ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    EuroScout

    La Top 11 dei giovani della Bundesliga

    Dopo l'appuntamento con il pagellone della Bundesliga oggi tocca alla Top 11 dei giocatori nati dopo l'1 gennaio 1990. Partiamo da un dato statistico relativo ma comunque interessante. Quest'anno abbiamo assistito alla Bundesliga più giovane da 40 anni a questa parte: l'età media di tutti i giocatori schierati è stata difatti di 25,76 anni. In Germania notoriamente gli allenatori, meno soggetti alla ferrea regola del risultato subito altrimenti tutti a casa, danno fiducia ai giovani molto più di quanto non facciano i loro colleghi italiani, per cui a 22 anni incontriamo numerosi ragazzi già titolarissimi delle loro squadre. Nelle ultime giornate il Friburgo, una delle rivelazioni delle migliori nella seconda metà del campionato, è sceso in campo con un pacchetto arretrato compreso di portiere dell'età media di 21 anni, una cosa impensabile nel Jurassic Park della Serie A.

    Questo è frutto dell'ottimo lavoro congiunto a livello federale e di club - ingenti in Germania gli investimenti nei vivai -, sfociato nel 2006 nella creazione del ruolo di direttore sportivo della Federazione Tedesca ricoperto da Matthias Sammer, forse il regista dell'esplosione delle compagini giovanili tedesche, negli ultimi anni sempre protagoniste dei Campionati Europei (nel 2008 titolo U19 proprio contro l'Italia, nel 2009 invece quelli U17 e U21, nel 2011 finale U17). Per cui la Top 11 dei giovani di Bundesliga è davvero una gran bella squadra, che se partecipasse al campionato potrebbe certamente ambire ad un posto in zona Europa League. Anche perché non le difetterebbe quell'esperienza che nel mondo italiano tutti vogliono, ma che in pochi sono disposti a concedere…

    ***

    PORTIERE: Marc-André ter Stegen, Borussia Mönchengladbach, 30 aprile 1992

    Semplicemente un fenomeno. È il tipico prodotto del vivaio tedesco: nativo del luogo, fa tutta la trafila delle giovanili, nel 2009 riceve il suo primo contratto da professionista, si fa le ossa in seconda squadra e dalla fine del campionato scorso è impensabile non vederlo in campo. Se il Gladbach ha la seconda difesa meno battuta del campionato, il merito è sorpattutto suo; il ragazzo para l'81,25 % dei tiri diretti nello specchio della sua porta: praticamente una saracinesca. Il premio: la nomina tra i 27 della lista allargata per il prossimo Europeo e l'interesse di diversi grandi club. Insuperabile.

    TERZINO DESTRO: Tony Jantschke, Borussia Mönchengladbach, 7 aprile 1990

    Gioca 32 gare su 34 in Bundesliga, 31 da titolare, e impreziosisce il derbissimo contro il Colonia nel quale parte dalla panchina con l'unica rete in campionato. Terzino aggressivo in fase difensiva e propositivo in quella offensiva, è anche in grado di ricoprire il ruolo di centrocampista centrale. La sua dote migliore: la costanza di rendimento durante l'intera stagione. Solido.

    DIFENSORE CENTRALE: Kyriakos Papadopoulos, Schalke 04, 23 febbraio 1992

    Mascella da Ridge di Beautiful e occhi da Totò Schillaci a Italia '90, questo ragazzo classe 1992 è uno dei centrali più promettenti in tutta Europa. Irascibile di carattere e imbattibile di testa, si arrabbia con gli avversari che simulano tanto quanto con i compagni che non lo aiutano. Quest'anno per lui 29 presenze in campionato, condite da 2 gol, e 13 apparizioni in Europa League. Spigoloso.

    DIFENSORE CENTRALE: Joel Matip, Schalke 04, 8 agosto 1991

    Gioca sia da centrale difensivo che di centrocampo. L'affiatamento con Papadopoulos, oltre a 30 presenze in campionato con 3 gol e 4 assist, fanno della piovra camerunense l'alter-ego  perfetto del greco. Fisicamente molto prestante, con le sue lunghe leve è molto bravo sia in fase d'anticipo che di inserimento. Tentacolare.

    TERZINO SINISTRO: Gotoku Sakai, Stoccarda, 14 marzo 1991

    Nomina a sorpresa se si pensa a quanto di buono fatto da David Alaba nel finale di stagione. Ma dal suo arrivo a dicembre il giapponesino gioca un intero girone di ritorno da campione, rilegando Molinaro e Boka in panchina, spingendo come un ossesso e non facendo sentire l'assenza del suo più noto connazionale Okasaki, infortunato. Padre giapponese, madre tedesca, nato a New York, il destino lo ha portato a Stoccarda. Globalizzato.

    CENTROCAMPISTA: Lewis Holtby, Schalke 04, 18 settembre 1990

    Capitano della nazionale under 21, Holtby è un centrocampista moderno bravo a coprire ma soprattutto a costruire. Nello Schalke il lavoro sporco è a carico di Jermaine Jones — i due formano una coppia molto affiatata -, a lui rimane da impostare per Raul e Huntelaar e concludere. Conferma quanto di buono mostrato a Mainz e condisce il suo campionato con 6 gol. Creativo.

    CENTROCAMPISTA: İlkay Gündoğan, Borussia Dortmund, 24 ottobre 1990

    Ci mette diversi mesi a capire la sua nuova squadra e il ruolo così difensivo: a Norimberga giocava difatti più avanzato. Chiuso in avvio dai più esperti Kehl e Sven Bender, a marzo fa contatto, la lampadina si accende ma dopo è buio per tutti gli altri: il finale di stagione è da urlo, le prospettive di andare all'Europeo più che concrete. Illuminante.

    ALA DESTRA: Patrick Herrmann, Borussia Mönchengladbach, 12 febbraio 1991

    Non di solo Reus vivrà il Gladbach, ma (anche) delle reti e degli assist di Herrmann. Negli occhi rimane la splendida doppietta con la quale il talentuoso esterno affossa il Bayern nella prima giornata di ritorno, in una stagione terminata con 6 gol e 9 assist. Provvidenziale.

    TREQUARTISTA CENTRALE: Toni Kroos, Bayern Monaco, 4 gennaio 1990

    Ci sta dentro appena appena - è nato il 4 gennaio 1990 — e noi ne siamo contenti. Gioca ad altissimi livelli da 4 anni, in prospettiva è uno dei migliori d'Europa. La sua stagione è ottima, viene spesso preferito a Müller dietro le punte, ma si adatta anche a giocare più arretrato. Assist (10 in campionato e 7 in Champions League), punizioni, tiri dalla distanza, circolazione di palla: il ragazzo è già adulto. Il Bayern e la Germania si sfregano le mani: lo vedremo in campo sia in finale di Champions League che al prossimo Europeo. Maturo.

    ALA SINISTRA: Julian Draxler, Schalke 04, 20 settembre 1993

    A vederlo giocare non si direbbe abbia 18 anni. L'anno scorso, per disputare le partite serali di Coppa di Germania, aveva dovuto ottenere l'autorizzazione speciale del tribunale in quanto la legge tedesca vieta ai minorenni di lavorare di sera, con eccezioni sono per baristi, fornai, pasticceri, contadini e attori. Viene quasi da ridere… Ma non è tutto perché l'aspetto più comico è che, a tentare di impedirglielo, fu proprio uno dei suoi insegnanti di scuola. Beh, se voleva far crollare il rendimento del ragazzo nella sua materia, credo abbia scelto la strada più diretta. Pare che la nomina tra i 27 della lista allargata per il prossimo Europeo gli sia stata comunicata da Löw per telefono durante l'intervallo dopo la lezione di storia, nel cortile di scuola. Dolce.

    ATTACCANTE: Pierre-Michel Lasogga, Hertha Berlino, 15 dicembre 1991

    32 partite e 8 gol in una stagione disastrosa per l'Hertha di Berlino. Difficile chiedere di più a questo ragazzone di 20 anni, titolare della nazionale under 21 e cresciuto nelle giovanili del Bayer Leverkusen, punito per non aver creduto in lui con 3 bei gol. Peccato che la sua stagione si sia conclusa in modo drammatico: retrocessione in Zweite Bundesliga con l'Hertha e rottura del legamento crociato del ginocchio destro all'ultima giornata contro l'Hoffenheim. Lo rivedremo in campo fra sei mesi. Sfortunato.

    PANCHINA: Bernd Leno (Bayer Leverkusen, 4 marzo 1992); David Alaba (Bayern Monaco, 24 giugno 1992); Timothy Chandler (Norimberga, 29 marzo 1990); Mario Götze (Borussia Dortmund, 3 giugno 1992); Havard Nordtveit (Borussia Mönchengladbach, 21 giugno 1990); Daniel Didavi (Norimberga, 21 febbraio 1990); Alexander Esswein (Norimberga, 25 marzo 1990)

    di Daniele VERRI

    "EuroScout" è il blog di Yahoo! Eurosport dedicato ai giovani talenti: non perdete i prossimi appuntamenti specialicon le Top 11 di Serie A, Liga e Premier League!