
"Quello squalo ha cambiato la mia vita per una ragione e ho avuto modo di sfruttare al meglio tutte le mie opportunità". Così il nuotatore Achmat Hassiem ha commentato la medaglia di bronzo vinta ai giochi paralimpici di Londra 2012, nella specialità dei 100 metri farfalla. Una delle tante incredibili storie di questi giochi. Il 30enne sudafricano ha perso la gamba in un drammatico incidente avvenuto nel 2006, in una baia di surfista al largo di Città del Capo, dove si stava esercitando con il fratello minore Taariq.
Achmet fu il primo ad accorgersi della presenza di uno squalo bianco e, in un frazione di secondò, per lui la priorità fu chiarissima: salvare la vita del fratello. Così iniziò a schiaffeggiare l'acqua per distogliere l'attenzione dello squalo da Taariq e venne immediatamente inseguito dal pesce predatore che, prima lo trascinò a 50 metri sott'acqua poi gli dilaniò la gamba, dal ginocchio in giù. "Ho notato che la mia gamba non si muoveva e quando ho guardato indietro ho visto perché: il ginocchio in giù era nella bocca dello squalo", ha raccontato ai microfoni dell'emittente britannica BBC.
Quando i soccorritori trassero Achmat dall'acqua, lo squalo bianco gli stava ancora divorando l'arto. Poi è iniziata una nuova vita per Achmat, a cominciare dalla faticosa riabilitazione. Il ragazzo sudafricano sorprendentemente ha voluto conservare i segni dell'incidente facendosi dipingere le pinne dello squalo sulle protesi.
Ad appena due anni dall'incidente Achmat ha partecipato ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, chiudendo al nono posto la gara dei 100 metri farfalla; risultato migliorato quest'anno con il vanto della medaglia olimpica. E non è finita qui, perché Hassiam prenderà parte anche alle gare dei 100 e dei 400 metri stile libero.
Di Paolo PEGORARO
