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    Mbakogu, il Drogba della Juve Stabia

    Piero Braglia, l'allenatore della Juve Stabia, quando gli parli di Jerry Mbakogu, l'attaccante del momento in serie B dopo la doppietta da fenomeno con la quale ha steso sabato il Bari, si schermisce ed ammonisce: "Se ne sta parlando anche troppo di questo giocatore, ha fatto una cosa bella col Bari però ne deve macinare di strada. So che è un ragazzo intelligente ed umile però è giusto lasciarlo crescere in pace".

    L'atteggiamento di Braglia è condivisibile però è difficile non restare abbagliati davanti alle movenze e alle abilità del "piccolo Drogba". Un concentrato di talento, potenza e velocità: le qualità che il 20enne attaccante della Juve Stabia ha condensato nel gol vittoria contro i Galletti: scatto bruciante con il quale ha bruciato in pochissimi metri Sabelli e Claiton dopo essersi allungato volutamente il pallone e tocco sotto col destro ad anticipare Lamanna in uscita. Un gol che a molti ha ricordato quelli che segnava un altro fuoriclasse proveniente dal continente nero: George Weah, il primo e unico calciatore africano a vincere il pallone d'oro.

    Una rete, la terza stagionale, che ha fatto impazzire il pubblico del Menti di Castellamare e che ha fatto drizzare le antenne di tanti osservatori di serie A che stanno guardando con grande interesse la crescita del centravanti che è in comproprietà fra Juve Stabia e Padova: "Il ragazzo è stato già visionato da società di serie A e da alcune inglesi e spagnole - ha dichiarato il procuratore Andrea Campi ai microfoni di Resport.it - visto che le sue caratteristiche si sposano con il tipo di calcio inglese. Il suo valore attualmente si assesta sui due milioni di Euro ma è destinato a crescere".

    Soprattutto se Mbakogu, che nelle sue precedenti annate nelle fila della società campana ha segnato sei reti in Prima Divisione e quattro al primo anno in serie B, ripercorrerà le orme di un altro attaccante che lo scorso anno da Castellamare ha spiccato il volo verso la massima serie: Marco Sau, vice capocannoniere della serie cadetta con 21 reti, e oggi protagonista a Cagliari.

    Ma come è arrivato in Italia Jerry Mbakogu? Nato a Lagos il 1 ottobre 1992 il ragazzo arriva nel nostro paese in tenera età con i suoi genitori in Veneto. La squadra di calcio dove inizia a mettersi in evidenza è lo Scorzé, formazione di paesino a 30 km da Venezia. Lì segna gol a raffica e viene notata dai procuratori Campi e Barison che lo segnalano agli osservatori del Padova che lo prendono e lo fanno crescere. Da lì una parentesi nel Palermo primavera, formazione con la quale vince lo Scudetto nel 2009, prima di iniziare la sua avventura alla Juve Stabia dove Braglia lo impiega sia come punta laterale che come centravanti, il ruolo dove  ha mostrato di poter far vedere le migliori cose.

    Un'avventura che quest'anno potrebbe lanciarlo definitivamente alla ribalta internazionale e permettergli di vestire anche la maglia della Nazionale.  Sì, perché Mbakogu (che ha anche un fratello 15enne di nome Gerard che gioca come attaccante nelle giovanili del Padova) ha già avviato le pratiche per ottenere la cittadinanza italiana e presto potrebbe ricevere il nulla osta per poter rispondere ad un'eventuale chiamata dell'Italia Under 21. Insomma, fra Drogba e Balotelli il futuro di Mbakogu sembra essere molto interessante.

    di Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)