Due storie parallele, ma anche così lontane. Mentre l'italiana Jessica Rossi trionfava nella finalissima della fossa olimpica di Londra 2012 vincendo una meritatissima medaglia d'oro e infrangendo ogni tipo di record mondiale, la portabandiera di San Marino Alessandra Perilli cercava di scrivere una pagina storica nel libro dello sport del piccolo Stato posizionato nel cuore dello Stivale tricolore.
Già, perché mentre tutte le telecamere inquadravano le gesta dell'infallibile cecchina di Crevalcore, la tenacissima Alessandra si giocava sul filo di lana un posto sul podio olimpico insieme alla campionessa slovacca Zuzana Stefecekova e alla francese Reau. Un finale thriller che lascia tutti col fiato sospeso. Tutti tranne Jessica Rossi, sicura della sua medaglia d'oro; mentre per capire chi potrà accompagnarla sul podio serve l'inevitabile shoot-off.
Uno spareggio fratricida che si decide sul filo di lana: primo giro che non produce danni. Alessandra si mantiene in corsa centrando in pieno il suo piattello, ma la slovacca e la francese fanno lo stesso. Il giro dopo, però, vede l'errore dell'atleta di sanmarino: è la fine della corsa per Alessandra Perilli e per tutto il San Marino.
"Ho dato tutto quello che potevo - ha raccontato l'emozionatissima Alessandra al termine della gara - Avevo davanti dei mostri sacri di questo sport, io ero alla prima Olimpiade, posso considerarmi una sorta di pulcino. Il mio traguardo era arrivare in finale, poi è giunto questo quarto posto, per San Marino e' un risultato storico, per me vale come una medaglia". L'atleta di San Marino ha poi voluto dedicare questo piazzamento alle persone che le sono state più vicino nell'avvicinamento a Londra 2012, tra cui la sorella Arianna due volte campione europea della disciplina: "Lo dedico a mio marito, a mia sorella, alla mia famiglia, al mio allenatore, al mio fisioterapista, alla Federazione, nonché a me stessa. Peccato che la medaglia sia sfumata agli shoot-off, ma io sono contenta anche così".
Una medaglia, storica, se ne va a un tiro di schioppo... Un vero peccato perché con la Perilli - unica di tutta la delegazione sanmarinese in grado di poter lottare per un posto sul podio olimpico - salutano Londra le restanti possibilità di medaglia.
Per la prima medaglia olimpica della storia di San Marino appuntamento fra 4 anni a Rio de Janeiro...
di Alessandro BRUNETTI (Twitter @AleBrunetti6)
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La dedica di Jessica Rossi: "Questa medaglia è per la mia Emilia"
