Ha quattro ori olimpici al collo e, con la finale dei 200 metri in programma giovedì sera, probabilmente si appresta ad aggiungerne un quinto, ma il regolamento olimpico vale per tutti, senza eccezioni. Così, se Sebastian Coe ha bisogno di mostrare un pass al collo per poter accedere alle zone riservate di stadi e villaggio, anche Usain Bolt non può portare con sé oggetti non funzionali alla propria gara.
Prima di ogni corsa, l'uomo più veloce del mondo segue un rituale di riscaldamento che prevede un largo utilizzo della corda per saltare, ma quando si è presentato nell'arena con l'attrezzo, se l'è visto confiscato dagli addetti alla sicurezza olimpica. Cosa che l'ha mandato su tutte le furie, anche se non ha inciso sulla sua prestazione nella finale dei 100 metri, stravinta.
"Avevo portato con me la corda per saltare - ha spiegato Bolt dopo la gara - ma gli addetti mi hanno detto 'No, no. Non si può, va contro il regolamento'. Non so che regolamento sia, ma di sicuro sono regole stupide. La corda è soltanto un attrezzo per fare riscaldamento. Ma la prossima volta non mi fregheranno più. La nasconderò per bene nello zaino così che non possano trovarla...".
Addetti più che avvertiti, dunque. E, probabilmente, sapranno anche dove guardare...
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