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    Come e più di De Gea: l’Atletico lo difende Courtois

    L'Atletico Madrid che si accinge a confrontarsi con l'Athletic Bilbao per la finale di Europa League ha le spalle ben coperte: Thibaut Courtois, portiere belga di Bree del 1992. Venerdì (è nato l'11 maggio) compie 20 anni, ma dall'alto del suo 1.94m non si lascia certo spaventare da una semplice finale europea: con 1170 minuti alle spalle, è il giocatore dei Colchoneros con più minuti alle spalle in questa edizione del torneo. Nonostante sia solamente in prestito e destinato a tornare al Chelsea a fine stagione, sente molto come sua la finalissima della National Arena di Bucarest: al suo arrivo al Calderon, si è subito capito che a Madrid era sbarcato un ragazzo e un giocatore dal sicuro avvenire.

    Dopo aver debuttato a soli 16 anni nel campionato belga con la maglia del Genk, ed essersi aggiudicato anche il titolo di miglior portiere nel 2011, l'interessamento di una grande era scontato. Viene acquistato dal Chelsea per nove milioni di euro con un obiettivo ben preciso: diventare il nuovo possibile sostituto di un colosso di nome Petr Cech. Non subito però: prima si deve fare esperienza. E allora via all'esperienza di Madrid, sponda Atletico, dove Thibaut deve far dimenticare nientemeno che David De Gea, lui sì sbarcato in Inghilterra per rimanerci, al Manchester United. Come il suo predecessore, due anni dopo, si trova a difendere la porta dei Rojoblancos in una finale di Europa League.

    36 presenze e 41 gol subiti in campionato, a cui si aggiungono 14 partite e nove reti al passivo nella stagione europea. Una stagione da titolare fisso, insomma, ma Courtois sa di non essere ancora "arrivato" al 100%: "Sono migliorato sotto ogni punto di vista. Ho affinato la tecnica e migliorato il modo di calciare la palla. Devo continuare a migliorare, ho soltanto 19 anni e a questa età si può ancora migliorare tutto".

    Le sue doti migliori? Atletiche e fisiche soprattutto: Courtois proviene da una famiglia di pallavolisti. Suo padre, Thierry, giocava per il Genk-Opglabbeek VC durante gli anni '90, anche sua madre è stata giocatrice professionista, mentre sua sorella Valérie è attualmente presenza fissa nella rosa del VDK-Gent e della selezione belga. Un ragazzone "rubato" alla pallavolo, dunque, che sta trovando la sua corsia preferenziale anche nel calcio.

    Durante questa stagione di Europa League, Courtois ha esibito prestazioni più che soddisfacenti all'Old Trafford contro il Manchester United, ha superato ostacoli quali Besiktas, Lazio e due volte il Valencia. Nel suo prossimo futuro lo attende lo Stamford Bridge, nel frattempo si è ingraziato il Vicente Calderon e cercherà di conquistare anche la National Arena di Bucarest. Per poi, eventualmente, festeggiare il titolo come fece il suo Atletico appena due anni fa: dentro la Fonte di Nettuno a Madrid. Come fece De Gea, l'uomo che Thibaut ha sostituito e che un giorno, in Premier, spera di ritrovarsi come avversario.

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