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    Osservato speciale, Steven Gerrard

    Leader silenzioso fuori e dentro il rettangolo di gioco. L'Inghilterra ha recuperato la classe di Rooney, può contare sulla grinta di Terry e sulla velocità delle sue frecce offensive, ma il pericolo numero uno per l'Italia è rappresentato sicuramente dal capitano del Liverpool.

    Gerrard, all'età di 32 anni, è sbarcato in Polonia e Ucraina con l'intento di guidare la Nazionale dei Tre Leoni attraverso l'indifferenza della critica (poco convinta del potenziale inglese dopo l'addio di Capello e l'arrivo di Hodgson) e l'ostracismo della critica. Fin qui nulla da dire, visto che l'Inghilterra si è qualificata prima davanti alla Francia attraverso un gioco non certamente esaltante, ma estremamente pratico, pragmatico e cinico. E Gerrard rappresenta sicuramente l'uomo in più di questa squadra.

    Dopo aver vinto tutto coi Reds, il metronomo di Whiston non ha certamente vissuto le sue migliori stagioni ad Anfield: tormentato dagli infortuni ha dovuto anche convivere con l'involuzione societaria e tecnica del club di Liverpool. Alcuni passaggi a vuoto che non hanno comunque scalfito l'orgoglio e la classe del capitano storico dei Reds: nemmeno le sirene del Real Madrid sono riuscite infatti a strapparlo dalla sua squadra del cuore. Una coerenza morale che Gerrard ha dimostrato di possede anche quando indossa la maglia dei Tre Leoni: forse grazie anche all'investitura a capitano. Un attestato di stima enorme che ha evidentemente gasato ulteriormente Gerrard, tra i migliori nelle prime tre partite all'Europeo.

    Prestazioni in crescendo, agevolate anche all'essenza di Lampard: senza il metronomo del Chelsea, Steven si è impossessato completamente del centrocampo inglese sfornando tre assist vincenti sui cinque gol segnati. Niente male. Gerrard, inoltre, ha interpretato bene anche la fase difensiva: disciplina, senso della posizione e un lavoro oscuro a centrocampo utile soprattutto nei momenti più critici. Una sorta di collante che ha tenuto unita tutta la squadra. Un vero leader, che ha una voglia matta di alzare un altro trofeo dopo la Carling Cup conquistata a febbraio col Liverpool. Una sensazione che mancava da tanto, troppo, tempo a Gerrard. Il sogno, proibito ma per nulla segreto, è ovviamente quello di guidare da capitano la propria Nazionale alla conquista di quel trono europeo mai conquistato fino ad oggi.

    di Alessandro BRUNETTI (Twitter @AleBrunetti6)

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