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    Osservato speciale: Cristiano Ronaldo

    Siete pronti per Cristiano Ronaldo-Spagna? Ma sì, la semifinale degli Europei sarà questo. Un uomo contro una squadra intera. Almeno così è come dipingono la sfida tutti i media, da "Marca" ad "As", passando per "A bola", noi non possiamo che crederci. Cr7 è il Portogallo: ne è il capitano, nè è la stella ed è soprattutto l'unico in grado di trascinare in una squadra zeppa di qualità, come spesso succede nella storia recente della squadra lusitana, ma priva di una punta che sappia tradurre questa qualità in concretezza. Ci pensa lui, come al solito, anche di pressione sembra non avvertirne molta: "Sono a questi livelli da ormai 10 anni, come potrei?", dice lui con la solita spavalderia, e anche con il solito ciuffo immobilizzato dal gel sulla testa.

    TRE GOL E SEI PALI - Due partite a vuoto, contro Germania e Danimarca, e già la critica si era scatenata: "pensa solo a se stesso", "è in crisi", "non vede più la porta", "uscirà già ai gironi". Bene, da lì in poi, sono arrivati tre gol e quattro pali, tutti racchiusi in due partite (che con idue colpiti prima fanno sei). E ora chi lo ferma più? Ci proverà la Spagna che un paio di delusioni le ha già distribuite, ultima quella del Mondiale 2010, quando l'1-0 lasciò a piedi Cr7 & Co.

    TRANQUILLI, CI PENSA PIQUE' - La stella del Portogallo è in crescita, come condizione fisica e mentale, ma la Spagna sa come controbattere: "E' forte ma noi abbiamo Casillas", dice il suo compagno di squadra ("ma ora non posso essere suo amico", ha annunciato in conferenza stampa) Arbeloa. Non sarà solo il portiere (anche del Real Madrid) però a farsi valere quale ultimo antidoto per CR7: c'è anche un certo Gerard Piquè. Il difensore del Barcellona ha già incontrato 15 volte Cristiano Ronaldo, riuscendo a "tenerlo" a uno score di 5 gol e di una vittoria, quella nella finale di Copa del Rey del 2011. Ah, e come non bastasse anche lui è un suo ex compagno di squadra, con la maglia del Manchester United, però.

    CLASICO EUROPEO - A proposito di compagni di squadra: Portogallo-Spagna somiglierà molto a un Clasico. Oltre a Cr7, Pepe e Coentrao sono di casa a Madrid, mentre ci sono altri cinque giocatori della Spagna che sotto la Roja hanno la camiseta blanca (Casillas, Arbeloa, Sergio Ramos, Xabi Alonso, con Albiol in panchina); attenzione però, gli spagnoli saranno anche molto blagurana, con Valdes, Piqué, Iniesta, Xavi, Fabregas, Busquets e Pedro. Si sa, quando Cristiano Ronaldo sente odore di Barcellona, i suoi sensi raddoppiano le proprie potenzialità, la carica agonistica aumenta e i giri del suo motore impazziscono.

    ACCORCIARE SU MESSI - 69-82: no, non stiamo dando i numeri. Queste sono "solo" le cifre che riguardano la stagione infinita di Cristiano Ronaldo e quell'altro marziano che risponde al nome di Lionel Messi. 69 gol in 68 partite è il computo sino a questo momento del portoghese, mentre il rivale è già oltre quota 80. Cr7 ha già avuto modo di tirare in ballo la Pulce, soprattutto dopo essersi sbloccato (ndr): "Al mio posto sarebbe già uscito alla fase a gironi". La lotta a distanza, anche per il Pallone d'Oro, continua e non potrebbe essere altrimenti.

    COME AL CAMP NOU - Una vittoria con gli spagnoli sarebbe il modo migliore per cancellare il ricordo della sconfitta in casa nel 2004 contro la Grecia. "Giocare un'altra finale a distanza di otto anni significherebbe essere cresciuti come squadra, cosa di cui sono convinto. La prossima partita sarà difficile, ma siamo a un solo passo dalla finale". L'1-0 ai danni della Spagna nel 2004 corrisponde anche all'ultima sconfitta europea degli iberici. Ronaldo andrebbe a segno per la prima volta al quarto tentativo contro i campioni del mondo e d'Europa: già me lo vedo che come in occasione dell'ultimo gol al Barcellona con le mani fa "Calma, calma". Per uno che ha zittito il Camp Nou, nulla è impossibile...

    di Davide BIGHIANI