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    London Secrets

    Ma le medaglie sono così “buone”?

    Gli atleti si sottopongono a lunghe e faticose preparazioni per appropriarsi di una medaglia e poi, quando soddisfano la propria insaziabile voglia di vittoria, finiscono per morderla. Perché? Lo hanno chiesto anche a un'ex nuotatrice statunitense che di medaglie ne ha vinte diverse, ben quattro alle Olimpiadi del 1992 a Barcellona, Summer Sanders.

    "So che vi chiedete perché lo facciamo, ma francamente non è una nostra idea - spiega l'americana - Sono i giornalisti, o più spesso i fotografi a chiederci con insistenza 'mordete la medaglia', e noi accettiamo. Lo facciamo e attendiamo che ci scattino le foto".

    Prova a spiegare la 'tradizione' anche il fotografo britannico Barry Aldworth il quale sostiene che "il morso della medaglia sia un'abitudine che punta a far diventare proprio ciò che si è appena conquistato, è qualcosa di intimo, una 'connessione personale'". Senza dubbio alla base di questa trovata mediatica c'è una spiegazione tecnica: gli atleti mordono infatti le proprie medaglie per dimostrare che siano "vere", che abbiano valore e non contengano banalmente cioccolato. Non si tratta insomma di un 'fake', gli atleti svolgono un 'test di autenticità sull'oggetto prezioso, con quel timido morso che punta a testimoniare la differente consistenza del metallo.

    Non si tratta di un'abitudine riservata alle Olimpiadi perché è stata in realtà trapiantata anche in altri eventi, ereditata da molti tra cui in modo più convinto da Rafael Nadal, abituato ad addentare i trofei che lo hanno portato ai vertici del tennis mondiale.

    Il morso della medaglia nasconde una delle più importanti funzioni giornalistiche della fotografia, ovvero la sintesi. I fotografi chiedono gli atleti di mordere le medaglie, così da avere in un solo riquadro il volto dell'atleta e la medaglia, elementi che da soli racchiudono l'essenza della "notizia". Molti si chiedono se sia un'abitudine destinata a sparire facendo spazio a una nuova "trovata mediatica" o a perdurare negli anni e la Sanders risponde così: "Penso durerà per sempre, o almeno fin quando davanti ai fotografi che chiederanno di mordere la medaglia non si presenterà qualche atleta che risponderà: 'No, non la mordo. So già che è autentica'".

    FOTO: Tutti i "morsi di gioia" degli atleti a Londra 2012

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