ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Lavagna Tattica

    E se Zeman se la giocasse in contropiede?

    Juventus-Roma non è soltanto la guerra dei mondi per il nostro calcio per i mille risvolti calcistici che il ritorno di Zdenek Zeman ha comportato. Anche a livello tattico, la sfida di Torino metterà di fronte due squadre che propongono un calcio molto attraente e offensivo, seppure applicato con diverse modalità. Grande fisicità ed equilibrio per Antonio Conte, attacco e squadra perennemente all'arrembaggio per il boemo. Come andrà a finire?

    JUVE COME SEMPRE — Se c'è una certezza, è che i bianconeri affrontano il Chelsea con lo stesso atteggiamento proposto contro il Chievo. L'obiettivo è fare la partita, pressare e schiacciare l'avversario. Conquistare terreno con la fisicità del centrocampo e sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti stessi per poi vincere la partita, specie quando l'attacco crea spazi ma non conclude a rete. Difesa alta, possesso palla costante ed esterni in costante proiezione offensiva. Cambierà qualcosa anche contro la Roma? Ad occhio e croce no.  A patto che non vada come al Franchi, quando un certo appannamento fisico generale ha costretto i bianconeri per la prima volta a perdere il pallino del gioco. Un'incognita non da poco, a pensarci bene.

    CENTROCAMPO FONDAMENTALE — Mai come questa volta, sarà determinante il "tre contro tre" che si verrà a creare nelle zone centrali del campo. Da un lato Pirlo verrà affiancato dai polmoni inesauribili di Vidal e Marchisio. Dall'altra Tachtsidis si proporrà davanti alla difesa con De Rossi e Florenzi interni. Sulla carta non c'è storia. La bilancia pende tremendamente a favore della Juventus e proprio qui c'è la possibilità per gli uomini di Conte di creare il solco decisivo nei confronti degli avversari. E quindi? Quindi è l'occasione d'oro per cambiare qualcosa negli ingranaggi di Zeman.

    ZEMAN IN CONTROPIEDE? — Idea folle, provocazione pura. Eppure, qualcosa di simile dovrebbe essere preso in esame dal boemo. Non serve uno stravolgimento nell'assetto, ma soltanto un atteggiamento un pelo più attendista come quello visto a Milano contro l'Inter, una sfida vinta sfruttando al meglio le magagne nerazzurre in fase difensiva attraverso alcune ripartenze fulminee. Del resto, non è un caso che la partita più equilibrata della Roma sia stata l'ultima nella quale ha giocato De Rossi dal primo minuto. Proprio a Torino, il mediano della Nazionale tornerà titolare nel ruolo di interno sinistro, quello nel quale dà equilibrio alla squadra finendo anche per "coprire le spalle" a Totti, così libero di muoversi anche in posizione più centrale. Anche perché contro la Juventus tornerà Osvaldo (assente pure lui contro Bologna e Sampdoria), l'unico attaccante centrale capace di allargarsi a sinistra — facendo così "aprire" sugli esterni la difesa a tre juventina - e servire gli inserimenti dei centrocampisti. Tutti piccoli elementi che, associati alla tendenza della Juventus di spingere in avanti, consiglierebbero a Zeman di giocarsela più in ripartenza rispetto al solito. A quel punto sì che sarebbe stata scritta una nuova pagina di storia. Non solo per un'eventuale vittoria della Roma, ma anche per un imprevedibile mutamento tattico del boemo.

    Di Mattia FONTANA (Twitter: @mattiafontana83)