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    Laudrup Jr, sfida la “sua” Juve e sogna l’Italia

    Andreas Laudrup ha affrontato due volte la Juventus, la squadra del suo papà Michael. Non ha incontrato Alex Del Piero o sfidato Gigi Buffon, ma le ha sonoramente prese nel Torneo di Viareggio (6-1 per i bianconeri) e al Torneo di Arco (3-1 sempre per la Juventus). Per il giovanissimo Andreas, nato a Barcellona il 10 novembre 1990, si tratta quindi del primo appuntamento con la Signora quella "vera", quella dei grandi, dei campioni d'Italia. Suo papà Michael ha sempre parlato bene dell'esperienza in Italia, dal 1983 con la parentesi della Lazio (in prestito), fino alla consacrazione juventina dal 1985 al 1989. Andreas non è nato in Italia per un soffio, quasi una coincidenza. Quell'anno Michael si era infatti trasferito al Barcellona per giocare le sue stagioni che lo hanno consegnato alla leggenda, dall'89 al '94, prima del polemico passaggio ai rivali del Real Madrid.

    Impegnato in Inghilterra con il suo Swansea, papà Michael non potrà raggiungere il figlio che stasera partirà quasi sicuramente dalla panchina nella super sfida di Champions League. Andreas, inseguito dai giornalisti in questi giorni, ha più volte ribadito di non aver parlato di Juventus con suo padre. E poco ci sarebbe da dire. Stasera il centrocampista ha un appuntamento con la storia. Il suo Nordsjaelland, cenerentola di questa Champions, ospita la vecchia Signora, sperando almeno di allungare l'incredibile serie di otto pareggi tra Europa e Champions League. Un punto sarebbe già un risultato di grandissimo prestigio per la "piccola" squadra danese.

    Ha conosciuto la Spagna il giovane Laudrup, nelle giovanili del Real Madrid per un anno, nel 2007, prima di trasferirsi in Danimarca, proprio nel Nordsjaelland. In tre stagioni Andreas ha timbrato 75 presenze, assicurandosi la convocazione in praticamente tutte le categorie della sua nazionale, dall'Under16 all'Under21. Proprio nella seconda partita con la sua Danimarca segnò il gol del pareggio nell'1-1 contro i pari età del Messico nel gennaio 2010. Del 2009 invece il debutto tra i professionisti della Superligaen, il 23 aprile nella sfida casalinga persa contro il Broendby 1-0.

    Dice di stimare, anzi amare Andrea Pirlo ma Andreas è un esterno tutto corsa e fisico. Capace di spaziare da sinistra a destra senza eccessivi problemi. Contro la Juventus difficilmente troverà spazio, anche se nell'ultima di campionato si è preso il lusso di segnare al Silkeborg. Un esterno con il fiuto del gol. Insomma, di quelli che piacciono ad Antonio Conte e il suo sogno? Indovinate un po', giocare in Serie A.


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