Arango, l'annata incredibile di Marco Reus (18 gol e pronto ritorno al Borussia Dortmund). E una grandissima organizzazione di gioco, con transizioni micidiali.
Formazione tipo (4-4-2): ter Stegen; Hantschke, Stranzl, Dante, Daems; Hermann, Ring, Neustadter, Arango; Reus, Hanke.
9- ATLETICO MADRID
L'arrivo di Diego Pablo Simeone ha letteralmente cambiato la squadra, rivitalizzando l'ex juventino Diego ed esaltando Arda Turan. Che dire, poi, di Falcao, uno degli attaccanti più decisivi degli ultimi anni? Un calcio che coniuga il possesso palla spagnolo alla solidità italiana. Senza dimenticarsi dello spirito di lotta tipico degli argentini.
Formazione tipo (4-3-1-2): Courtois; Juanfran, Godín, Miranda, Filipe Luis; Thiago, Gabi, Arda Turan; Diego Ribas; Adrián Lopez, Falcao.
10 - DINAMO MOSCA
Non ha vinto il campionato, che per la seconda volta consecutiva è andato allo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti. Ma il calcio migliore dell'Est è stato il loro. Merito di un attacco fenomenale. Davanti il rinato Andrey Voronin e Kevin Kuranyi, oltre alla classe di Igor Semshov, la duttilità di Alexander Samedov e la promessa Alexander Kokorin. Gente che ha giocato talmente bene da costringere quasi sempre alla panchina una stella come Zvezdan Misimovic. Peccato soltanto che calcio della Dinamo abbia sofferto nella stagione più fredda. Con il caldo hanno dato il massimo.
Formazione tipo (4-2-3-1): Shunin; Wilkshere, Fernandez, Granat, Lomic; Yusupov, Semshov; Samedov, Voronin, Kokorin; Kuranyi.
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