Pallonate
  • Zeman, Balotelli e il razzismo, che c’è e va combattuto

    Il razzismo nel calcio esiste. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte. Bisogna solo studiare come volerlo affrontare, e soprattutto capire se si vuole farlo. Perché il punto centrale della questione è proprio questo: la volontà. Non sono i giocatori a dover abbandonare il campo, sono le istituzioni a dover proteggere i tesserati, rischiando addirittura di far giocare una squadra piuttosto che un’altra a porte chiuse per un intero campionato. Servono misure drastiche, ma la sensazione è che il calcio, il nostro calcio soprattutto, non sia tanto disposto a prenderle.

    Giusto ieri Mario Balotelli

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  • Conte-Juve: una fumata bianca che fa vincere tutti

    Tutto fatto, tutto definito. Dopo due scudetti di fila, la Juventus e Antonio Conte ripartono insieme. Prima di programmare la stagione futura, e quelle a venire, serviva però chiarirsi. E chiarezza è stata fatta, durante una riunione di oltre tre ore nel palazzo di Corso Galileo Ferraris. Andrea Agnelli e Antonio Conte sono usciti allo scoperto poco prima delle 21, con i volti distesi e con il sorriso a certificare il buon esito della lunga chiacchierata.

    Hanno vinto tutti: Conte, che avrà d’ora in poi pieni poteri, sul campo e sul mercato, e ha vinto anche la società, che per nulla al mondo

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  • Inter: altro che conferme, serve individuare le colpe

    La stagione dell’Inter è un fallimento. Il probabile nono posto finale renderebbe l’annata 2012-2013 come una delle più buie di tutta la storia del club. Dopo quattordici anni, infatti, i nerazzurri resteranno fuori dall’Europa: peggio avevano fatto solo nel 1994, quando finirono 13esimi con Marini (aveva sostituito Bagnoli), sfiorando la Serie B, ma vincendo la Coppa Uefa contro il Salisburgo.

    L’Inter fuori dalle competizioni europee è una rarità: dagli anni 70 a oggi questo è un evento che si è verificato solo in altre tre occasioni. E a fare ancora più male al popolo nerazzurro è il fatto

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  • Oggi ci sono Agnelli e Conte: una volta c’erano Agnelli e Del Piero

    C’è qualcosa che non funziona all’interno della Juventus. Lo scudetto appena vinto avrebbe dovuto gasare ancora di più l’ambiente bianconero e portare società e allenatore a valutare insieme il piano migliore per diventare una ‘grande’ anche in Europa. E, invece, Andrea Agnelli e Antonio Conte sembra stiano facendo di tutto per complicare le cose.

    Il tecnico della Juventus, dopo aver contribuito a rendere nuovamente ‘antipatica’ la Vecchia Signora, ora vuole garanzie: vuole diventare manager a 360° del club (alla Ferguson, alla Wenger), oltre a certezze relative alla volontà della società di

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  • Il pagellone della 37a giornata di Serie A

    10 al cuore e alla classe di Totò – Altri due gol per ribaltare l’Atalanta e continuare a rincorrere l’Europa League. Eterno, infinito, lo ferma solo un brutto spavento al ginocchio. In attesa degli esiti ufficiali degli esami, forse solo tanta paura. Speriamo. Perché uno come Totò lo vogliamo vedere in campo anche l’anno prossimo, almeno. In bocca al lupo.

    9 alle geometrie di Borja Valero – E’ uno dei calciatori del panorama europeo più sottovalutato. Silenzioso, poco incisivo in zona gol, è però uno dei direttori d’orchestra migliori del calcio moderno. Mai banale, essenziale, micidiale

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  • Caro Allegri, il Milan non ti merita

    Lasciare un posto di lavoro prestigioso ed ambito come quello di allenatore del Milan non è affatto semplice però fossimo nei panni Massimiliano Allegri, inizieremmo davvero a pensare all’idea di fare fagotto a fine anno e andare a portare la propria esperienza e il proprio “know how” da un’altra parte.

    L’ennesimo attacco frontale di Silvio Berlusconi, raccontato da Squinzi che ieri ha svelato di aver ricevuto una telefonata dal Cavaliere nella quale ha detto che Allegri “non capisce niente” perché lascia in panchina El Shaarawy, all’allenatore rossonero sembra quanto mai inopportuno alla

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  • Il pagellone della 36esima giornata di Serie A

    VOTO 10 AL NAPOLI DA CHAMPIONS LEAGUE - Lasciando perdere la Juventus extraterrestre di Conte la stagione del Napoli, col conseguimento del secondo posto con due turni d’anticipo, è da considerarsi un autentico capolavoro. Ad inizio stagione dopo la cessione di Lavezzi al PSG era francamente impensabile pronosticare un Napoli così competitivo, in grado di fare 15 punti in più rispetto all’anno scorso, di precedere squadre che hanno investito molte più risorse come Milan e Inter. Un’impresa frutto della tenacia e del lavoro magistrale di Mazzarri che ha costruito un collettivo di ferro e ha

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  • Allegri cambia tattica: ora gioca d’attacco

    Alla fine si è stancato. Massimiliano Allegri ha rotto gli indugi ed è partito al contro-attacco. Di tutti, soprattutto del suo presidente. Che non lo ha mai amato, non lo ama e forse non lo amerà mai.

    Allegri lo ha sempre saputo, anche se in cuor suo sperava di fargli cambiare idea: e i presupposti perché questo potesse succedere – con lo scudetto del primo anno – c’erano tutti. Ma si sbagliava: Berlusconi è rimasto fermo sulle proprie convinzioni (chissà poi perché…) e non ha mai visto legato al nome del Milan quello di Allegri. Che ora, a dieci giorni dalla fine di una stagione che con

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  • Ecco la verità di Antonio Conte

    Dopo giorni e giorni di speculazioni, il tecnico della Juventus è uscito allo scoperto. No, non vuole andarsene. Non chiede nemmeno un ritocco all’ingaggio, per quanto questo sarebbe accolto di buon grado. Il mister due volte campione d’Italia, come tutti i tifosi bianconeri, desidera “soltanto” alzare l’asticella e poter puntare in alto, al trono d’Europa dopo quello d’Italia. La sua verità è questa, contenuta nell’intervista alla “Gazzetta dello Sport” odierna.

    Molto semplice, fin troppo. Senza la benché minima ambiguità di fondo. Conte vuole innanzitutto la possibilità di mettere parola

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  • Il pagellone della 35esima giornata di A

    E’ il giorno dello scudetto della Juventus, il secondo in fila per lo squadrone di Antonio Conte, ovviamente rappresentato al primo posto anche del nostro Pagellone della 35a giornata. Ma, non vi preoccupate, c’è posto anche per gli altri protagonisti: da Balotelli a Osvaldo, passando per Di Natale, Cavani, Klose e Bergessio. Ma non tutti ovviamente hanno preso la sufficienza, vero Barreto?

    10 a Vidal – Come i gol realizzati dal cileno in questo campionato, unico in doppia cifra in casa bianconera e dunque capocannoniere della squadra. Non è un caso che gli ultimi cinque gol dei sei segnati

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Violente, imprevedibili, sempre ironiche… magari anche cattive. Sono le pallonate della redazione di Eurosport: colpiscono quando meno te l"aspetti e chiunque, indipendentemente da ruolo, posizione ed esposizione. A volte fanno proprio male, altre solo un gradevole solletico. Si può essere d’accordo o meno, ma c’è spazio per replicare. Lasciando acceso il cervello e senza mai dimenticare una componente che il calcio moderno, troppo spesso, ignora: l'ironia.