Non serve essere un massmediologo per capirlo. Basta conoscere anche soltanto un poco il "modus operandi" del Milan per capire che qualcosa di molto importante bolle in pentola. Qualcosa di veramente grosso, se si considera che tra un senatore e l'altro, nel giro di una decina di giorni hanno fatto visita alla sede di via Turati anche due soggettini dal peso specifico difficilmente trascurabile come Mino Raiola e Roberto Mancini. Visite di cortesia, si è limitato a dire qualcuno. Ma, ripetiamo, non serve una grande esperienza per capire che oltre alla cortesia c'è di più.
C'è una trattativa in
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