
Sarà la sfida del Balaidos di Vigo tra Celta e Malaga, sabato alle 19, a dare il via alla nuova stagione di Liga spagnola. Il Real, grande favorito in campionato e in Europa, apre in casa con il Valencia domenica alle 19. Barcellona alle 21 con la Real Sociedad. Non si placano le polemiche sul calendario e le partite in notturna (alle 23!)
OCCASIONE REAL, MOU A CACCIA DEL TRIPLETE! — C'è grande calma nella capitale. Un silenzio surreale se si pensa che sulla panchina merengue siede un certo José Mourinho. Un silenzio che dice tante, tantissime cose e che vale oro per gli addetti ai lavori. Una cosa è certa, se il Real non ha bisogno di tirare frecciate e Mourinho parla solo di calcio possiamo cominciare a preoccuparci. È un Real Madrid costruito a immagine e somiglianza dello Special One, vicinissimo nella passata stagione e strappare Liga e Champions e deciso, a partire da domenica con la sfida contro il Valencia, a confermarsi Real di Liga e a portare a casa l'ormai famosa e desiderata "Décima" Champions League. E tutto sembra girare a favore di Mourinho. Il Real resta il grande favorito, in casa e nell'Europa che conta. Non aspettiamoci il bel calcio, lo spettacolo e il divertimento. Cristiano Ronaldo e compagni punteranno sulla concretezza, consapevoli di non avere rivali in patria e di poter contare su una rosa completa (arriva anche Modric) e affamata.
INCOGNITA BARCELLONA, LA FINE O L'INIZIO DI UN CICLO? — Se il silenzio nella capitale è oro e dimostra una certa sicurezza, lo stesso silenzio dalle parti del Camp Nou non è certo confortante. Il Barcellona è un vero e proprio mistero. La domanda, per una squadra che il mondo intero conosce ormai a memoria, è una e solo una: siamo alla fine definitiva di un ciclo d'oro, o siamo davvero all'inizio di una nuova storia di gioco e successi? Difficile trovare una risposta anche se tutto lascia pensare ad almeno un anno di transizione. È difficile prendere le misure a questo Barcellona, complicato pensare a una panchina senza Pep Guardiola, impossibile immaginare una squadra nuovamente vincente. Se José Mourinho ha deciso di restare in Spagna e Pep di staccare e dedicare tempo alla famiglia, con tanto di acquisto di casa sul lago di Como, un motivo ci sarà. Sia ben chiaro, parliamo sempre del Barcellona di Leo Messi, Xavi, Iniesta e compagnia, non certo di una squadra di seconda linea ma i cambiamenti sono importanti. È finito un ciclo stupendo e il nuovo corso si apre con più incognite che certezze, e penso a David Villa, a capitan Puyol e alla situazione Piqué. Unica certezza di inizio stagione? Jordi Alba.
QUESTO E' L'ATLETICO DI SIMEONE — Anche per questa stagione ci risulta difficile pensare a clamorosi colpi di scena in terra spagnola. La storia sarà sempre la stessa: le due davanti e il resto dietro, sempre più dietro con il passare delle settimane e delle giornate. A questa regola ormai fissa, legge che non permette discussioni, risponde una corsa al terzo posto più interessante che mai. Anche in questo caso i protagonisti sono sempre gli stessi ma le forze sembrano essere decisamente cambiate. Con Valencia e Siviglia chiamate al riscatto dopo una stagione di alti e bassi e soprattutto di conflitti interni, ad avere il grande favore del pronostico è l'Atlético Madrid di Diego Simeone. L'argentino ha avuto più di mezza stagione per plasmare la sua squadra. Il discorso con la società è stato chiaro fin da subito e il Cholo non sembra avere grossi dubbi, consapevole di avere a disposizione una delle formazioni più complete e promettenti degli ultimi anni. Attenzione all'Atlético quindi, occhio ad alcun nome che ad oggi dice poco o niente, e penso a Koke, Adrian Lopez, al giovane Oliver Torres. Insomma, nella corsa alla vittoria della "seconda" Liga, quella dal terzo in giù, vale la pena puntare qualcosina sui Colchoneros.
FUGA DALL'ATHLETIC, E CHE CORSA SALVEZZA! — Dalla parte alta della classifica con i soliti noti e un Atlético che potrebbe stupire, alla parte centrale e bassa di questa Liga. Dopo il litigio e le dimissioni Bielsa è tornato a guidare un Athletic Bilbao che in queste ore sta vivendo uno dei momenti più difficili degli ultimi anni. Con una società apparsa eccessivamente debole nel caos Bielsa (ed è una notizia!), i rumors di mercato con tanto di valigia pronta per due pezzi da novanta come Llorente e Javi Martinez, i baschi si apprestano a cominciare una stagione con molte più incognite del normale. Come risolveranno in quel di Bilbao la probabile fuga dei grandi talenti e il rapporto con Bielsa? Riuscirà il "Loco" a vincere l'ennesima sfida? E se in alto la corsa a due è servita, prepariamoci a vivere uno sprint salvezza da brividi. Il livello di questa Liga è altissimo, l'equilibrio dal Getafe in giù praticamente perfetto. Sarà una salvezza giocata sul punto, che si risolverà negli scontri diretti, con ogni probabilità tra le due squadre della Galizia, e parliamo di Deportivo e Celta finalmente tornate ai più alti livelli, insieme a Granada, Betis Siviglia, Rayo Vallecano e Real Saragozza.
ANCORA POLEMICHE, TUTTI CONTRO I POSTICIPI DELLE 23! — E per concludere un po' di sana polemica. Non si litiga solo in Italia, anche la Spagna infatti è alle prese con il "caso 23", ovvero gli orari di alcuni posticipi che la Federazione ha deciso di fissare per le ore 23 (!). E' vero, nell'ideale comune la Spagna è un paese che non conosce orari e basta dare un'occhiata ai palinsesti televisivi ma il calcio all'una di notte non sembra trovare ampi consensi. L'ultimo a dirsi contrario a questa decisione il tecnico dell'Atlético Simeone che in conferenza ha parlato di "Mancanza di rispetto per i calciatori e i tifosi". Per adesso la Federazione ha confermato gli orari. Alla prima lamentela di Real Madrid o Barcellona, qualcosa (forse) si muoverà…
"EuroLandia" è il blog di Yahoo! Eurosport dedicato al calcio internazionale: appuntamento online ogni settimana nel pomeriggio di Lunedì, Mercoledì e Venerdì
FOTO: Liga spagnola, le immagini più belle
FOTO: Premier League, le immagini più belle
