Martedì sera al Camp Nou è successo qualcosa di particolare per la Champions League. Pep Guardiola ha mandato in campo una squadra con 9 canterani, un'età media di 21,4 anni e ha comunque travolto per 4-0 il malcapitato Bate Borisov. La prova migliore che il modello calcistico del Barcellona è andato oltre ogni risultato ottenuto in precedenza anche da club che del vivaio avevano fatto il fulcro dei loro progetti.
In questa puntata di Euroscout vogliamo così porre i riflettori sul giocatore che in questa stagione si sta mettendo maggiormente in luce nella formazione blaugrana. Non Thiago Alcantara (classe 1991), che ormai è conosciuto al mondo intero e ha già fatto il suo esordio nella nazionale maggiore spagnola, e nemmeno di Rafinha (classe 1993), l'altro figlio di Mazinho che sempre ieri sera ha esordito in Champions League. Scegliamo una via di mezzo e parliamo di Isaac Cuenca.
Nato il 27 aprile del 1991, questo attaccante esterno è il classico giocatore reduce dalla trafila nella "Masia". Reclutato con il sistema di scouting locale del Barcellona, il ragazzino di Reus (ovviamente, Catalogna) ha lasciato le giovanili dell'Espanyol a 12 anni per entrare in quelle blaugrana. A 17 anni viene spedito a fare esperienza con il Sabadell, club di terza divisione che aiuterà ad essere promosso con 4 gol in 32 partite.
Tornato al Barcellona, però, non finisce nella squadra B come tutti si aspetterebbero (quest'anno ha giocato soltanto qualche spezzone). Perché Guardiola lo inserisce subito in prima squadra, facendolo esordire lo scorso 19 ottobre contro il Viktoria Plzen. Nel giro di un mese e mezzo, le presenze sono divenute 8, i gol 2 (nelle manite della Liga contro Maiorca e Levante). Inevitabile il debutto anche nell'Under 21 spagnola.
Fin qui tutto "normale". Si tratta del classico giocatore uscito dal vivaio più florido di tutto il mondo calcistico. Ma che giocatore è Cuenca? Come avrete letto dal titolo — ovviamente provocatorio — il ragazzo ha qualcosa di speciale. A differenza di tutti gli altri, ha una presenza fisica maggiore (è il solo che supera il metro e 80). E anche l'unico che associa le doti di attaccante esterno utile al gioco di squadra per le capacità in ripiegamento (come Pedro, tanto per intendersi) a qualità da freestyler che lo hanno reso famoso nei giorni scorsi per un video ormai celebre.
Cuenca associa il DNA del Barcellona ai "numeri" del solista, qualcosa che (fatta eccezione per Lionel Messi) era sinora mancato ai gioielli della Masia. Tutti straordinari calciatori da inserire in una certa intelaiatura di gioco, ma tutti molto attenti a non esagerare in giocate anche eccessive dal punto di vista stilistico. Cuenca ha qualcosa in più, qualcosa di diverso. Al punto che, per tornare al titolo, si potrebbe definirlo il Cristiano Ronaldo del Barcellona.
Lui che ha i numeri del freestyler e che ama le finte sul posto come il portoghese, come accaduto al momento del rigore che si è procurato contro il Bate Borisov. Ma anche lui che sa pensare prima di tutto alla squadra, come i due assist di martedì sera insegnano. Se diventerà un grande lo scopriremo con il tempo. Certo è che, per ora, Guardiola sembra aver trovato un'arma in più per il proprio attacco.
ISAAC CUENCA
Nato a Reus (Spagna) il 27 aprile 1991
Altezza: 181 centimetri
Peso: 74 chilogrammi
Ruolo: attaccante
Statistiche con il Barcellona (dall'agosto 2011 ad oggi): 8 presenze, 2 gol
Statistiche con la Nazionale U21 spagnola: 2 presenze, 0 gol
Valutazione di mercato: 2 milioni di Euro (si svincola a giugno 2012)
VIDEO: I NUMERI DI ISAAC CUENCA
