London Secrets
  • Si chiude la Paralimpiade dei record

    Se c'erano dei dubbi dopo questa decina di giorni sono stati spazzati via definitivamente: alle Paralimpiadi non gareggiano atleti figli di un dio minore ma veri e propri atleti, che fanno sacrifici come se non più di Phelps e Mo Farah e capaci di emozionare tanto quanto Usain Bolt o Valentina Vezzali.

    Per questo motivo gli ascolti televisivi in giro per il mondo e anche in Italia hanno raggiunto picchi altissimi e il pubblico a casa ha capito che si può rimanere favorevolmente impressionati davanti alle imprese di atleti che a prima vista ispirano solo sentimenti di pena e

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  • Sopravvissuto a uno squalo, bronzo a Londra

    "Quello squalo ha cambiato la mia vita per una ragione e ho avuto modo di sfruttare al meglio tutte le mie opportunità". Così il nuotatore Achmat Hassiem ha commentato la medaglia di bronzo vinta ai giochi paralimpici di Londra 2012, nella specialità dei 100 metri farfalla. Una delle tante incredibili storie di questi giochi. Il 30enne sudafricano ha perso la gamba in un drammatico incidente avvenuto nel 2006, in una baia di surfista al largo di Città del Capo, dove si stava esercitando con il fratello minore Taariq.

    Achmet fu il primo ad accorgersi della presenza di uno squalo bianco e, in

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  • La storia più toccante delle Paralimpiadi

    Il brasiliano Yohansson Nascimento, vincitore della medaglia d'oro nei 200 metri categoria T46 ai Giochi Paralimpici, si è reso protagonista di uno degli eventi di maggior commozione di queste settimane. L'atleta, che ha entrambi gli arti superiori amputati, oltre al titolo paralimpico, ha anche realizzato il record mondiale di categoria, con un crono di 22"05.

    Ma non si è fermato qui: il risultato sportivo infatti per una volta è passato addirittura in secondo piano, lasciando spazio alla parte più dolce della medaglia, quella sentimentale. Dopo i primi festeggiamenti di rito, infatti,

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  • Vince l’oro, ma per un errore di calcolo

    Una delle storie meno divertenti di tutta la paralimpiade. La storia è quella di Mariia Pomazan, stella ucraina del lancio del disco. Venerdì era stato il suo giorno. Finalmente era riuscita a coronare il sogno di una carriera, vincendo l'ambitissimo oro di Londra 2012. Ma da lì in avanti è stato un calvario.

    Perché poco dopo la cerimonia di premiazione, gli organizzatori si sono accorti di aver commesso un errore clamoroso. A vincere non era stata lei, l'oro era della cinese Wu Qing. E il primo risultato, quello che aveva portato la Pomazan sul gradino più alto del podio, era soltanto il

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  • Non tutti vogliono stringere la mano a Kate Middleton

    Per alcuni uomini stringere la mano alla principessa Kate Middleton può anche rappresentare un sogno. Per altri, invece, è assolutamente qualcosa da evitare. Tra questi "altri" si inserisce di diritto Mehrdad Karam Zadeh (nella foto sulla sinistra, ndr), 40enne atleta iraniano.

    L'episodio che vi stiamo per raccontare si riferisce a domenica scorsa, al momento della premiazione del podio del lancio del disco classe F42 delle Paralimpiadi di Londra 2012. All'Olympic Stadium, con i tre atleti già posizionati sul podio pronti a ricevere le medaglie, fa il suo ingresso la duchessa di Cambridge. Il

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  • Pellegrini vs Carpanese: è guerra su Facebook!

    Prosegue la coda polemica (ormai infinita) riguardo alla figuraccia olimpica del nuoto italiano. Federica Pellegrini doveva essere il volto vincente dell'Italia dell'acqua a Londra 2012 e invece la fuoriclasse veneta non è mai riuscita a salire sul podio... Questa "figuraccia" ha permesso ad Alice Carpanese, vecchia compagna di staffetta, di tornare su un episodio spiacevole relativo ai Mondiali di Roma 2009, togliendosi ovviamente il classico "sassolino dalla scarpa"...

    Lo scontro si è verificato, tanto per cambiare, sui social network, con la Carpanese che il 1° agosto, subito dopo la

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  • Tom Daley: dopo il bronzo un tatuaggio “olimpico”

    Il giovanissimo tuffatore britannico non ha resistito alla tentazione di farsi tatuare i famosi cerchi olimpici dopo la bellissima e positiva esperienza vissuta a Londra nei Giochi di 'casa'.

    Daley, 18 anni lo scorso 21 maggio, ha infatti sfruttato al massimo il regalo della madre: un buono sconto utilizzabile in un centro per tatuaggi.

    Vincitore della medaglia di bronzo nella finalissima di Londra (piattaforma da 10 metri), Daley ha così deciso di farsi tatuare sul braccio un ricordo decisamente indelebile.

    Un simbolo immortalato e messo in bella mostra sul proprio profilo Twitter.

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  • Phelps rischia di perdere le medaglie olimpiche

    Le Olimpiadi di Londra si sono concluse da circa una settimana e saranno ricordate a lungo, molto a lungo, anche per i nuovi record conquistati da Michael Phelps. Il 'cannibale' di Baltimora ha infatti conquistato altre sei medaglie nelle acque londinesi (4 ori e 2 argenti) salendo a quota 22 medaglie complessive nella storia olimpica: record assoluto.

    Ma le ultime sei medaglie rischiano di scomparire dalla collezione del fenomeno statunitense. Tutta colpa di uno spot pubblicitario. Phelps, infatti, potrebbe pagare a carissimo prezzo una campagna pubblicitaria fatta per Louis Vuitton le cui

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  • Bolt e quel “problemino” col fisco britannico

    In un momento di crisi mondiale, poter e saper risparmiare il più possibile è una dote da non sottovalutare. Lo sa bene Usain Bolt, fresco vincitore di tre medaglie d'oro alle Olimpiadi di Londra, che ha però deciso di non gareggiare più sul terreno britannico.

    Tutta colpa della stretta fiscale adottata in Gran Bretagna. Il fenomeno giamaicano, infatti, si è lamentato delle tasse applicate in territorio britannico: "Mi piace correre qui, ma mi rivedrete in pista solo quando cambieranno le leggi", la stoccata dell'uomo più veloce al mondo.

    Ma non è la prima volta per Bolt, e non sarà

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  • Conta di più il suo ombelico nudo della medaglia

    La parità tra sessi è ancora lontana nel mondo musulmano. Le polemiche sulla possibilità di indossare l'Hijab a questio Giochi Olimpici di Londra 2012 sono state diverse, ma anche per chi non era costretto a portare il velo in gara e faceva comunque parte di un mondo meno integralista, si è ritrovata travolta dalle polemiche.

    In questo caso si tratta di Habiba Ghribi, la bella tunisina che ha conquistato la medaglia d'argento nei 3000 siepi. Ha dedicato la sua impresa "al popolo tunisino, a tutte le donne della Tunisia, alla nuova Tunisia", ma non pensava di scatenare un caos tale con la sua

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