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    I mister in coro: “Juve campione, sorpresa Viola”

    L'anno scorso hanno trovato spazio in Serie A, ma quest'estate l'hanno vissuta da turisti in attesa di ritornare in sella. Davide Ballardini, Mario Beretta, Franco Colomba, Emiliano Mondonico e Delio Rossi, cinque tecnici a cui Eurosport ha affidato il tradizionale compito di "fare le carte" al campionato di Serie A 2011/12. Il verdetto è un plebiscito a favore della Juventus, ma ne esce alla grande anche la Fiorentina, già eletta a possibile sorpresa. Ecco come i nostri opinionisti d'eccezione vedono la nuova stagione.

    - Senza Ibrahimovic e Thiago Silva, oltre ai tanti big che hanno smesso, che campionato dobbiamo attenderci?

    Davide Ballardini "Se ne sono andati diversi giocatori importanti ma la nostra serie A resta comunque uno dei tornei più difficili in Europa, dove ogni gara non è mai scontata e l'equilibrio regna sovrano. L'addio dei diversi top player non è a mai avviso una cosa così grave perché di giocatori di altissimo livello e soprattutto di giovani di grande prospettiva ce ne sono ancora tanti. La cosa che mi preoccupa maggiormente è che ai professionisti che hanno un bagaglio di idee e qualcosa da esprimere non viene dato il tempo per lavorare in pace. Questo è il mio maggior rammarico"

    Mario Beretta: "Si tratta di un campionato impoverito, la Serie A ha perso dei giocatori capaci di dare lustro e impennare il tasso tecnico. Ma penso che questa sia anche un'occasione per colmare il gap con i giovani. Il mio è un augurio, sia chiaro, perché so bene che è molto difficile in un paese nel quale si pensa prima di tutto a ottenere il risultato e non ai sacrifici che si devono fare per ottenerlo. Di certo possiamo dire che non è più il campionato più bello al mondo, ma non lo era più da un pezzo. Resta il campionato più difficile al mondo. Soltanto qui la prima in classifica rischia di perdere contro l'ultima, perché gli allenatori italiani sono tutti molto preparati, anche quelli delle formazioni che lottano per non retrocedere. Altrove non accade".

    Franco Colomba: "Questi due sono certamente dei campioni, che avevano tanti sostenitori: mancheranno sotto il profilo del carisma, tecnico e di affezione. Io però sono convinto che il calcio trova sempre i suoi sostituti. Usciranno altri campioni, quindi non fasciamoci la testa prima del tempo. Il Milan si è indebolito, non ci sono sostituiti. Allegri con tutta probabilità punterà sul collettivo, sulle capacità della squadra".

    Emiliano Mondonico: "Io dico meno male che le nostre società hanno voluto dare l'esempio. Sarebbe stato ingiusto continuare a spendere certe cifre sul mercato, quando la situazione del paese non è più quella di un tempo. I nostri club hanno capito e si sono mossi di conseguenza, non credo che sia affatto un male per il nostro calcio. Credo che la difficoltà della Serie A rimanga altissima e che ci sia un livello della competitività ancora più alto rispetto al passato. E poi questo è l'anno dei giovani, che senza top-player avranno una grande occasione per far vedere quello che valgono. Mi auguro soltanto che chi li giudica lo faccia con meno severità rispetto al passato".

    Delio Rossi: "Credo che quello dei campioni in uscita non sia solo un problema degli ultimi tempi. Da un po' di tempo siamo senza campioni, russi e cinesi stanno investendo molto nei loro campionati, dobbiamo farcene una ragione. Dobbiamo fare i conti con loro, i giocatori vanno dove ci sono i soldi. Non saranno quelli di Thiago Silva e Ibrahimovic gli ultimi casi. Il nostro campionato non era uno dei più belli a mio parere, ma rimane certamente uno dei più difficili al mondo".

    - Chi è la favorita per lo scudetto?

    Davide Ballardini "Indubbiamente la Juventus. Lo scorso anno ha mostrato di essere più squadra esprimendo una qualità di gioco e un agonismo superiore a tutte le altre. Essendosi rinforzata in sede di mercato aumentando sia il tasso tecnico che quello fisico specie a centrocampo ritengo che abbia qualcosa in più rispetto alle altre contendenti"

    Mario Beretta: "Nettamente la Juventus, a meno che gli ultimi giorni di mercato non producano scossoni".

    Franco Colomba: "La Juventus è certamente favorita dal ruolo di chi vince il campionato, e che si rinforza. È al primo posto in tutto".

    Emiliano Mondonico: "La Juventus è la squadra campione d'Italia e si è anche rafforzata parecchio, quindi non vedo squadre che possano competere da vicino ai bianconeri".

    Delio Rossi: "La Juventus è certamente un gradino sopra a tutte le altre: ha vinto con una ferocia inaudita lo scorso scudetto, dimostrando tanta grinta e determinazione. Lo ha meritato. Ora si sono rinforzati, hanno aggiunto elementi di valore a un gruppo già valido, anche se la Champions League si farà sentire".

    - Quali saranno le principali rivali per lo scudetto?

    Davide Ballardini "Dico Napoli e Roma. I partenopei hanno un collettivo consolidato, da diversi anni riescono sempre a lottare per le posizioni di vertice e hanno tutto per fare ancora meglio in questa stagione. La Roma invece è la squadra che mi intriga di più: i giallorossi si sono mossi bene sul mercato, non hanno l'assillo delle Coppe e questo, come ha dimostrato lo scorso anno la Juve, potrà essere un bel vantaggio per convogliare tutte le energie su un obiettivo: il campionato. Sono curioso di vedere cosa riuscirà a fare Zdenek Zeman, un tecnico che ammiro per il suo essere un uomo libero e per la capacità di dire sempre quello che pensa. Il boemo è un allenatore di grande personalità con un'idea di calcio propositiva e molto chiara, merita di essere tornato in serie A".

    Mario Beretta: "Inter, Milan e Napoli. Le milanesi a mio avviso non riusciranno a competere più di tanto con la Juventus perché hanno evitato grandi investimenti in sede di mercato. Lo scambio Cassano-Pazzini, ad esempio, è soprattutto dovuto alla necessità di liberarsi di giocatori che per ragioni varie non rientravano più nei piani dei due club. Il Napoli invece ha confermato una buona rosa inserendo anche degli ottimi giovani".

    Franco Colomba: "Napoli e Roma sembrano due squadre l'una pragmatica, razionale e completa, l'altra più estroversa. Sono due squadre che mi intrigano molto".

    Emiliano Mondonico: "Inter e Milan stanno aspettando gli sgoccioli del mercato per portare a casa qualche giocatore in sconto e per ora non hanno fatto grandi cose. Lo scambio di Cassano è dettato dalla volontà del giocatore di andarsene dal Milan, ma non c'è nulla di più. Mi sembra proprio che questa possa essere una grande occasione per il Napoli. Gli azzurri si sono mossi bene e sono dietro soltanto alla Juventus".

    Delio Rossi: "La mia speciale classifica vede sicuramente Juventus davanti, con Milan e Inter a seguire, poi la Roma e il Napoli non troppo distanti".

    - Quale squadra sarà la sorpresa del campionato?

    Davide Ballardini "La Fiorentina, ha fatto un bel mercato e penso possa dare fastidio a tanti. Possono essere la mina vagante del torneo"

    Mario Beretta: "Ancora una volta dico Udinese. I friulani sono stati la sorpresa negli ultimi due anni e non vedo perché non dovrebbero esserlo anche questa volta. Si tratta di un club che opera alla grande in sede di mercato, che ogni anno vende tre o quattro giocatori ma alla fine trova sempre dei rimpiazzi all'altezza. Non è facile restare ad altissimo livello, eppure loro ci riescono. Credo che vada reso merito a come lavorano".

    Franco Colomba: "Tra le outsider io dico su tutte la Fiorentina; ha cambiato molto, giocatori e allenatore. A volte può essere un toccasana per tutto l'ambiente, che sta ricaricando le pile dopo una stagione davvero molto negativa".

    Emiliano Mondonico: "La Roma, ma più che la sorpresa, direi il punto interrogativo. Bisogna vedere se Zdenek Zeman è quello dei dieci esoneri in dieci anni o quello della splendida promozione di Pescara. Una Roma formato Pescara credo che farebbe bene a tutto il campionato, perché farebbe vedere tanti giovani e un calcio divertente ricco di spunti. Ma, ripeto, resta tutto un grande punto interrogativo".

    Delio Rossi: "La squadra che non ti aspetti potrebbe essere la Fiorentina, che ha rivoluzionato la squadra. Era doveroso farlo, per la storia e la grandezza del club, a cui sono particolarmente legato, e non solo per la stagione scorsa".

    - Chi rischia maggiormente di retrocedere?

    Davide Ballardini "Penso che ci saranno le solite sei-otto squadre che saranno invischiate nella lotta per non retrocedere. Consideriamo anche quest'anno ci sono due neopromosse 'di lusso' come Sampdoria e Torino, due formazioni che per blasone e pubblico hanno le carte in regola per mantenere la categoria senza eccessivi patemi".

    Mario Beretta: "Per il Siena è più dura delle altre per via della penalizzazione, dovranno fare proprio un'impresa. Ma vedo molte squadre dello stesso livello. Penso al Pescara appena promosso, al Chievo, al Catania, al Bologna. E anche al Torino che ha sì una grande piazza, ma deve dimostrare di potersi consolidare in Serie A dopo tanti anni di promozioni e retrocessioni".

    Franco Colomba: "Rischiano le solite, è un campionato incerto dappertutto. Da metà classifica indietro, non c'è nessuno che si salva. Le neopromosse in primis, ma per il momento non azzardo pronostici".

    Emiliano Mondonico: "E' difficile esprimersi, basta pensare al Torino. Una squadra che sinora ha fatto poco sul mercato e che sembra dietro, ma che negli ultimi giorni potrebbe mettere a segno dei colpi che ribalterebbero completamente lo scenario. È naturale che sia così, dato che anche le big aspettano l'ultimo giorno per spendere meno. Sarà la solita bagarre, anche il Siena non è tagliato fuori nonostante la penalizzazione di sei punti".

    Delio Rossi: "In questo momento è davvero complicato fare dei pronostici su chi potrà o meno lottare per la retrocessione: il mercato a questo punto può ancora dire e dare molto".

    - Qual è la squadra che si è rafforzata di più?

    Davide Ballardini "Ne scelgo tre: Juve, Roma e Fiorentina. I bianconeri hanno giustamente optato per degli acquisti mirati, mentre Roma e Fiorentina hanno fatto un lavoro più ampio che è riuscito molto bene"

    Mario Beretta: "Dico ancora una volta Juventus. Partivano da una rosa che era stata capace di vincere il campionato e si sono rinforzati alla grande con Isla, Asamoah e Lucio, tre giocatori di grande rendimento per un campionato come il nostro".

    Franco Colomba: "La Fiorentina è certamente la squadra che ha agito meglio sul mercato, rinforzandosi di fatto in tutti i reparti, dal portiere agli attaccanti".

    Emiliano Mondonico: "La Juventus non ha sbagliato nulla, ma sono molto curioso di vedere all'opera la Fiorentina. I Viola hanno cambiato tutto o quasi e potrebbero diventare un'altra grande sorpresa del nostro campionato".

    Delio Rossi: "Sempre la Fiorentina. Firenze si merita di crescere e di avere una squadra all'altezza della situazione. In due o tre anni può tornare al vertice del campionato: ha preso giocatori di valore, gli auguro il meglio".

    - Vedremo delle novità tattiche dopo un Europeo all'insegna del bel gioco da parte della nostra Nazionale?

    Davide Ballardini "Purtroppo temo che alla fine le novità saranno molto poche. In Italia abbiamo la fortuna di avere tanti ottimi allenatori che però non vengono messi nelle condizioni di poter lavorare con tranquillità e mettere a frutto la propria filosofia ed idea di calcio. Da noi si naviga a vista e temo che questo sarà la tendenza anche di questo campionato".

    Mario Beretta: "Nelle prime giornate credo che tutti cercheranno di giocarsela a viso aperto, bisognerà vedere se alle prime difficoltà il discorso resterà in piedi. Di certo sull'onda dei successi del Barcellona negli ultimi anni vedo una maggiore attenzione all'aspetto tecnico e alla cura del possesso palla".

    Franco Colomba: "C'è la tendenza di manovrare, Prandelli è stato coraggioso. Ha sfruttato questa cosa e mi sembra una buona via, una buona prospettiva. Per costruire ci vogliono giocatori di qualità e quindi prendiamo esempio dalla Spagna. Non conviene pagare giocatori milioni di euro".

    Emiliano Mondonico: "Devo dire che visto l'esito della finale con la Spagna spero che non ci siano molti disposti a imitare quel tipo di gioco. L'importante è che tutti facciano il tipo di calcio che riesce loro meglio. Ad esempio, a me è piaciuta tantissimo l'Italia che ha affrontato la Spagna con la difesa a tre nella fase a gironi. Quello era il modo di giocarsela sfruttando le nostre capacità. Il campionato sarà come sempre. All'inizio tutti si riempiranno la bocca con il bel gioco e l'idea di ottenere i risultati con lo spettacolo, ma quando i punti saranno pesanti tutto questo conterà molto meno".

    Delio Rossi: "Non ci sono state e non ci saranno novità tattiche molto importanti: Prandelli a mio avviso deve fare poche cose ma farle bene, così come deve fare ogni commissario tecnico delle nazionali. Si è lavorato molto sulle invidualità, ma può e deve crescere il collettivo".

    Interviste di Davide Bighiani, Stefano Dolci e Mattia Fontana