
Il razzismo nel calcio esiste. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte. Bisogna solo studiare come volerlo affrontare, e soprattutto capire se si vuole farlo. Perché il punto centrale della questione è proprio questo: la volontà. Non sono i giocatori a dover abbandonare il campo, sono le istituzioni a dover proteggere i tesserati, rischiando addirittura di far giocare una squadra piuttosto che un’altra a porte chiuse per un intero campionato. Servono misure drastiche, ma la sensazione è che il calcio, il nostro calcio soprattutto, non sia tanto disposto a prenderle.
Giusto ieri Mario Balotelli
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