HANNO ACCHIAPPATO IL "CONEJO". E MENO MALE... - Ha solo 18 anni ma leggere la sua storia è a dir poco entusiasmante. Un'avventura che parte dalla sua Montevideo e termina, o forse ricomincia, all'ombra del Colosseo. Una delle tante storie di talento e affari in stile Sud America, agenti, spie, contratti, firme e fughe. E poi lui, il "Boemo" che parte a caccia del "conejo" e alla fine lo acchiappa. Nico Lopez, classe 1993, entra al minuto 86, al posto del Capitano e in quattro giri d'orologio infila il gol del pareggio Roma contro il Catania. Una magia vera dopo il capolavoro di Osvaldo. Un gol che ripaga subito la fiducia di tutti, soprattutto di Zeman, e salva la serata ai giallorossi. In panchina capitan Totti accenna un mezzo sorriso e probabilmente pensa a una nuova stagione di tormenti. La domanda è d'obbligo: e adesso questo coniglio chi lo ferma più? L'aveva detto Alberto De Rossi, il "papà" dei piccoli giallorossi, "Nico Lopez è un talento unico", un ragazzino che ne ha passate tante, ha viaggiato, ha probabilmente sofferto per poi conquistare la capitale. E sembrano ormai lontani i giorni degli inseguimenti e delle fughe, della missione europea a caccia di un contratto e delle accuse al suo procuratore Pablo Bentancur di rapimento. Il Nacional è il passato di un ragazzo che nella prima di Serie A conferma il valore di questi talenti che si ritrovano sulle spalle l'enorme fardello di rendere un campionato ai minimi storici in fatto di qualità, nuovo e credibile.
NO, L'ITALIA FORSE NON E' AI TITOLI DI CODA - E fa un certo effetto assistere alle prodezze di Nico, di Ciro Immobile, di Lorenzo Insigne e di quel Jovetic inseguito da mezza Europa, mentre dall'altra parte della Alpi un certo Zlatan Ibrahimovic rincorre ancora la prima vittoria in campionato, pareggiando, con il secondo 0-0 consecutivo, contro il Bordeaux in Ligue1. La gioia del coniglio Lopez e le magie dei suoi colleghi classe 90, obbligano a una riflessione. Abbiamo parlato per anni di potere ai giovani, di investimenti inesistenti e mancanza di fiducia. La crisi ci ha costretto a mettere in campo proprio loro, gli eterni "immaturi, non ancora pronti per i grandi palcoscenici", mentre in Spagna a 17 anni si diventa campioni d'Europa. Siamo sicuri di essere ai titoli di coda? Forse, è arrivato il momento di sognare e soprattutto scommettere. Nico Lopez diventa il "nostro" portabandiera. Crediamo in questi ragazzi. Pensate che bisogna andare indietro di oltre dieci anni per assistere a un simile spettacolo di gioventù. Nella stagione 2001/02 infatti l'età media dei 26 gol segnati fu di 25,42, domenica di 25,85. Non è una brutta notizia.
Nicolás Federico López Alonso
Nato a Montevideo, Uruguay l' 1.10.1993
Altezza: 1,75
Ruolo: Attaccante, punta centrale
Piede: sinistro
Club: AS Roma
Numero maglia: 17
Scadenza del contratto: 30.06.2016
Esordio da professionista: 24.04.2011 con il Nacional nella sfida vinta 3-1 contro Central Español. Marcatore del terzo gol al minuto 62.
di Andrea PRETE
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