
Copertina e approfondimento di EuroScout di oggi vanno di diritto all'uomo che ha battuto il Manchester United con una zuccata e che ha consegnato a Roberto Mancini la possibilità di chiudere al primo posto in Premier League con il suo Manchester City. Vincent Kompany, difensore classe 1986, è il capitano e simbolo dei Citizens e il perché si è visto molto bene all'Etihad Stadium contro i cugini dello United.
Impressionante per concentrazione e tempismo, contro lo United, Vincent sembrava un uomo posseduto: nessuno ha mai messo in discussione le sue qualità di gicoatore, roccioso e solido come una roccia in fase difensiva, ma in più rispetto alle altre volte ha messo in campo una carica che gli derivava, probabilmente da Mancini stesso. Al Mancio serviva un leader, un giocatori che prendesse per mano la squadra in campo. Kompany, oltre che un perfetto riferimento per la difesa, lo è stato per tutta la squadra.
Se poi uno è in grado di fare balzi del livello di quello dei giocatori NBA, allora il gioco è fatto: non è un mistero che le palle inattive siano state in stagione un'arma in più del Manchester City. E ancora una volta, sul corner di David Silva prima dello scadere del primo tempo, si sono viste le qualità in volo del belga: quei centimetri extra hanno davvero fatto molto comodo. Nonostante la sua stazza, Vincent è molto mobile e veloce, tanto da eludere le marcature e metterla alle spalle di De Gea.
In difesa, il nostro osservato speciale è praticamente imbattibile: ottima posizione di base, appena vede un movimento alle sue spalle dell'attaccante è bravo a cambiare direzione e adattarsi al nuovo posizionamento. E se il centravanti riceve palla negli ultimi secidi metri, Kompany non tira certo indietro la gamba, ma anzi affonda il tackle e cerca lo "scippo".
Una delle doti che lo rendono assolutamente performante è l'anticipo sul pallone: in questi ultimi anni, ha perfezionato la tecnica, facendo un uso perfetto del suo fisico. Giocare contro di lui diventa un dilemma per ogni punta, che non può aspettare il pallone spalle alla porta, senza che venga anticipato o comunque disturbato. Intelligente oltre che fisico dunque.
Per avere un riassunto di tutte queste caratteristiche, andate pure a chiedere a Wayne Rooney, additato quale pericolo numero uno in casa Manchester United l'altra sera all'Etihad Stadium: il centravanti dei Red Devils è come se avesse trovato un cartello con scritto "Di qui non si passa", dalle parti della difesa dei Citizens. Kompany non si è fatto frenare nemmeno dal cartellino giallo "guadagnato" per fallo su Rooney al minuto 19: complice anche dei Red Devils non certo guerreggianti, i suoi interventi sono anche stati, se possibile, anche più feroci e puliti.
Un capitano coraggioso che segna un gol importantissimo, per una vittoria che potrebbe consegnare il City alla storia. Vincent, quando può, studia Business Administration alla Manchester Business School: i conti li sa fare molto bene. E sa che con due vittorie sarà titolo.
di Davide BIGHIANI (twitter: @davidebig10)
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