Pallonate
  • Milan: dopo gli svincoli, si vende

    Non serve essere un massmediologo per capirlo. Basta conoscere anche soltanto un poco il "modus operandi" del Milan per capire che qualcosa di molto importante bolle in pentola. Qualcosa di veramente grosso, se si considera che tra un senatore e l'altro, nel giro di una decina di giorni hanno fatto visita alla sede di via Turati anche due soggettini dal peso specifico difficilmente trascurabile come Mino Raiola e Roberto Mancini. Visite di cortesia, si è limitato a dire qualcuno. Ma, ripetiamo, non serve una grande esperienza per capire che oltre alla cortesia c'è di più.

    C'è una trattativa in

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  • Juve, una domenica nera… E in bianco!

    È stata una domenica difficile per la Juventus e il popolo bianconero. Un finale che neanche il più sadico dei registi poteva studiare, pianificare e mettere in scena. Vale la pena, dopo tanti giusti, giustissimi e meritatissimi trionfi stagionali, descrivere questo weekend amaro per Antonio Conte e i suoi ragazzi. È lo sport, è il calcio e quindi ci sta. Se la passano sicuramente peggio in Baviera dopo il disastro di Champions League contro il Chelsea.

    ORE 12:30, IL TORINO TORNA IN SERIE A - La lunga giornata dei bianconeri si apre con un pranzo niente male, l'anticipo di Serie B con il

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  • Forlan “minaccia” Milano: Inter o Milan…

    Diego Forlan è un mistero. Per l'Inter e per il calcio italiano. Perché viene davvero difficile pensare un giocatore che è stato nominato Pallone d'Oro del Mondiale 2010, e che ha trascinato un anno dopo l'Uruguay alla conquista della Coppa America, sia diventato un brocco tutto d'un tratto.

    L'ultima stagione di Forlan, invece, lascia in eredità numeri che fanno rabbrividire: 18 presenze in Serie A, appena 2 gol realizzati in 1006 minuti complessivamente giocati... Male, aggiungiamo noi, perché le prestazioni offerte dall'attaccante sono state abbondantemente al di sotto di tutte le

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  • Marcello Lippi il cinese: ma è solo una nuova avventura

    "Il mio arrivo deve essere la cosa più importante oggi in Cina...". Lo dice anche con una punta di imbarazzo, Marcello Lippi, il ct dell'Italia campione del Mondo a Germania 2006 che ha scelto di rientrare nel calcio ripartendo dall'Asia, dal Guangzhou Evergrande da quelle parti campione in carica.

    CONTRATTO DI TRE ANNI - Per lui contratto fino al 2014 con un ingaggio che secondo indiscrezioni fondate si avvicina a 30 milioni di euro complessivi, 10 a stagione. Più carta bianca in chiave di campagna acquisti. D'altronde la proprietà, dal febbraio del 2010 il club è stato acquistato dalla potentissima immobiliare cinese Evergrande, ha fondi praticamente illimitati.

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  • Juve-van Persie: vorrei, ma non posso

    Eccoci qui. Siamo già arrivato al giorno X del primo tormentone del mercato estivo. Oggi infatti, a Londra, Robin van Persie incontrerà Ivan Gazidis (amministratore delegato dell'Arsenal) e Arsene Wenger per parlare del rinnovo contrattuale.

    Come sempre è una questione di cifre. Numeri offerti, numeri chiacchierati e numeri certi. Partiamo dagli ultimi. Il centravanti olandese, quest'anno devastante con l'Arsenal e premiato miglior giocatore della Premier League, ha un contratto in scadenza l'anno prossimo e la possibilità di perderlo a costo zero tra 365 giorni è un rischio che i Gunners non

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  • Il pagellone dell’ultima giornata di campionato

    10 a Del Piero e Inzaghi - Onore a due campioni, amati e rispettati indipendentemente dai colori indossati. Perché oltre ad essere due fenomeni in campo, Alex e Pippo hanno sempre dimostrato di essere prima di tutto dei veri uomini. Lasciano il segno anche nella loro ultima (?) apparizione con Juventus e Milan, l'epilogo più dolce e più giusto per due fuoriclasse che il calcio italiano ricorderà sempre con grande piacere. Grazie

    9 all'Udinese di Di Natale e Guidolin - Per il secondo anno consecutivo i bianconeri conquistano il diritto di giocarsi un posto in Champions League. Ma alzi la mano

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  • Verdetti finali: è una volata a sei

    Ancora 90 minuti di passione, lotta, botte, gol, polemiche e lacrime. Di gioia o di dolore? Questo lo scopriremo solo domenica sera, al termine dell'ultima giornata di questo campionato che ha già emesso sentenze definitive e importantissime, ma aspetta ancora di conoscere il nome dell'ultima squadra retrocessa e di chi invece l'anno prossimo andrà a giocarsi l'Europa: quella che conta, e quella di seconda fascia. Ma mentre per lotta salvezza sono coinvolte solamente due squadre - Lecce e Genoa - con poche alternative (i salentini devono vincere a Verona sperando nella sconfitta casalinga del

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  • Eppure qualcuno dei vostri è contrario

    L'abbiamo capito: l'argomento del momento non è la vittoria dello scudetto da parte della Juventus, ma questa benedetta - o maledetta, a seconda dei punti di vista - terza stella, che sta monopolizzando l'attenzione di tutti.

    Come già scriveva un collega un paio di giorni fa, la Juve ha vinto questo campionato meritatamente. Eppure si parla d'altro. Sempre e solo d'altro. Sempre di questa terza stella. Non c'è gioco, modulo, azione spettacolare o  voce di mercato che possa scalfire l'interesse comune. Nemmeno il mancato rinnovo di Alessandro Del Piero riesce a distrarre società e tifosi da

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  • Galliani sfoglia la margherita: chi resta e chi va?

    C'è chi parla di "bilancio positivo" per spegnere un incendio innescato da chi invece usa parole più dure: "Stagione fallimentare. Voglio capire quali saranno i progetti del Milan per il futuro, se ambiziosi o meno...".

    Il primo, ovviamente, è Adriano Galliani pronto a indossare i panni del pompiere dopo le frasi al vetriolo di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, dopo il derby perso e il conseguente scudetto consegnato alla Juventus, ha però racchiuso alla perfezione il pensiero di tutto il popolo rossonero. Per l'anno prossimo servono nuovi campioni, ma soprattutto andrà fatta una seria potatura

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  • Noi italiani siamo così, nel bene e nel male. Prendere o lasciare. A volte, però, verrebbe proprio voglia di schiacciare il tasto off. Già, perché non facciamo nemmeno in tempo ad applaudire il meritatissimo scudetto vinto sul campo dalla Juventus di Antonio Conte che subito si torna a parlare dell'ormai celebre terza stella. Tutti, anche i muri, ormai sanno di cosa si tratta. I bianconeri vorrebbero celebrare il 30esimo titolo conquistato sul campo cucendo sulla divisa dell'anno prossimo la terza stellina dorata ignorando di fatto il palmares ufficiale che riporta invece il numero 27 (ora 28)

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Pallonate

Violente, imprevedibili, sempre ironiche… magari anche cattive. Sono le pallonate della redazione di Eurosport: colpiscono quando meno te l"aspetti e chiunque, indipendentemente da ruolo, posizione ed esposizione. A volte fanno proprio male, altre solo un gradevole solletico. Si può essere d’accordo o meno, ma c’è spazio per replicare. Lasciando acceso il cervello e senza mai dimenticare una componente che il calcio moderno, troppo spesso, ignora: l'ironia.

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