
Chi mastica calcio da una vita non si può meravigliare per quanto sta accadendo in Premier. Partendo dal presupposto che il campionato inglese è diventato il più bello del mondo (alzi la mano chi la pensa diversamente ), si può capire come l'equilibrio delle forze in campo faccia la differenza e soprattutto generi partite spettacolari. La qualità delle squadre allestite nella sessione di mercato sta rendendo affascinante e incerta questa prima parte di campionato. Questo weekend è stato all'insegna dei colpi di scena.
Innanzitutto è da elogiare l'ottimo avvio dell'Everton che dopo aver vinto la prima in casa con lo United sta davvero sfoderando delle ottime prestazioni e si candida almeno per un posto in Europa. Focalizzando invece l'attenzione sulle grandi d'Inghilterra, non si può non citare come ha destato scalpore tra i media la sconfitta interna dei Red Devils contro un Tottenham in evidente crescita. "E' stata una straordinaria vittoria. Abbiamo dominato nel primo tempo", ha dichiarato con un sorriso a 32 denti AVB al termine del match.
Gli uomini di Villas-Boas hanno espugnato l'Old Trafford dopo 23 anni, infatti non accadeva dal lontano 1989. Il 3-2 finale del Tottenham mostra come forse i Red Devils debbano trovare quel giusto equlibrio tra nuovi e vecchi giocatori. La squadra di Ferguson non ha ancora acquisito la completa sicurezza dei propri mezzi e soprattutto quando gioca contro squadre che la mettono sul piano dell'intensità va in evidente difficoltà. Il primo tempo ha mostrato anche alcune lacune dal punto di vista difensivo per lo United. Bale ha fatto quello che voleva sull'out di sinistra, mettendo sempre in difficoltà tutta la retroguardia e creando continui pericoli. Se a questo aggiungiamo che l'attacco dello United in questo momento non è al top dal punto di vista fisico, si può capire come i Red Devils siano ancora un cantiere aperto.
I giornali inglesi questa mattina hanno rincarato la dose, ironizzando sulla confusione attuale della squadra di Ferguson che è sfociata nell'errore di Sir Alex durante l'intervista a fine partita, dove il tecnico scozzese ha compiuto una gaffe chiamando Bale non con il suo nome, ma con quello dell'attore britannico Christian, legato alla saga di "Batman Begins". Tutti i torti Ferguson non li ha, perché Gareth in questo momento può anche essere tranquillamente accostato ad un supereroe!
Tutt'altra atmosfera invece si respira sul Tamigi. Roberto Di Matteo sta facendo ricredere tutti. Il tecnico italiano dopo aver vinto il derby contro i Gunners è da solo al comando della classifica, ma soprattutto sta convincendo la stampa sul piano del gioco. Lo scorso anno nonostante la storica vittoria della Champions, Di Matteo veniva additato come il tradizionale allenatore all'italiana, tutto catenaccio e contropiede. In questa stagione, seppur a sprazzi, i Blues hanno offerto delle prestazioni convincenti anche sul piano del gioco come ha confermato lo stesso tecnico che ha poi aggiunto: "Usciamo dall'Emirates con tre punti e con la convinzione che adesso possiamo giocare in maniera differente rispetto allo scorso anno. Stiamo cercando di cambiare il nostro modo di giocare e il lavoro da fare è ancora tanto. La vittoria e il primato ci danno tantissima forza e soprattutto tanta convinzione nei nostri mezzi".
I media inglesi stanno pian piano apprezzando la mutazione del Chelsea, anche alla luce di quanto avvenuto proprio nel match contro l'Arsenal. Il 4-2-3-1 con Mata, Oscar, Hazard e il redivivo Torres sta dando solidità e qualità al reparto avanzato. A fine gara Di Matteo ha esaltato i due spagnoli. "Torres è pienamente ritrovato. Ha fatto un grandissimo gol e lavora tantissimo per la squadra; Mata è stato a dir poco fantastico". Se a questo stato di grazia del Chelsea aggiungiamo l'aiuto di un ex avvelenato come Villas-Boas, forse è davvero il caso di dire che la consacrazione del tecnico di Sciaffusa stia per avvenire.
da Londra - Francesco MAROTTA
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Manchester United-Tottenham 2-3, il resoconto
